I mille ciliegi di Yoshitsune

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Memory/Lab del CRT Milano
all’interno del Teatro dell’Arte
Viale Alemagna 1

26 febbraio ore 18,30
Incontro con Carmen Covito sul Teatro Kabuki
video dello spettacolo di Ichikawa Ennosuke III: “I mille ciliegi di Yoshitsune

Esattamente trent’anni fa, nel 1985, il CRT portava a Milano sul palcoscenico del Teatro Lirico un grande spettacolo di teatro Kabuki, “I mille ciliegi di Yoshitsune”, interpretato e diretto da Ichikawa Ennosuke III.
In questa forma di teatro tradizionale giapponese, nato nel Seicento per il pubblico delle città e quindi già fastoso e vivace in origine, Ennosuke ha introdotto un particolare gusto per la spettacolarità che ha fatto definire il suo stile “Gran Kabuki” o “Super Kabuki”. Lo spettacolo “I mille ciliegi di Yoshitsune” ne ha presentato le migliori caratteristiche, incantando anche gli spettatori italiani con la bellezza delle scenografie, la ricchezza dei costumi, i movimenti di massa, i trucchi scenici e gli effetti stranianti di una recitazione altamente stilizzata, nel rispetto delle convenzioni sceniche classiche e dei codici tramandati nelle famiglie di attori giapponesi.

Al Memory/Lab il video dello spettacolo sarà presentato e commentato dalla scrittrice Carmen Covito, studiosa di cultura giapponese, che nel 1985 partecipò all’organizzazione della tournée e potrà quindi raccontare i retroscena del Kabuki oltre che illustrarne le tecniche.

Ingresso Libero

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La proiezione dello spettacolo in video proseguirà dal 27 febbraio al 21 marzo 2015:
Martedì – Venerdì 17.00 – 20.00
Sabato 15.30 – 18.30
Domenica e lunedì chiuso

La rassegna 40x40x10 al Memory/Lab celebra i 40 anni del CRT Milano, con la programmazione di una selezione in video di 10 spettacoli, distribuiti in 5 blocchi di programmazione di due settimane ciascuno, che raccontano i protagonisti di stagioni spesso indimenticabili.

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23 gennaio a Milano

TENARAI
Il segreto della calligrafia giapponese

Venerdì 23 gennaio 2015 ore 18.30
conferenza di Carmen Covito

Centro di Cultura Giapponese
via Lovanio, 8 · Milano (Moscova M2)

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al nr. 338-1642282
fino a esaurimento posti.

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“Su carta cinese piuttosto robusta aveva tracciato caratteri in forma corsiva che al Principe parvero particolarmente eleganti, mentre sulla leggera carta di Koma, dalla grana sottile, morbida e delicata e dai colori poco appariscenti, aveva usato la flessuosa scrittura femminile, tracciando accuratamente ogni tratto, e il risultato era incomparabile. Al Principe, che stava osservando quegli scritti, sembrò che persino le sue lacrime di commozione dovessero scorrere all’unisono, seguendo le fluide linee del pennello, e che mai si sarebbe stancato di ammirarle…”

Murasaki Shikibu, La storia di Genji, traduzione di Maria Teresa Orsi, Einaudi 2012

 

L’arte della calligrafia, nata in Cina, diventa in Giappone una via per la realizzazione spirituale e una disciplina i cui segreti vengono trasmessi all’interno di scuole ereditarie, come la poesia, l’ikebana, il teatro o le arti marziali. Con l’invenzione degli alfabeti sillabici kana e lo sviluppo della letteratura delle dame di corte, già nell’epoca Heian emergono stili calligrafici tipicamente e unicamente giapponesi: una forma di bellezza raffinata e complessa che ancora oggi sa deliziare gli occhi e parlare al cuore. Nel primo trattato calligrafico, scritto nel 1170-1175 da Fujiwara Koreyuki per sua figlia Dama Daibu, vengono analizzati la scelta delle carte e dei pennelli, l’armonia della composizione, la situazione, i gesti, perfino l’abbigliamento del calligrafo, perché “Non bisogna credere che debbano essere belli solo i caratteri. In tutte queste cose risiede lo splendore della Via”.

Lettera dell'imperatore Go Yozei (1592)

Lettera dell’imperatore Go Yozei (1592)

 

 

 

Haiku a Sesto

La Statale per Bookcity
Giovedì 13 novembre 2014
Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali
Piazza Montanelli 4 –  Sesto San Giovanni (MI)

Ore 10.30 Il “Sesto-Haiku”

Con Carmen Covito, Irina Bajini, Virginia Sica
Aula t7

Dopo lo haiku tradizionale giapponese, le diverse forme moderne dello haiku in Asia, Americhe ed Europa, e lo pseudo haiku contemporaneo, ecco in arrivo il “Sesto-Haiku”, concepito espressamente nel Polo di Sesto San Giovanni da studenti sollecitati a cimentarsi in una forma poetica da scrivere anche in lingua straniera. L’iniziativa, già avviata nel maggio scorso da Irina Bajini e Virginia Sica, si sviluppa intorno a un reading di haiku, a cura degli stessi studenti-autori, che saranno affiancati da Carmen Covito. La scrittrice commenterà gli haiku e parlerà dei suoi libri e del suo intenso rapporto col Giappone.

 

Arte della scrittura

Il 18 novembre parteciperò con una conferenza sulla calligrafia giapponese al
ciclo di incontri organizzato dal Centro di Cultura Italia-Asia presso

Museo d’Arte e Scienza
Via Q. Sella 4 – 20121 Milano

Arte della scrittura: dai segni grafici alla calligrafia.
Sacralità, mistero e bellezza della parola scritta, dall’Egitto al Giappone

 

Arte della scrittura Manifesto A3-1

Programma degli incontri:

30 settembre ore 18
Percezione di parole di lingue diverse e diverse forme di scrittura
Emanuele Banfi

14 ottobre ore 18.30
Medu netjer, “parole divine”. I geroglifici e il loro significato
Maurizio Damiano

28 ottobre ore 18.30
I segreti dell’alfabeto sacro ebraico
Cristiana Tretti

11 novembre ore 18.30
Una scrittura per immagini: gli ideogrammi come anima del popolo cinese
Giuseppina Merchionne

18 novembre ore 18.30
Giappone: la via della calligrafia
Carmen Covito

25 novembre 18.30
Devanāgarī:l’alfabeto indiano degli dèi
Cinzia Pieruccini

9 dic. ore 18.30
L’importanza della calligrafia nell’arte arabo-islamica
Ali Faraj

Il costo di ogni serata è di 10€ a persona, 7€ studenti, gratis per i soci.
Per chi desidera partecipare a tutti gli incontri l’ultimo è gratuito.
Per info e prenotazioni rivolgersi allo 02.72022488
oppure info [at] museoartescienza.com

http://museoartescienza.com/arte-scrittura-dai-segni-grafici-calligrafia/