Senti una cosa...


Che differenza c'è tra leggere e sentir leggere?

Da secoli noi siamo abituati a leggere in silenzio, gli occhi al testo e la mente che recita le singole parole o frasi intere, raccogliendole in flussi, nodi, stringhe e qualche volta vortici di senso. Ma non è sempre stato così: un tempo si leggeva a voce alta anche stando da soli e ancora oggi chi scrive avverte spesso il bisogno di farlo perlomeno una volta, per sentire se il testo "suona bene". Scrivere, infatti, non è solo accumulare senso ma anche, e talvolta soprattutto, suoni. Nel migliore dei casi, i suoni avranno senso e le parole avranno qualità sensualmente sonore.
Per questo gli scrittori se la godono quando sentono i propri testi recitati o letti da una voce educata.

Per il primo capitolo del romanzo La rossa e il nero, la voce è quella di Gabriella Franchini (che molti conosceranno per aver portato in teatro con grande successo il monologo tratto, a suo tempo, da La bruttina stagionata: be', provate a sentire questa sua lettura e poi mi dite se non è da applausi a scena aperta).



D'accordo, questi file sono voluminosi e ci vuole del tempo a scaricarli. Ma se andate sul sito Voices.it avrete la possibilità di ascoltare Gabriella direttamente in streaming audio e potrete anche confrontare la sua lettura con una seconda lettura, diversa, meno teatralizzata ma, credo, non meno gradevole.

Voices.it propone quella che chiamerei "letturatura", cioč una letteratura raccontata, cioè narrazioni e poesie interpretate da una voce umana e commentate da musiche adatte. La mia collaborazione con questo sito, cioè con il bravissimo Luigi Cristiano, è cominciata con la sua richiesta di offrire un mio racconto come "dono d'autore" per i suoi visitatori. In cambio io ho domandato di poter regalare l'audioracconto anche ai miei.

www.voices.it

Il racconto che ho scelto è "Ma chi è andato sulla Luna?", e nella sua versione silenziosa lo potete trovare qui come testo stampabile, oppure qui nella raccolta e-book Racconti dal Web. Nella versione audio è interpretato dalla voce di Walter Salin.


Per ogni informazione sulla produzione vi rimando alle relative pagine di Voices.it, che merita una visita anche per l'eleganza del progetto grafico.

 


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