“Serenella inciampò sui tacchi a spillo, barcollò, si appoggiò […]”1.
“«Però… maglietta verde, certo, ma non mi aveva detto che cosa c’era dentro.»”2.
“Lei si passò rapidamente sui pantaloni il palmo della mano sudata […]”3.
“Dal taschino della Lacoste fu sguainato all’istante un biglietto da visita […]”4.
“In mezzo al giardinetto una ragazza […]con la sua tunichetta di jersey, seta pura.”5.
“[…] si cambiava velocissimamente e ficcava la palla di maglietta e pantaloni e biancheria sudata nella valigia […]”6.
“Incerta, Serenella si avviò sotto i platani tamburellando ciottolo per ciottolo il selciato con i tacchi dei sandali da sera”7.
“[…] d’altronde, con quel vestito a righe tipo spinnaker che si era messa addosso in fretta e furia strappandolo a casaccio fuori dalla valigia, nessuno avrebbe potuto fare finta di non averla avvistata”8.
“[…] però si stava già frugando nella tasca dei pantaloni troppo stretti”9.
“[…] (non ne parlava mai, ma guardando la sua gonfiezza morbida, travestita da camicie hawaiane chiassosissime, chiunque avrebbe potuto intravedere una remota favola di muscoli scattanti in calzamaglia)”10.
“[…] finalmente i primi smoking bianchi e le prime toilettes fiorirono dai vicoli […]”11.
“Dormicchiò fino a che non la fecero svegliare i colpettini delle scarpe degli altri spettatori dietro di lei”12.
“C’era qualcosa di imperioso nell’inclinazione delle sue gambe in pantaloni d’oro […]”13.
“Entrò prima un violoncellista in frac […]”14.
“In calzamaglia scura con giustacuore di velluto nero, Alexeij Sapuskal incominciò a eseguire a passi minuziosi una solenne passeggiata in tondo”15.
“Sul sedile di dietro c’era già Marco Brion, con un ricciolo biondo di capelli bagnati che gli spuntava dal cappuccio della felpa”16.
“Verso le due, quando Jeannette si alzò lisciandosi con cura la gonna lungo i fianchi […]”17.
"Solitamente bifida come un corno doganale o una scarpa da donna a tacco in su, da questa prospettiva appare invece perfettamente conica [la montagna]"18.
"Di scarpe portava il trentaquattro, sognava tacchi a spillo e era costretta a mettersi insulsi mocassini da bambina"19.
"Allora vide la fila di pulsanti, incontabili come l'abbottonatura di una veste talare"20.
"[...] lei riempiva con abbondanza un costume di maglia poco scollato, a righe [...]”21.
"[...] la mano di Rosanna che gli sfiorava come una frangia d'alghe lo stomaco era rimasta indietro, sul piccolo rigonfio del costume"22.
“La padrona si riassettò il grembiule, comprensiva […]”23.
“Si era seduto […] con il mento appoggiato sulle mani incrociate attorno al pomo del bastone: insaccato nel bel completo di lino bianco. […] basta indossare un frac nero per sembrare più alti?”24.
“Trevisan guardò il giapponese in tuta da ginnastica e zoccoli infradito che gli stava davanti mezzo inchinato e non lo riconobbe. Ma è Arai-san! Sono sempre tutti intappati con questi vestiti blu. Lui, almeno, porta buone cravatte […] però è un peccato che non usino quasi più i costumi tradizionali, starebbero molto meglio. Più nobili. Dovrei fargli un regalo: un paio di scarpe?”25.
“Lo sguardo di Arai scivolò lungo la linea del bastone laccato […]”26.
“Molte immagini erano denudate dal tempo, altre vestite di brandelli stinti […]”27.
“[…] il bavaglino intorno al collo era, iconicamente, l’equivalente di una stonatura. Bianco e rosa, a quadretti”28.
“Scherzoso, Trevisan gli puntò addosso il bastone […]”29.
“Non avrà mica intuito che quando facevo finta di minacciarlo col bastone facevo quasi sul serio?”30.
“Vide la schiena ricoperta di felpa azzurra sparire dietro il massiccio pilastro […]”31.
“Si passò il bastone nell’altra mano, poi se lo mise sottobraccio, ma gli dava fastidio e tornò a prenderlo per il pomo. Non che avesse bisogno di portarselo appresso, quell’impiccio. Era un vezzo. Una civetteria. Gli piaceva la quieta brillantezza della lacca, un nero profondo, e l’allusione rovesciata alla bacchetta bianca dei concerti. Ne aveva una collezione. Questo proveniva da Hong Kong, fine Ottocento: il pomo era una tartaruga, scolpita in un blocchetto di giadeite, niente di prezioso, ma piacevole da sentire sotto il palmo per la freschezza untuosa della pietra ”32.
“Il Maestro si levò le scarpe e fu introdotto in una stanza aperta sul giardino […]”33.
“[…] il maschio, una copia conforme di Arai-san con i capelli a spazzola e la divisa da liceale […]”34.
“In una delle fotografie c’era la moglie in pantaloni […]”35.
"[…] se ne usciva in vestaglia sul balcone a urlare le peggiori assurdità contro gli sconosciuti […]"36.
"A parte il fatto che possedeva in tutto tre o quattro spillettine in foglia d'oro, un paio di orecchini leggeri con la perla coltivata e un solo braccialetto di maglia a carrarmato […]"37.
"[…] tirò fuori tutti i vestiti dall'armadio e perse un'ora a scegliere e a scartare prima di rassegnarsi a quello che sembrava più pulito e stirato. Con l'occhio all'orologio che non correva mai, si infilò le mutandine nere, un reggiseno frivolo, niente maglia di lana, poi quel brutto vestito e una collana. E gli occhiali? Non metterli? Tenerseli attaccati al cordoncino che faceva zitella intellettuale? […] Alla fine si mise anche gli occhiali, riflettendo che il giovanotto, se davvero poi aveva un interesse, doveva figurarsela così, con l'aria dura da professoressa"38.
"Ogni estraneo dotato di un minimo di penetrazione avrebbe visto in quella mescolanza di carte e biancheria, scarpe e schedari, un vistoso verbale sui pressappoco della sua vita"39.
"[...] gli trillò una suoneria in qualche tasca"40.
"[…] bei bicipiti sodi e decorati da piccoli tatuaggi (un serpentello a destra, il simbolo vetero-hippy della pace a sinistra) […]”41.
"[…] si era scovata dentro una predilezione per l'erotismo in peplo, alla Maciste"42.
"Lui si infilò un bottone nell'asola sbagliata"43.
"[...] quando uno a sedici anni si trova la molletta in tasca e un po' di roba in corpo gli viene naturale di reagire a una provocazione strafacendo, o no?"44.
"[…] cominciò a fargli trovare un pensierino tutte le volte. Una camicia, un giubbotto imbottito, un orologio, il casco per la moto [...]"45.
"Non si è messa il collant ma un paio di calze nere autoreggenti con il bordo di pizzo, perché non si sa mai, e in borsetta ha la piccola trousse di plastica non trasparente che una ditta di profilattici offre in omaggio. Le chiavi invece le ha messe in tasca del soprabito, nell'eventualità di scippi [...]"46.
"[...] dovrebbe cercare di disabituarsi a questi occhiali da miope, quasi un marchio di predestinazione a far tappezzeria [...] in mancanza di lenti a contatto [...] potrà soltanto fare un togli e metti ogni cinque minuti [...]"47.
"[...] la donna più vistosa è sui trent'anni, rossa tinta con jeans strizzati e grandi tette italiane dentro la camicetta verde a bolli […] mentre si accomodavano in un turbine di sciarpine e scintillii"48.
"[...] si è messa il vestito sbagliato, vecchio, nero, con questo cinturone d'argento che le chiude lo stomaco […]"49.
"[...] ha su un berretto a righe nere e blu, è grasso e sorridente e si dimena come un'oca lieta [...]"50.
"[...] afferra la borsetta e il soprabito"51.
"Il capellone è sulla cinquantina, ha un paio di lenti spesse come fondi di bicchiere all'antica e una giacchetta sparsa di macchie più marroni e più untuose del resto, però il tono era molto cortese, quasi timido"52.
"[...] perché continuerebbe a stare così pendente dalla sua borsetta non ricca?"53.
"[...] Ersilia adesso compariva spesso con qualche vestito nuovo, e ognuno era un pochino più chiaro e più fiorito di quello precedente - però mai neanche un giacchino o un bordino o uno spighetto di maglia: erano tutti in tutta seta, con una preferenza per lo chiffon cangiante"54.
"[...] infilzati tutti assieme come una collana di perline di Murano, te la ricordi? io ce l'avevo, io, quella tanto ma tanto bellina che mi aveva portato da Venezia il povero papà [...]"55.
"[...] tutta bella abbronzata con un costumino a due pezzi, così magra che quasi non gli sembravi più sua figlia [...]"56.
"[...] ti avevo comprato un prendisole tanto grazioso [...]"57.
"Si ricorda benissimo della collana di Murano [...] le perle di vetro sfaccettato erano messe in scala, con l'istante più grosso giusto al centro"58.
"Una fotografia [...] li mostra mano a mano come fidanzatini, lui col pullover rosso e i jeans, lei con un abito cortissimo e un collant nero di filanca opaca che rivela il maldestro tentativo di seguire la moda mimetizzando il tratto di coscia cellulitica […]"59.
"«[...] Fammi sentire, che vestito avevo?» [...] «Decisamente azzurro, con una fantasia di omini o pagliaccetti, non ho guardato bene, ah, e una collana di conterie torchon» [...] «[...] E tacchi a spillo [...]»"60.
"[...] due occhioni chiari all'ombra di un berretto a visiera [...]"61.
"[…] le pupille nerissime puntano su di lei, che vorrebbe scappare a nascondersi, con questa maglietta a macchie di insalata e questa vecchia gonna che ha perduto quasi tutti i bottoni"62.
"[...] si toglie il giubbotto di tela bianca scoprendo una canotta immacolata da marinaio [...] lo sguardo le scivola giù per la china di un deltoide abbronzato dentro lo sbraccio della canottiera [...]"63.
"[...] si è levata gli occhiali [...]"64.
"[...] semisdraiato sul divano con le gambe incrociate, sorseggia la sua birra dondolando un piede in mocassino da non meno di duecentomila lire"65.
"[...] tirerebbe un calcio in questi stinchi fasciatissimi dai costosi jeans"66.
"Ritorna spazzolandosi un sospetto di polvere dalla canotta [...]"67.
"[...] il ragazzo sta cercando il giubbotto"68.
"[...] si è messa la cuffietta a protezione della messimpiega [...]"69.
"[...] gli si era fermato l'orologio, perché ce l'aveva, l'orologio, uno suosc [...] lo sai che senza gli occhiali da presbitero io fatico a leggere le cifre piccolo [...] il maiale acchiappa la borsetta [...]"70.
"[...] infila una casacca e un paio di pantaloni [...]"71.
"Sopra e sotto la striscia del costume da bagno, Alfredo Delledonne era tutto ossa in bassorilievo e pelle bianca"72.
"[...] Alfredo si levava le scarpe e i pantaloni [...]"73.
"Alfredo non guardava mai l'orologio [...]"74.
"[...] non risolvi proprio niente andando in giro con quei capelli corti da maschio e la cravatta di tuo padre"75.
"La cravatta aveva già smesso di portarla [...]"76.
"Per fortuna sul lago si era portata il suo pareo a fioroni arancione e se lo poté avvolgere come una gonna lunga sul costume che lasciava troppa ciccia biancastra in piena vista. [...] Lei si sedette sulle pietre, raccogliendo con cura i lembi della stoffa che svolazzava [...]"77.
"Un lembo del pareo gli sfiorò il viso"78.
"«Mettilo in tasca! [...]»"79.
"[...] il lago gli leccò i fianchi, incupì a bruno il rosso del costume, salì lungo la schiena"80.
"Il tempo di cambiarsi, scaraventare [...] il «camicino» che, aura o non aura, era in realtà la parte di sopra di un pigiama vecchissimo, e Marilina dà un colpo di nocche alla porta [...] coglie la visione di un frullare di carta e di mani tra i pizzi di sangallo del lenzuolo e il jersey a girasoli del vestito di Pucci"81.
" [...] a Marilina viene in mente l'immagine bizzarra di due orsoline colte in fallo a scambiarsi santini di Madonna in guêpière"82.
"[...] comprimendosi meglio in tasca la... lettera? [...]"83.
"[...] consegna tutti i pesi che ha sul cuore [...] l'eterno e solo peso di non essersi mai potute mettere un cappellino da madre della sposa"84.
"[...] io mi alzavo sulla punta delle mie scarpette [...]"85.
"[...] e non sembrano male nemmeno i tre teppisti in calzoncini neri da ciclista [...]"86.
"[...] un marcantonio calvo in maglietta sbracciata sul cofano. Matassine di peli brizzolati gli spuntano dal girocollo […]"87.
"[…] con la sinistra si gratta una gran croce barocca tatuata sul bicipite destro e con la destra stringe lo sbiadito disegno di un serpentone azzurro che gli sale dal polso fino al gomito sinistro con, pare, una mela in bocca"88.
"[...] fingendo di non guardarlo con tanto d'occhi, cerca la chiave nella borsa [...]"89.
"[...] con l'altra mano si dà una strusciatina di passaggio alla patta dei calzoni"90.
"[...] tira giù la maglietta e su i bluejeans […]"91.
"[...] tutto sommato è ancora il tipo da aspirare al buffet/controbuffet o almeno al fazzoletto da taschino uguale alla cravatta, e che i calzini siano lunghi e in tinta perché così fa fino"92.
"[...] là c'era mio padre con la tuta da meccanico sotto a una giacca doppiopetto [...]"93.
"Metterla nel reggiseno? In una giarrettiera?"94.
"[…] lo sente con le labbra mentre arrotola pian piano la maglietta verso l'alto e fa stridere giù la cerniera dei jeans"95.
"[…] si vedeva un modello […] con il viso nascosto dalla testa del cappello anni Venti, una fondina vuota sotto […]"96.
"[...] la rovescia a terra e le strappa la gonna [...]"97.
"Niente valigia, solo una borsetta con costume da bagno e asciugamano [...]"98.
"Contemplando passin passino i propri piedi bianchi nei sandali di tela impolverati [...] si era andata ad afflosciare in un caffè"99.
"[...] trovarsi altrove o proprio al centro di una folla di belli e benvestiti che sfoggiano vistose collosità di gruppo [...]"100.
"Transitava al largo della piazzetta, con una giacca gialla di ciré buttata su una spalla con negligenza appariscente"101.
"[...] le era venuta la tentazione pazza di seguire quelle gambe fasciate dai pantaloni bianchi che si erano seduti sul suo divanoletto al Gratosoglio"102.
"[...] Marilina lo guardava frugarsi nelle tasche [...]"103.
"[…] puntellò con la suola il muro [...]"104.
"Anche allora portava le chiavi e i documenti in tasca invece che nella borsetta [...]"105.
"[…] con l'ombrello appeso al braccio sinistro, la tracolla della borsa in procinto di cadere giù dalla spalla destra, gli occhiali di traverso a metà naso [...] e si aggiustò alla meglio la tracolla"106.
"[…] fece un tentativo di aprirsi un varco nella scollatura, si inceppò nel blusotto, rinunciò e smanacciò a casaccio sulla stoffa, […]"107.
"[...] dopo nemmeno tre secondi se lo sentì fiottare tra le dita e sulla gonna [...]"108.
"[...] constatò com'era conciata la sua unica gonna da teatro"109.
"Una prossima volta le poteva costare molto più di una gonna"110.
"Si era scoperta una passione nuova per le calze a rete, i reggiseni a balconcino, i pizzi neri, i profumi muschiati. Ma [...] per quanto ghignasse sotto i baffetti nel sapersi vestita di impalpabili fronzoli dentro pantaloncini e i camicioni, non si arrischiò a portare all'esterno le sue velleità di seduzione"111.
"[...] ha la visione di una santa Lucia, o una sant'Agata in calzoni aderenti [...]"112.
"[...] un signore mai visto, sui settant'anni ben portati, segalino, elegante all'antica in un completo di lino bianco con un distintivo di qualcosa all'occhiello, e anche il panama"113.
"«Molto piacere» dice lui levandosi il cappello"114.
"[...] si alza veloce sulla punta degli zoccoletti e stampa due bacioni in faccia a Marilina [...]"115.
"[...] Ersilia, con un trucco da sera alla Joan Collins e tutta ben plastificata in una camiciola di nailon a volants, la guarda fissa fissa [...]"116.
"[...] dunque si è alzata e se ne va già in giro zampettando col bastone a tre piedi"117.
"[...] corre a mettersi un vestito decente, sì, un filino di cipria, una spruzzata di lacca sui capelli, ripulisce gli occhiali, finge di non vedere la mamma che sta ancora in mezzo al corridoio appoggiata al bastone come a un pastorale"118.
"[…] lasciandosi levare dalle mani la borsa [...]"119.
"[...] nonostante la cresta verde, dalla maglietta larga e semplice si vede che antepone la comodità al look […]"120.
"Nella realtà, sa di poter continuare a sopravvivere benissimo anche senza vestiti belli e senza trumoncini del Settecento [...]"121.
"[…] si augura […] che le piovano giù dal cielo per mandarla a sguazzare tra ville con piscina e camerieri in polpe"122.
"[...] infatti, mutandine sul divano. Si slancia, scaraventa la borsetta verso i cuscini, le ha centrate, adesso basta che si sieda sopra e le appallottoli con una mano aprendo la cerniera della borsa con l'altra [...]"123.
"Fedoro apre la borsa [...]"124.
"[...] spolvera con cura il didietro dei calzoni [...]"125.
"[...] Marilina si tira giù la gonna sui fianchi [...]"126.
"[...] Marilina ha appena il tempo di acchiappare il fratello per un lembo della maglietta […]"127.
"[...] strappa coi denti la confezione di supposte, giù gli slip, fatto"128.
"[…] sentì nel corridoio i tonfi del bastone ortopedico alternati a un tacchettare triplo […] La mamma, in chemisier di seta verdemare a fiorami e una cascata di collanine d'oro, si abbracciò di scatto a Pucci Stefanoni e puntò assurdamente il tripode gommato davanti a sé [...]"129.
"[...] rimase in corridoio a sentirle parlottare a lungo tra fruscii di seta, tintinnii di catenelle e risolini striduli [...]"130.
"[...] nessuno dei tanti uomini in giacca da funzionario di banca che consumano piattini di caprese e tagliate alla rucola ai tavoli vicini si è mosso a offrirle fuoco"131.
"[...] Marietto, con quei truci tatuaggi sulle braccia, qualche annetto di buoi l'avrà fatto senz'altro [...] e il bestione ficca la mano nella tasca dei pantaloni [...]”132.
"È vestita da prima comunione vaporosa, guantini bianchi giunti e occhi rivolti in su, verso la frangia di riccioli a cavatappo"133.
"[…] lei già con la pelliccia di vacchetta uso breitschwanz che non si toglierà più per tutto l'inverno […]"134.
"[...] ecco, senza nemmeno togliersi le scarpe si è incamminata nel lavoro"135.
"[...] guarda l'orologio e sospira"136.
"[...] una signora segaligna in golfino e un ometto dimesso con cartella di cuoio ventiquattrore"137.
"[...] a parte un uomo suo trent'anni con la barba e gli occhiali che la viene a trovare raramente [...]"138.
"Sembra smarrito, come se non riuscisse bene a orizzontarsi tra il suo sdilinquimento di testa e la durezza sotto la cintura"139.
"[...] a questo punto lei incrocerebbe una sull'altra lunghe gambe inguainate in calze nere [...]"140.
"[...] queste persone sono tutte ben vestite, in due o tre stili dominanti: giovanile firmato di sinistra, elegante da pensionati che ci tengono, casual da borghesia medio-ricca. Vestita alla come le è capitato, Marilina si trova a qualche metro dalla vetrina [...]"141.
"[...] i pantaloni di velluto a coste sono di un bel verde brughiera, il lupetto color lattuga trevisana è giusto, braccialetti d'oro e catenine con la croce se ci sono non si vedono, e in più il giubbotto sportivo che gli ha regalato lei mette bene in risalto l'ampiezza delle spalle [...] e resta a contemplarsi l'orologio [...] c'è una conversazione animatissima tra due circa trentenni in fantasiosi ghingheri da segretarie, o da professoresse [...]"142.
"[...] sta dicendo invece il cinquantenne asciutto col cappello [...] spiega alla più carina delle tre ragazzotte in bomber dai colori fluorescenti [...]"143.
"[...] insinuando uno sguardo indagatore sotto l'ala del cappello di lui […] Le due compagne della bella, traccagnotte e ingoffate dai giacconi, si spintonano come per caso [...]"144.
"La moglie invece, pettoruta nel suo tailleur di sartoria per taglie forti, è rimasta impassibile a naso in su"145.
"«Io ho pescato un capetto che è una delizia, pagato un miseria, vero, un gran sera spintissimo [...] questi mercatini, che se ci capiti cinque minuti dopo l'ondata trovi solo dei gran ciaffi. Il mio, guarda, ha una cosa che viene su qui dal fianco, tutta ricamata a mano in canutiglia e perline con motivi ispirati al folklore dell'Uzbekistan, o del Kazakistan, devo controllare, e che poi gira sulla spalla e va a fare da mantella sul tutto nudo posteriore...»"146.
"[...] ha messo la borsetta di Marilina sulla poltrona vuota [...] Lei, che anche con gli occhiali non distingue le facce da lontano, avrebbe preferito sedersi più vicino al palcoscenico […] La poltrona adiacente è occupata da una ragazza con capelli neri, occhi truccati di nero, labbra nere, un tubino di maglia nero, una sciarpetta nera e alle unghie uno smalto che sembra proprio nero. È magra, levigata come un osso di seppia, e infatti il viso delicato e esangue emana una luminescenza da acquario […] Qui lasciamo le giacche [...]"147.
"«C'è» dice Marilina indicando il giubbotto sulla poltrona vuota"148.
"[...] lo sguardo frettoloso che, tirata per la manica, getta poi a Berto [...]"149.
"Forse si aspettava di uscire dal teatro con una pillolina miracolosa in tasca"150.
"[...] può ancora ricordare con orgoglio una sciarpa di lana rossa lavorata ai ferri con le sue mani ventunenni addirittura per Mario Capanna"151.
"[...] ha uno spolverino sette-ottavi celeste che Marilina non le ha mai visto [...] tira la manica di Marilina"152.
"Poi si accorge della criniera bionda che gli poggia sul raglan della giacca […]"153.
"[...] Marilina ha rinunciato a accarezzare l'idea di un bel cappotto nuovo non in saldo. Quello che ha da tre anni , di un marrone scurissimo, in fin dei conti non la ingrassa molto e, anche se con l'età sembra che aumentino i peluzzi attirati dal cinquanta per cento di sintetico, non è ancora da buttare"154.
"[...] osservandolo tirar fuori la cosa da una tasca del burberry [...]"155.
"[...] sotto le bombette rosa si baciavano [...]"156.
"[...] guardando con ostentazione l'orologio [...]"157.
"E l'altro giorno non mi arriva qui tutta un sorriso con un abitino graziosissimo sul grigio perla?! che dal tutto nero è un passo avanti da stivali delle sette leghe: non mi stupirei affatto se da un momento all'altro si convertisse ai colori pastello [...]"158.
"[...] ci fossero qua e là delle ragazze di meraviglia, splendenti in minigonne di lamé su gambe tornitissime […] e le ragazze […] erano per lo più slavate, bruttarelle, nascoste in pantaloni comodi e camicioni spiegazzati ad arte, come per prevenire ogni sospetto di civetteria"159.
"[...] il cavaliere si strinse nelle spalle con aria dispiaciuta, batté i tacchi [...] assieme a un giovanotto lungo e magro con la camicia rosa"160.
"Tolse gli occhiali [...] sbottonò la camicia e si infilò nell'asola una stanghetta , poi chiuse gli occhi [...] c'era un gigantesco essere in pelle nera con un oblò sul petto, dove spille da balia attraversavano due capezzoli gonfi color ribes [...]"161.
"[…] inarcando le reni e sollevando la gonna […] tuffò le mani in una immaginaria cascata di capelli [...] fece tutta la scena di lei che lentamente si sfila via dal braccio un lungo guanto di raso, perché qui non c'erano specchi a poterle impedire di buttare all'indietro la testa e sporgere le labbra e impugnare i due lembi della sciarpa e farla scorrere dal collo fino a sotto i fianchi [...]"162.
"[...] era un ragazzo snello nei jeans fasciati, una cintura stretta con borchie da cowboy, la canottiera bianca che incorollava nude spalle ambrate [...] gli fece scivolare la sua sciarpa via dalle mani, se la rimise al collo, usò il lembo pendente per tamponarsi la fronte [...]"163.
"[...] anche il ragazzo con la canottiera era sudato: adesso [...] ne sentiva l'odore [...] cominciando a frugare nella borsettina che portava a tracolla"164.
"Sfregò attraverso camicia e reggiseno fino a che, quasi subito, poté pinzarlo tra due dita e stordirla del tutto"165.
"Karim stava tentando di infilare l'altra mano sotto la gonna"166.
"[…] portò in alto un ginocchio e accavallò la gamba sulle gambe del ragazzo, di modo che la gonna gli facesse da comodo velario"167.
"[...] fece scorrere le dita sul rilievo dei jeans, pressoché interminabile"168.
"[...] non quella con gli stivaloni stringati, un paio di shorts tirolesi, una camicia a quadri e le bretelle di cuoio tese sul niente [...]"169.
"La micia con gli stivali le fece una smorfia dietro le spalle [...]"170.
"Il ragazzo algerino adesso aveva un giubbotto verde oliva di una nappa o alcantara lussuosa al tatto, e si era messo un paio di occhiali, chissà perché, da sole. [...] Non capiva, disse, cosa volevano quei matti là in pigiama [...]"171.
"[...] lei/lui aveva strisce rosse sul pellicciotto bianco a mezza coscia e alzava in alto un braccio insanguinato. [...] stette ferma sui tacchi a spillo [...] a ogni macchina che le passava accanto lei spalancava il pellicciotto e c'era un flash di lustrini abbaglianti e carni brune"172.
"Scesero due figure di astronauti in scafandro di plastica. [...] vacillando sui tacchi sul giardino della predella, si voltò [...] ben vestito […]"173.
"[...] si era spinto perfino a regalarle [...] un braccialetto di bigiotteria in argento dorato"174.
"[...] tastò il mazzo di chiavi pendente dalla catenella al passante dei jeans [...]"175.
"Sbottonò la camicia [...]"176.
"[...] guardava a terra, con i gomiti puntati sulle ginocchia e il giubbotto imbottito che gli disegnava sulla schiena una gobba verde oliva"177.
"Marilina si era tirata su la sciarpa fino al naso per occultare un sorrisino incredulo [...]"178.
"[...] «porti sempre una lingerie così?» Lei, in reggiseno e slip di pizzo nero, si sentì per un attimo fuori parte e vacillò, ma lui si stava già sfilando la maglietta […]"179.
"Ritrovò l'orologio [...]"180.
"Marilina frugò nella borsetta [...]"181.
"Aderire così direttamente a quel noto pullover rosso [...]"182.
"Marilina [...] gli si aggrappò alla manica [...]"183.
"[...] prese dalla borsetta una gomma americana [...]"184.
"[...] ci fu una mano pronta a scivolare nello scollo del suo twin-set"185.
"C'era una donna anziana alla fermata: […] una giacchetta di maglia scura che cascava sopra un vestituccio estivo, gambaletti di nailon al ginocchio, una sportina di plastica rigonfia, zoccoli da infermiera"186.
"Allo scollo del vestituccio liso la gonna aveva un rozzo rammendo: nella stoffa troppo leggera per l'autunno già iniziato passava a larghi punti disordinati un filo grosso di colore più chiaro, color spago, sì, era proprio uno spago da pacchi"187.
"[...] c'era un uomo accasciato, con le maniche del cappotto strette tra le ginocchia […]"188.
"[...] il Marietto davanti, in un gessato tipico da gangster di quartiere e la pelata nascosta da un berrettino a strisce nero-blu, Berto dietro con una sciarpa rosso-nera al collo e le mani affondate nelle tasche del solito giubbotto"189.
"[...] scartabella nella borsetta per raccogliere le idee [...]"190.
"[...] e meno male che lo fa col guanto, ti immagini che schifo se no? [...]"191.
"[...] e ora l'apparizione è una donnina snella […] quasi sperduta nell'enorme tunica come in stagnola da cioccolatino che scende giù a godet partendo da un colletto largo e duro come quello che porta la regina cattiva in Biancaneve"192.
"[...] e mettendosi una mano al centro del plissé della tunica, sussurra [...]"193.
"Sono mani nodose […] e senza alcun anello"194.
"«[...] Il suo convivente è per caso quel bel signore grande e grosso che ho visto uscire con un berrettino dell'Inter?» [...] se ne vanno a guardare ventidue cretini che corrono in mutande dietro a una palla? [...]"195.
"E poi il fascino della veste [...] Pensi che di tutto lo scandalo della parrocchia, quando ha buttato la tonaca per me, lui se ne è fatto un baffo..."196.
"«Gli occhiali, svelta!» […] la moglie dell'ergastolano ha inforcato un paio di grossi occhiali con la montatura di corno e la sta guardando […] attraverso i cerchi concentrici delle lenti da molto miope"197.
"[…] si rassetta gli occhiali sul naso [...]"198.
"[...] avrebbe ogni diritto di prenderla, sì, ma per la collottola [...] «se il risultato lo vuoi al cento per cento tu mi devi portare una cosa intima» [...] o se non è possibile un paio di slip usati, un collant..."199.
"Era questo che cercava? [...] Mutande?"200.
"La madre invece appoggia i gomiti sul tavolino […] come se […] incominciasse a pesarle lo chignon"201.
"Ci voleva uno slip! Ohh, che figura! [...] Adesso che ci pensa, a Marilina la patetica tunica, o tonaca, che svolazza nervosa non sembra più ispirata ai cartoni animati, no, ha qualcosa di ecclesiastico, di bizantino, ecco: è una dalmatica con il colletto da piviale un po' sbilenco"202.
"È arrivato [...] in giacca scura e con un farfallino moiré da sera che non stona affatto con il feltro marrone a falda larga da scapigliato. Marilina, che è stata tutto il giorno [...] in ciabatte e si è infilata all'ultimo minuto le scarpe nuove con i tacchi a spillo e la sua unica camicetta abbastanza pulita su una gonna qualunque, nel vederlo così bello elegante sul portone di casa per poco non faceva un dietrofront"203.
"[...] la cameriera asiatica [...] ritira i soprabiti"204.
"[...] ammonisce la cameriera additando i vertiginosi tacchi di Marilina [...]"205.
"[…] l'immagine si ferma su due gambe ingallonate d'oro e una macchia di rosso violentissimo"206.
"[…] non è per lo schifo del rosso che ruscella giù sul mantello nero della bestia […]"207.
"[…] tutti i soldatini in gran déshabillé affacciati a cantare alle ringhiere? E quella folla delle sigaraie con il garofano craxiano sull'orecchio? Poi c'é Julia Migenes-quel-che-è, in sottana e smorfietta malandrina [...]"208.
"[...] gli butta in faccia con disprezzo l'anello che lui le donò [...]"209.
"«[...] e il rosso del vestito chiude il cerchio con il rosso dell'inizio»"210.
"[...] si mette a raccattare da terra i suoi vestiti [...]"211.
"[...] non sembra promettere un granché, con quella donna magra [...] travestita da suora con tanto di soggolo e una gran gonna che l'omaccione, nudo tranne che per il cappuccio o maschera che sia, di ferro, pare, la tiene sollevata [...]"212.
"L'uomo aveva tatuaggi su tutte e due le braccia [...]"213.
"[...] in piedi su una sedia accanto al letto c'è una specie di bambola [...] in tunichetta bianca tutta pizzi […] ella avvolgeva attorno al collo uno zibellino dalla testa d'oro allacciato con fibbia e cordoni d'oro..."214.
"[...] contiene una coppia di graziosi orecchini. Sono due gocce d'oro a forma di lacrima, e in ciascuna è incastonata una pietra di luna che riluce untuosa, lattescente, con un quieto bagliore che dà un senso di vita congelata [...] questi opali potrebbero essere concrezioni di sperma fossile, e le si è stretto il cuore [...]"215.
"[...] la Kulishov in vestaglia a quadroni scozzesi [...]"216.
"[...] poi si cambia, vestendosi con una cura e un'attenzione insolite [...]"217.
"[...] ciascuna con un piccolo professore in toga e tocco"218.
”[...] correndo con i suoi mocassini da biblioteca (suola di para antirumore, tacco ridotto al minimo) [...] Marilina ha un fremito di piacere [...]"219.
"[...] vede un libro tenuto contro la giacca di una divisa grigia da una mano che […] sembrerebbe tagliata nettamente al Davide [...]"220.
"[...] sta tirando fuori dalla borsetta il blocco degli appunti. Indicato da un guanto di Napoleone [...]"221.
"[...] dopo aver rimesso il notes nella borsa, si gira […]"222.
"Le secca soprattutto di essersi messa proprio oggi questi orecchini"223.
"[...] comincia a tentare di sfilarsi un orecchino, che non viene via [...] È riuscita a sfilarseli tutti e due. Glieli porge. Lui roboticamente li prende e poi resta a guardarsi le due lacrime d'oro sul palmo della mano, a testa bassa [...] Marilina lo guarda pestare meticolosamente sotto un tacco i due orecchini. Che peccato [...] guarda subito l'orologio"224.
"[…] il coltello per il finale ce l'ho qui, nella tasca del grembiule"225.
"[…] che idea, con quella sua corporatura, strizzarsi in una giacca verde muffa tagliata a smoking, male, su quella goffa gonna di chiffon gallino canarino [...] stava addirittura chiacchierando all'orecchio della ragazza in nero [...]"226.
"[...] allampanata e secca come un'allegoria della puntualità della morte con il suo solito vestitone lungo e nero e con due manone strette al petto a tenere la borsettina nera solita, col ricamo d'argento che disegna un «I love you» a svolazzi circoscritto in un cuore di lacrime di strass"227.
"Proprio di fronte, invece, nel palco zero, mi ha colpita una macchia di colore, un rosa ciclamino che spiccava più intenso e più stridente sul rosso delle sedie vuote che aveva attorno, e subito ho pensato: «Tipico di Mafalda […]» [...] sola come un'elegantissima appestata: scollatura profonda, gran collier luccicante, coroncina di ciclamini in tinta con il raso dell'abito, e perfino un binocolo-lorgnette [...]"228.
"[...] vedo una serpentina sfarfallante di pizzi bianchi - Sara con il costume da sposa - [...] si inarca innalzando lentamente le braccia [...]"229.
"[...] la grande macchia scura del costume di Yolanda, che alzandosi la gonna batte i tacchi con violenza eccessiva"230.
"Il pestare di tacchi mi rimbomba spietato nelle tempie come un rullo di tamburi [...]"231.
"[…] trattengo a stento l'impulso di affondarmi le dita nei capelli e grattarmi con tutte e due le mani la cute che mi prude, e pulsa, e sembra emettere quasi un ronzio irritante, è la mia vecchia zanzara che mi pizzica - quando sono agitata mi succede regolarmente, è come se il tatuaggio coperto dai capelli si svegliasse e impazzisse in cerca d'aria -, ma questa volta si è svegliata al momento opportuno per aiutarmi a calarmi nel ruolo di una che, come tutti, ha una superstizione"232.
"[...] non mi sembra logico che stia sentendo battere i tacchi della prima ballerina [...]"233.
"Ha ancora addosso l'accappatoio, che fa un contrasto buffo con gli stivali di cuoio cordovano, foggia alla moschettiera, alti sopra il ginocchio: l'orlo bianco della spugna leggera di cotone nell'impeto ballonzola su e giù basculando di lato, come un'onda di microterremoto tessile che a intervalli gli incorolla le gambe risucchiandole nella massa del corpo"234.
"[...] lentamente slaccia l'accappatoio [...] lo spalanca con una mossa da esibizionista. Il suo costume è veramente semplice, il più semplice di tutti: gli stivali, una bandoliera dorata da cui pende una spada in un fodero molto funzionale, quasi Bauhaus, e il perizoma che lui, all'inizio un po' scandalizzato, a volte definisce «sospensorio» e altre volte «pecetta». Lorenzo [...] si è divertito a fare lo spiritoso suggerendogli il termine «puntino» e ha consigliato anche di appiccicarci qua e là qualche paillette per dare meglio il senso del vecchi avanspettacolo"235.
"[...] comunque sul tanga, che secondo me per farla finita coi sinonimi sarebbe meglio definire «braghetta» e stop, c'è dipinta una testina di coccodrillo che si lecca le labbra [...]"236.
"Lui mi ha depositato sulle braccia l'accappatoio di spugna [...]"237.
"[...] ne ha sempre avuto uno, accoccolato tra la manica e il seno [...]"238.
"[…] un pechinese afflitto a giorni alterni dal rigido fiocchetto di seta viola cupo o dal nodo d'amore in tartaruga vera con cui Tetsuko gli legava il ciuffo tra le orecchie"239.
"[...] non poteva fare a meno di sorridere abbassando gli occhi sulla sua donna, avvolta in strati e strati di pesante broccato sotto la spessa e ampia cintura del kimono, e tuttavia sottile, fragile in apparenza [...] si vestiva sempre con tutto il classico armamentario del costume giapponese [...] si voltò indietro con una mezza rotazione improvvisa del busto che le fece stridere il complicato nodo della cintura sulla schiena [...]"240.
"[…] per poter capire il senso di un vestito purtroppo non vedevo mezzo migliore che indossarlo una volta almeno"241.
"[…] temeva che, rozza e goffa com'ero, le sciupassi le sue costose sete [...] Seiji aveva detto che un kimono in Giappone può costare milioni"242.
"[...] si era fatta incastonare un piccolo diamante nell'incisivo superiore destro [...]"243.
"[…] andavo in giro spavalda nel mio chiodo di pelle consuntissima con il prezioso foro due centimetri sotto la cerniera della tasca del cuore che, mi avevano giurato al mercatino, era di pallottola di mitragliatrice della prima guerra mondiale, niente foro di uscita sulla schiena […]"244.
"[...] (sul kimono però Tetsuko si sbagliava: mi interessò moltissimo) [...] ci pensavo prendendo a calci con gli anfibi la ghiaietta [...]"245.
"[...] i jeans si sarebbero detti originali americani, sicuramente da universitario che ci tiene, però la giacca a quadri da grandi magazzini e le scarpe stringate non mi comunicavano altri messaggi che disinvoltura, pulizia, correttezza"246.
"[…] nudità eroicamente corretta da un paio di mocassini abbozzati alla brava e da uno scudo tondo in posizione strategica sul punto dell'anatomia maschile […]"247.
"Prima di disegnare la faccia del guerriero, gli feci un lungo scalpo nero con la bandana e la penna d'aquila [..]"248.
"[...] mi percorse con un'occhiata divertita dalla punta degli scarponi a quella dei capelli [...]"249.
"Mi strinsi nel giubbotto [...]"250.
“Mi tirai giù il giubbotto sulla spalla destra, facendo il pugno [...]"251.
"[...] il kimono da donna è diventato quello che è verso la fine del Seicento [...] Il kimono da uomo è un indumento comodissimo, una buona vestaglia sciolta e aperta che lascia il corpo in piena libertà (lo so per esperienza: quando eravamo a Tokyo Camacho me ne ha regalato uno di seta vera, e di quelli in cotone ne ho comprati una scorta che uso per camicie da notte) con la cintura bassa annodata sui fianchi molto semplicemente [...] prima che un qualche sarto confuciano, inconsapevolmente appassionato di bondage sadomaso, avvolgesse le donne nella moda dell'obi"<