La rossa e il nero
La rossa e il nero

un romanzo di Carmen Covito
Mondadori 2002

ISBN 88-04-50277-0
pagine 288
euro 15,20


  a Rodolfo Valentino (lo Sceicco)
e Agnes Ayres (lady Diana Mayo)
  La rossa e il nero


 
Oscar bestsellers
Mondadori 2003

ISBN 88-04-52378-6
pagine 286
euro 8,40

 


Non appena arriva in Siria, Cettina Schwarz si tinge i capelli di rosso con l'henné per sbaglio, un vero trauma per lei che è sempre stata una biondina spenta, una napoletana svizzera per ascendenze e per senso dell'ordine. Succuba di un marito milanese dal quale ha divorziato, adesso ha per la prima volta l'occasione di inventarsi un lavoro emozionante: è riuscita a infiltrarsi come fotografa nella prestigiosa spedizione archeologica dell'università di Parma a Tell Mabruk.

C'è un'intera città del Secondo Millennio a.C. da riesumare prima che una diga di nuova costruzione sommerga le rovine nelle acque dell'Eufrate, e vuoi mettere poi l'eccitazione di muoversi in ambienti tanto esotici? Cettina già si vede, come in un videogioco d'avventura, risolvere misteri e sedurre sceicchi.

Ma la realtà, per quanto più sensata, si rivela non meno appassionante.

 

In una camera dello storico Hotel Baron di Aleppo, ecco venirle subito sottomano una lettera, non molto antica però misteriosa, scritta e lasciata lì da una viaggiatrice inglese dei primi del Novecento. Parla d'amore e soldi e di spionaggio, è romantica, non serve a nessuno, e infatti dopo averla intascata anche Cettina per un po' la dimentica, distratta dalle complicazioni del lavoro sul campo. Perché tutti gli archeologi parmigiani ce l'hanno con la giovane Inanna, che avrà anche un nome da dea ma sembra tanto dolce e servizievole? E chi sarà la talpa traditrice che passa informazioni a una missione archeologica rivale?

Il professor Cavalli-Donati e la ricercatrice Viviana Gentilomo faticano a tenere sotto controllo i propri malumori. Ci vorrebbe un ritrovamento grosso, qualcosa di speciale e di sensazionale, che renda Tell Mabruk un sito unico al mondo e lo salvi dalle acque della diga... Nel frattempo Cettina sta scoprendo una grande attrazione per Ahmad, bellissimo e brunissimo condirettore siriano degli scavi: lei cederebbe molto volentieri ai suoi sguardi infuocati, ma come fare, se i ricordi del divorzio le scottano già tanto? Anche l'amore, come la dimensione storica della vita, oggi rischia di essere un oggetto perduto che va disseppellito prima che si dissolva definitivamente.

Tra feroci ironie e brillanti invenzioni che imprimono alla trama le svolte più impreviste, questo romanzo di scrittura leggera e godibile intreccia in modo sorprendente la scientificità dei metodi archeologici e le mitologie del sogno avventuroso, la commedia e l'indagine, il bisogno moderno di trovare radici nel passato e la beffarda consapevolezza che ogni rispecchiamento non può essere ormai che un'allucinazione o un equivoco.



 




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