Abbigliamento

Serenella inciampò sui tacchi a spillo, barcollò, si appoggiò […]”1.

«Però… maglietta verde, certo, ma non mi aveva detto che cosa c’era dentro.»”2.

Lei si passò rapidamente sui pantaloni il palmo della mano sudata […]”3.

Dal taschino della Lacoste fu sguainato all’istante un biglietto da visita […]”4.

In mezzo al giardinetto una ragazza […]con la sua tunichetta di jersey, seta pura.”5.

[…] si cambiava velocissimamente e ficcava la palla di maglietta e pantaloni e biancheria sudata nella valigia […]”6.

Incerta, Serenella si avviò sotto i platani tamburellando ciottolo per ciottolo il selciato con i tacchi dei sandali da sera”7.

[…] d’altronde, con quel vestito a righe tipo spinnaker che si era messa addosso in fretta e furia strappandolo a casaccio fuori dalla valigia, nessuno avrebbe potuto fare finta di non averla avvistata”8.

[…] però si stava già frugando nella tasca dei pantaloni troppo stretti”9.

[…] (non ne parlava mai, ma guardando la sua gonfiezza morbida, travestita da camicie hawaiane chiassosissime, chiunque avrebbe potuto intravedere una remota favola di muscoli scattanti in calzamaglia)”10.

[…] finalmente i primi smoking bianchi e le prime toilettes fiorirono dai vicoli […]”11.

Dormicchiò fino a che non la fecero svegliare i colpettini delle scarpe degli altri spettatori dietro di lei”12.

C’era qualcosa di imperioso nell’inclinazione delle sue gambe in pantaloni d’oro […]”13.

Entrò prima un violoncellista in frac […]”14.

In calzamaglia scura con giustacuore di velluto nero, Alexeij Sapuskal incominciò a eseguire a passi minuziosi una solenne passeggiata in tondo”15.

Sul sedile di dietro c’era già Marco Brion, con un ricciolo biondo di capelli bagnati che gli spuntava dal cappuccio della felpa”16.

Verso le due, quando Jeannette si alzò lisciandosi con cura la gonna lungo i fianchi […]”17.

"Solitamente bifida come un corno doganale o una scarpa da donna a tacco in su, da questa prospettiva appare invece perfettamente conica [la montagna]"18.

"Di scarpe portava il trentaquattro, sognava tacchi a spillo e era costretta a mettersi insulsi mocassini da bambina"19.

"Allora vide la fila di pulsanti, incontabili come l'abbottonatura di una veste talare"20.

"[...] lei riempiva con abbondanza un costume di maglia poco scollato, a righe [...]”21.

"[...] la mano di Rosanna che gli sfiorava come una frangia d'alghe lo stomaco era rimasta indietro, sul piccolo rigonfio del costume"22.

La padrona si riassettò il grembiule, comprensiva […]”23.

Si era seduto […] con il mento appoggiato sulle mani incrociate attorno al pomo del bastone: insaccato nel bel completo di lino bianco. […] basta indossare un frac nero per sembrare più alti?”24.

Trevisan guardò il giapponese in tuta da ginnastica e zoccoli infradito che gli stava davanti mezzo inchinato e non lo riconobbe. Ma è Arai-san! Sono sempre tutti intappati con questi vestiti blu. Lui, almeno, porta buone cravatte […] però è un peccato che non usino quasi più i costumi tradizionali, starebbero molto meglio. Più nobili. Dovrei fargli un regalo: un paio di scarpe?”25.

Lo sguardo di Arai scivolò lungo la linea del bastone laccato […]”26.

Molte immagini erano denudate dal tempo, altre vestite di brandelli stinti […]”27.

[…] il bavaglino intorno al collo era, iconicamente, l’equivalente di una stonatura. Bianco e rosa, a quadretti”28.

Scherzoso, Trevisan gli puntò addosso il bastone […]”29.

Non avrà mica intuito che quando facevo finta di minacciarlo col bastone facevo quasi sul serio?”30.

Vide la schiena ricoperta di felpa azzurra sparire dietro il massiccio pilastro […]”31.

Si passò il bastone nell’altra mano, poi se lo mise sottobraccio, ma gli dava fastidio e tornò a prenderlo per il pomo. Non che avesse bisogno di portarselo appresso, quell’impiccio. Era un vezzo. Una civetteria. Gli piaceva la quieta brillantezza della lacca, un nero profondo, e l’allusione rovesciata alla bacchetta bianca dei concerti. Ne aveva una collezione. Questo proveniva da Hong Kong, fine Ottocento: il pomo era una tartaruga, scolpita in un blocchetto di giadeite, niente di prezioso, ma piacevole da sentire sotto il palmo per la freschezza untuosa della pietra ”32.

Il Maestro si levò le scarpe e fu introdotto in una stanza aperta sul giardino […]”33.

[…] il maschio, una copia conforme di Arai-san con i capelli a spazzola e la divisa da liceale […]”34.

In una delle fotografie c’era la moglie in pantaloni […]”35.

"[…] se ne usciva in vestaglia sul balcone a urlare le peggiori assurdità contro gli sconosciuti […]"36.

"A parte il fatto che possedeva in tutto tre o quattro spillettine in foglia d'oro, un paio di orecchini leggeri con la perla coltivata e un solo braccialetto di maglia a carrarmato […]"37.

"[…] tirò fuori tutti i vestiti dall'armadio e perse un'ora a scegliere e a scartare prima di rassegnarsi a quello che sembrava più pulito e stirato. Con l'occhio all'orologio che non correva mai, si infilò le mutandine nere, un reggiseno frivolo, niente maglia di lana, poi quel brutto vestito e una collana. E gli occhiali? Non metterli? Tenerseli attaccati al cordoncino che faceva zitella intellettuale? […] Alla fine si mise anche gli occhiali, riflettendo che il giovanotto, se davvero poi aveva un interesse, doveva figurarsela così, con l'aria dura da professoressa"38.

"Ogni estraneo dotato di un minimo di penetrazione avrebbe visto in quella mescolanza di carte e biancheria, scarpe e schedari, un vistoso verbale sui pressappoco della sua vita"39.

"[...] gli trillò una suoneria in qualche tasca"40.

"[…] bei bicipiti sodi e decorati da piccoli tatuaggi (un serpentello a destra, il simbolo vetero-hippy della pace a sinistra) […]”41.

"[…] si era scovata dentro una predilezione per l'erotismo in peplo, alla Maciste"42.

"Lui si infilò un bottone nell'asola sbagliata"43.

"[...] quando uno a sedici anni si trova la molletta in tasca e un po' di roba in corpo gli viene naturale di reagire a una provocazione strafacendo, o no?"44.

"[…] cominciò a fargli trovare un pensierino tutte le volte. Una camicia, un giubbotto imbottito, un orologio, il casco per la moto [...]"45.

"Non si è messa il collant ma un paio di calze nere autoreggenti con il bordo di pizzo, perché non si sa mai, e in borsetta ha la piccola trousse di plastica non trasparente che una ditta di profilattici offre in omaggio. Le chiavi invece le ha messe in tasca del soprabito, nell'eventualità di scippi [...]"46.

"[...] dovrebbe cercare di disabituarsi a questi occhiali da miope, quasi un marchio di predestinazione a far tappezzeria [...] in mancanza di lenti a contatto [...] potrà soltanto fare un togli e metti ogni cinque minuti [...]"47.

"[...] la donna più vistosa è sui trent'anni, rossa tinta con jeans strizzati e grandi tette italiane dentro la camicetta verde a bolli […] mentre si accomodavano in un turbine di sciarpine e scintillii"48.

"[...] si è messa il vestito sbagliato, vecchio, nero, con questo cinturone d'argento che le chiude lo stomaco […]"49.

"[...] ha su un berretto a righe nere e blu, è grasso e sorridente e si dimena come un'oca lieta [...]"50.

"[...] afferra la borsetta e il soprabito"51.

"Il capellone è sulla cinquantina, ha un paio di lenti spesse come fondi di bicchiere all'antica e una giacchetta sparsa di macchie più marroni e più untuose del resto, però il tono era molto cortese, quasi timido"52.

"[...] perché continuerebbe a stare così pendente dalla sua borsetta non ricca?"53.

"[...] Ersilia adesso compariva spesso con qualche vestito nuovo, e ognuno era un pochino più chiaro e più fiorito di quello precedente - però mai neanche un giacchino o un bordino o uno spighetto di maglia: erano tutti in tutta seta, con una preferenza per lo chiffon cangiante"54.

"[...] infilzati tutti assieme come una collana di perline di Murano, te la ricordi? io ce l'avevo, io, quella tanto ma tanto bellina che mi aveva portato da Venezia il povero papà [...]"55.

"[...] tutta bella abbronzata con un costumino a due pezzi, così magra che quasi non gli sembravi più sua figlia [...]"56.

"[...] ti avevo comprato un prendisole tanto grazioso [...]"57.

"Si ricorda benissimo della collana di Murano [...] le perle di vetro sfaccettato erano messe in scala, con l'istante più grosso giusto al centro"58.

"Una fotografia [...] li mostra mano a mano come fidanzatini, lui col pullover rosso e i jeans, lei con un abito cortissimo e un collant nero di filanca opaca che rivela il maldestro tentativo di seguire la moda mimetizzando il tratto di coscia cellulitica […]"59.

"«[...] Fammi sentire, che vestito avevo?» [...] «Decisamente azzurro, con una fantasia di omini o pagliaccetti, non ho guardato bene, ah, e una collana di conterie torchon» [...] «[...] E tacchi a spillo [...]»"60.

"[...] due occhioni chiari all'ombra di un berretto a visiera [...]"61.

"[…] le pupille nerissime puntano su di lei, che vorrebbe scappare a nascondersi, con questa maglietta a macchie di insalata e questa vecchia gonna che ha perduto quasi tutti i bottoni"62.

"[...] si toglie il giubbotto di tela bianca scoprendo una canotta immacolata da marinaio [...] lo sguardo le scivola giù per la china di un deltoide abbronzato dentro lo sbraccio della canottiera [...]"63.

"[...] si è levata gli occhiali [...]"64.

"[...] semisdraiato sul divano con le gambe incrociate, sorseggia la sua birra dondolando un piede in mocassino da non meno di duecentomila lire"65.

"[...] tirerebbe un calcio in questi stinchi fasciatissimi dai costosi jeans"66.

"Ritorna spazzolandosi un sospetto di polvere dalla canotta [...]"67.

"[...] il ragazzo sta cercando il giubbotto"68.

"[...] si è messa la cuffietta a protezione della messimpiega [...]"69.

"[...] gli si era fermato l'orologio, perché ce l'aveva, l'orologio, uno suosc [...] lo sai che senza gli occhiali da presbitero io fatico a leggere le cifre piccolo [...] il maiale acchiappa la borsetta [...]"70.

"[...] infila una casacca e un paio di pantaloni [...]"71.

"Sopra e sotto la striscia del costume da bagno, Alfredo Delledonne era tutto ossa in bassorilievo e pelle bianca"72.

"[...] Alfredo si levava le scarpe e i pantaloni [...]"73.

"Alfredo non guardava mai l'orologio [...]"74.

"[...] non risolvi proprio niente andando in giro con quei capelli corti da maschio e la cravatta di tuo padre"75.

"La cravatta aveva già smesso di portarla [...]"76.

"Per fortuna sul lago si era portata il suo pareo a fioroni arancione e se lo poté avvolgere come una gonna lunga sul costume che lasciava troppa ciccia biancastra in piena vista. [...] Lei si sedette sulle pietre, raccogliendo con cura i lembi della stoffa che svolazzava [...]"77.

"Un lembo del pareo gli sfiorò il viso"78.

"«Mettilo in tasca! [...]»"79.

"[...] il lago gli leccò i fianchi, incupì a bruno il rosso del costume, salì lungo la schiena"80.

"Il tempo di cambiarsi, scaraventare [...] il «camicino» che, aura o non aura, era in realtà la parte di sopra di un pigiama vecchissimo, e Marilina dà un colpo di nocche alla porta [...] coglie la visione di un frullare di carta e di mani tra i pizzi di sangallo del lenzuolo e il jersey a girasoli del vestito di Pucci"81.

" [...] a Marilina viene in mente l'immagine bizzarra di due orsoline colte in fallo a scambiarsi santini di Madonna in guêpière"82.

"[...] comprimendosi meglio in tasca la... lettera? [...]"83.

"[...] consegna tutti i pesi che ha sul cuore [...] l'eterno e solo peso di non essersi mai potute mettere un cappellino da madre della sposa"84.

"[...] io mi alzavo sulla punta delle mie scarpette [...]"85.

"[...] e non sembrano male nemmeno i tre teppisti in calzoncini neri da ciclista [...]"86.

"[...] un marcantonio calvo in maglietta sbracciata sul cofano. Matassine di peli brizzolati gli spuntano dal girocollo […]"87.

"[…] con la sinistra si gratta una gran croce barocca tatuata sul bicipite destro e con la destra stringe lo sbiadito disegno di un serpentone azzurro che gli sale dal polso fino al gomito sinistro con, pare, una mela in bocca"88.

"[...] fingendo di non guardarlo con tanto d'occhi, cerca la chiave nella borsa [...]"89.

"[...] con l'altra mano si dà una strusciatina di passaggio alla patta dei calzoni"90.

"[...] tira giù la maglietta e su i bluejeans […]"91.

"[...] tutto sommato è ancora il tipo da aspirare al buffet/controbuffet o almeno al fazzoletto da taschino uguale alla cravatta, e che i calzini siano lunghi e in tinta perché così fa fino"92.

"[...] là c'era mio padre con la tuta da meccanico sotto a una giacca doppiopetto [...]"93.

"Metterla nel reggiseno? In una giarrettiera?"94.

"[…] lo sente con le labbra mentre arrotola pian piano la maglietta verso l'alto e fa stridere giù la cerniera dei jeans"95.

"[…] si vedeva un modello […] con il viso nascosto dalla testa del cappello anni Venti, una fondina vuota sotto […]"96.

"[...] la rovescia a terra e le strappa la gonna [...]"97.

"Niente valigia, solo una borsetta con costume da bagno e asciugamano [...]"98.

"Contemplando passin passino i propri piedi bianchi nei sandali di tela impolverati [...] si era andata ad afflosciare in un caffè"99.

"[...] trovarsi altrove o proprio al centro di una folla di belli e benvestiti che sfoggiano vistose collosità di gruppo [...]"100.

"Transitava al largo della piazzetta, con una giacca gialla di ciré buttata su una spalla con negligenza appariscente"101.

"[...] le era venuta la tentazione pazza di seguire quelle gambe fasciate dai pantaloni bianchi che si erano seduti sul suo divanoletto al Gratosoglio"102.

"[...] Marilina lo guardava frugarsi nelle tasche [...]"103.

"[…] puntellò con la suola il muro [...]"104.

"Anche allora portava le chiavi e i documenti in tasca invece che nella borsetta [...]"105.

"[…] con l'ombrello appeso al braccio sinistro, la tracolla della borsa in procinto di cadere giù dalla spalla destra, gli occhiali di traverso a metà naso [...] e si aggiustò alla meglio la tracolla"106.

"[…] fece un tentativo di aprirsi un varco nella scollatura, si inceppò nel blusotto, rinunciò e smanacciò a casaccio sulla stoffa, […]"107.

"[...] dopo nemmeno tre secondi se lo sentì fiottare tra le dita e sulla gonna [...]"108.

"[...] constatò com'era conciata la sua unica gonna da teatro"109.

"Una prossima volta le poteva costare molto più di una gonna"110.

"Si era scoperta una passione nuova per le calze a rete, i reggiseni a balconcino, i pizzi neri, i profumi muschiati. Ma [...] per quanto ghignasse sotto i baffetti nel sapersi vestita di impalpabili fronzoli dentro pantaloncini e i camicioni, non si arrischiò a portare all'esterno le sue velleità di seduzione"111.

"[...] ha la visione di una santa Lucia, o una sant'Agata in calzoni aderenti [...]"112.

"[...] un signore mai visto, sui settant'anni ben portati, segalino, elegante all'antica in un completo di lino bianco con un distintivo di qualcosa all'occhiello, e anche il panama"113.

"«Molto piacere» dice lui levandosi il cappello"114.

"[...] si alza veloce sulla punta degli zoccoletti e stampa due bacioni in faccia a Marilina [...]"115.

"[...] Ersilia, con un trucco da sera alla Joan Collins e tutta ben plastificata in una camiciola di nailon a volants, la guarda fissa fissa [...]"116.

"[...] dunque si è alzata e se ne va già in giro zampettando col bastone a tre piedi"117.

"[...] corre a mettersi un vestito decente, sì, un filino di cipria, una spruzzata di lacca sui capelli, ripulisce gli occhiali, finge di non vedere la mamma che sta ancora in mezzo al corridoio appoggiata al bastone come a un pastorale"118.

"[…] lasciandosi levare dalle mani la borsa [...]"119.

"[...] nonostante la cresta verde, dalla maglietta larga e semplice si vede che antepone la comodità al look […]"120.

"Nella realtà, sa di poter continuare a sopravvivere benissimo anche senza vestiti belli e senza trumoncini del Settecento [...]"121.

"[…] si augura […] che le piovano giù dal cielo per mandarla a sguazzare tra ville con piscina e camerieri in polpe"122.

"[...] infatti, mutandine sul divano. Si slancia, scaraventa la borsetta verso i cuscini, le ha centrate, adesso basta che si sieda sopra e le appallottoli con una mano aprendo la cerniera della borsa con l'altra [...]"123.

"Fedoro apre la borsa [...]"124.

"[...] spolvera con cura il didietro dei calzoni [...]"125.

"[...] Marilina si tira giù la gonna sui fianchi [...]"126.

"[...] Marilina ha appena il tempo di acchiappare il fratello per un lembo della maglietta […]"127.

"[...] strappa coi denti la confezione di supposte, giù gli slip, fatto"128.

"[…] sentì nel corridoio i tonfi del bastone ortopedico alternati a un tacchettare triplo […] La mamma, in chemisier di seta verdemare a fiorami e una cascata di collanine d'oro, si abbracciò di scatto a Pucci Stefanoni e puntò assurdamente il tripode gommato davanti a sé [...]"129.

"[...] rimase in corridoio a sentirle parlottare a lungo tra fruscii di seta, tintinnii di catenelle e risolini striduli [...]"130.

"[...] nessuno dei tanti uomini in giacca da funzionario di banca che consumano piattini di caprese e tagliate alla rucola ai tavoli vicini si è mosso a offrirle fuoco"131.

"[...] Marietto, con quei truci tatuaggi sulle braccia, qualche annetto di buoi l'avrà fatto senz'altro [...] e il bestione ficca la mano nella tasca dei pantaloni [...]”132.

"È vestita da prima comunione vaporosa, guantini bianchi giunti e occhi rivolti in su, verso la frangia di riccioli a cavatappo"133.

"[…] lei già con la pelliccia di vacchetta uso breitschwanz che non si toglierà più per tutto l'inverno […]"134.

"[...] ecco, senza nemmeno togliersi le scarpe si è incamminata nel lavoro"135.

"[...] guarda l'orologio e sospira"136.

"[...] una signora segaligna in golfino e un ometto dimesso con cartella di cuoio ventiquattrore"137.

"[...] a parte un uomo suo trent'anni con la barba e gli occhiali che la viene a trovare raramente [...]"138.

"Sembra smarrito, come se non riuscisse bene a orizzontarsi tra il suo sdilinquimento di testa e la durezza sotto la cintura"139.

"[...] a questo punto lei incrocerebbe una sull'altra lunghe gambe inguainate in calze nere [...]"140.

"[...] queste persone sono tutte ben vestite, in due o tre stili dominanti: giovanile firmato di sinistra, elegante da pensionati che ci tengono, casual da borghesia medio-ricca. Vestita alla come le è capitato, Marilina si trova a qualche metro dalla vetrina [...]"141.

"[...] i pantaloni di velluto a coste sono di un bel verde brughiera, il lupetto color lattuga trevisana è giusto, braccialetti d'oro e catenine con la croce se ci sono non si vedono, e in più il giubbotto sportivo che gli ha regalato lei mette bene in risalto l'ampiezza delle spalle [...] e resta a contemplarsi l'orologio [...] c'è una conversazione animatissima tra due circa trentenni in fantasiosi ghingheri da segretarie, o da professoresse [...]"142.

"[...] sta dicendo invece il cinquantenne asciutto col cappello [...] spiega alla più carina delle tre ragazzotte in bomber dai colori fluorescenti [...]"143.

"[...] insinuando uno sguardo indagatore sotto l'ala del cappello di lui […] Le due compagne della bella, traccagnotte e ingoffate dai giacconi, si spintonano come per caso [...]"144.

"La moglie invece, pettoruta nel suo tailleur di sartoria per taglie forti, è rimasta impassibile a naso in su"145.

"«Io ho pescato un capetto che è una delizia, pagato un miseria, vero, un gran sera spintissimo [...] questi mercatini, che se ci capiti cinque minuti dopo l'ondata trovi solo dei gran ciaffi. Il mio, guarda, ha una cosa che viene su qui dal fianco, tutta ricamata a mano in canutiglia e perline con motivi ispirati al folklore dell'Uzbekistan, o del Kazakistan, devo controllare, e che poi gira sulla spalla e va a fare da mantella sul tutto nudo posteriore...»"146.

"[...] ha messo la borsetta di Marilina sulla poltrona vuota [...] Lei, che anche con gli occhiali non distingue le facce da lontano, avrebbe preferito sedersi più vicino al palcoscenico […] La poltrona adiacente è occupata da una ragazza con capelli neri, occhi truccati di nero, labbra nere, un tubino di maglia nero, una sciarpetta nera e alle unghie uno smalto che sembra proprio nero. È magra, levigata come un osso di seppia, e infatti il viso delicato e esangue emana una luminescenza da acquario […] Qui lasciamo le giacche [...]"147.

"«C'è» dice Marilina indicando il giubbotto sulla poltrona vuota"148.

"[...] lo sguardo frettoloso che, tirata per la manica, getta poi a Berto [...]"149.

"Forse si aspettava di uscire dal teatro con una pillolina miracolosa in tasca"150.

"[...] può ancora ricordare con orgoglio una sciarpa di lana rossa lavorata ai ferri con le sue mani ventunenni addirittura per Mario Capanna"151.

"[...] ha uno spolverino sette-ottavi celeste che Marilina non le ha mai visto [...] tira la manica di Marilina"152.

"Poi si accorge della criniera bionda che gli poggia sul raglan della giacca […]"153.

"[...] Marilina ha rinunciato a accarezzare l'idea di un bel cappotto nuovo non in saldo. Quello che ha da tre anni , di un marrone scurissimo, in fin dei conti non la ingrassa molto e, anche se con l'età sembra che aumentino i peluzzi attirati dal cinquanta per cento di sintetico, non è ancora da buttare"154.

"[...] osservandolo tirar fuori la cosa da una tasca del burberry [...]"155.

"[...] sotto le bombette rosa si baciavano [...]"156.

"[...] guardando con ostentazione l'orologio [...]"157.

"E l'altro giorno non mi arriva qui tutta un sorriso con un abitino graziosissimo sul grigio perla?! che dal tutto nero è un passo avanti da stivali delle sette leghe: non mi stupirei affatto se da un momento all'altro si convertisse ai colori pastello [...]"158.

"[...] ci fossero qua e là delle ragazze di meraviglia, splendenti in minigonne di lamé su gambe tornitissime […] e le ragazze […] erano per lo più slavate, bruttarelle, nascoste in pantaloni comodi e camicioni spiegazzati ad arte, come per prevenire ogni sospetto di civetteria"159.

"[...] il cavaliere si strinse nelle spalle con aria dispiaciuta, batté i tacchi [...] assieme a un giovanotto lungo e magro con la camicia rosa"160.

"Tolse gli occhiali [...] sbottonò la camicia e si infilò nell'asola una stanghetta , poi chiuse gli occhi [...] c'era un gigantesco essere in pelle nera con un oblò sul petto, dove spille da balia attraversavano due capezzoli gonfi color ribes [...]"161.

"[…] inarcando le reni e sollevando la gonna […] tuffò le mani in una immaginaria cascata di capelli [...] fece tutta la scena di lei che lentamente si sfila via dal braccio un lungo guanto di raso, perché qui non c'erano specchi a poterle impedire di buttare all'indietro la testa e sporgere le labbra e impugnare i due lembi della sciarpa e farla scorrere dal collo fino a sotto i fianchi [...]"162.

"[...] era un ragazzo snello nei jeans fasciati, una cintura stretta con borchie da cowboy, la canottiera bianca che incorollava nude spalle ambrate [...] gli fece scivolare la sua sciarpa via dalle mani, se la rimise al collo, usò il lembo pendente per tamponarsi la fronte [...]"163.

"[...] anche il ragazzo con la canottiera era sudato: adesso [...] ne sentiva l'odore [...] cominciando a frugare nella borsettina che portava a tracolla"164.

"Sfregò attraverso camicia e reggiseno fino a che, quasi subito, poté pinzarlo tra due dita e stordirla del tutto"165.

"Karim stava tentando di infilare l'altra mano sotto la gonna"166.

"[…] portò in alto un ginocchio e accavallò la gamba sulle gambe del ragazzo, di modo che la gonna gli facesse da comodo velario"167.

"[...] fece scorrere le dita sul rilievo dei jeans, pressoché interminabile"168.

"[...] non quella con gli stivaloni stringati, un paio di shorts tirolesi, una camicia a quadri e le bretelle di cuoio tese sul niente [...]"169.

"La micia con gli stivali le fece una smorfia dietro le spalle [...]"170.

"Il ragazzo algerino adesso aveva un giubbotto verde oliva di una nappa o alcantara lussuosa al tatto, e si era messo un paio di occhiali, chissà perché, da sole. [...] Non capiva, disse, cosa volevano quei matti là in pigiama [...]"171.

"[...] lei/lui aveva strisce rosse sul pellicciotto bianco a mezza coscia e alzava in alto un braccio insanguinato. [...] stette ferma sui tacchi a spillo [...] a ogni macchina che le passava accanto lei spalancava il pellicciotto e c'era un flash di lustrini abbaglianti e carni brune"172.

"Scesero due figure di astronauti in scafandro di plastica. [...] vacillando sui tacchi sul giardino della predella, si voltò [...] ben vestito […]"173.

"[...] si era spinto perfino a regalarle [...] un braccialetto di bigiotteria in argento dorato"174.

"[...] tastò il mazzo di chiavi pendente dalla catenella al passante dei jeans [...]"175.

"Sbottonò la camicia [...]"176.

"[...] guardava a terra, con i gomiti puntati sulle ginocchia e il giubbotto imbottito che gli disegnava sulla schiena una gobba verde oliva"177.

"Marilina si era tirata su la sciarpa fino al naso per occultare un sorrisino incredulo [...]"178.

"[...] «porti sempre una lingerie così?» Lei, in reggiseno e slip di pizzo nero, si sentì per un attimo fuori parte e vacillò, ma lui si stava già sfilando la maglietta […]"179.

"Ritrovò l'orologio [...]"180.

"Marilina frugò nella borsetta [...]"181.

"Aderire così direttamente a quel noto pullover rosso [...]"182.

"Marilina [...] gli si aggrappò alla manica [...]"183.

"[...] prese dalla borsetta una gomma americana [...]"184.

"[...] ci fu una mano pronta a scivolare nello scollo del suo twin-set"185.

"C'era una donna anziana alla fermata: […] una giacchetta di maglia scura che cascava sopra un vestituccio estivo, gambaletti di nailon al ginocchio, una sportina di plastica rigonfia, zoccoli da infermiera"186.

"Allo scollo del vestituccio liso la gonna aveva un rozzo rammendo: nella stoffa troppo leggera per l'autunno già iniziato passava a larghi punti disordinati un filo grosso di colore più chiaro, color spago, sì, era proprio uno spago da pacchi"187.

"[...] c'era un uomo accasciato, con le maniche del cappotto strette tra le ginocchia […]"188.

"[...] il Marietto davanti, in un gessato tipico da gangster di quartiere e la pelata nascosta da un berrettino a strisce nero-blu, Berto dietro con una sciarpa rosso-nera al collo e le mani affondate nelle tasche del solito giubbotto"189.

"[...] scartabella nella borsetta per raccogliere le idee [...]"190.

"[...] e meno male che lo fa col guanto, ti immagini che schifo se no? [...]"191.

"[...] e ora l'apparizione è una donnina snella […] quasi sperduta nell'enorme tunica come in stagnola da cioccolatino che scende giù a godet partendo da un colletto largo e duro come quello che porta la regina cattiva in Biancaneve"192.

"[...] e mettendosi una mano al centro del plissé della tunica, sussurra [...]"193.

"Sono mani nodose […] e senza alcun anello"194.

"«[...] Il suo convivente è per caso quel bel signore grande e grosso che ho visto uscire con un berrettino dell'Inter?» [...] se ne vanno a guardare ventidue cretini che corrono in mutande dietro a una palla? [...]"195.

"E poi il fascino della veste [...] Pensi che di tutto lo scandalo della parrocchia, quando ha buttato la tonaca per me, lui se ne è fatto un baffo..."196.

"«Gli occhiali, svelta!» […] la moglie dell'ergastolano ha inforcato un paio di grossi occhiali con la montatura di corno e la sta guardando […] attraverso i cerchi concentrici delle lenti da molto miope"197.

"[…] si rassetta gli occhiali sul naso [...]"198.

"[...] avrebbe ogni diritto di prenderla, sì, ma per la collottola [...] «se il risultato lo vuoi al cento per cento tu mi devi portare una cosa intima» [...] o se non è possibile un paio di slip usati, un collant..."199.

"Era questo che cercava? [...] Mutande?"200.

"La madre invece appoggia i gomiti sul tavolino […] come se […] incominciasse a pesarle lo chignon"201.

"Ci voleva uno slip! Ohh, che figura! [...] Adesso che ci pensa, a Marilina la patetica tunica, o tonaca, che svolazza nervosa non sembra più ispirata ai cartoni animati, no, ha qualcosa di ecclesiastico, di bizantino, ecco: è una dalmatica con il colletto da piviale un po' sbilenco"202.

"È arrivato [...] in giacca scura e con un farfallino moiré da sera che non stona affatto con il feltro marrone a falda larga da scapigliato. Marilina, che è stata tutto il giorno [...] in ciabatte e si è infilata all'ultimo minuto le scarpe nuove con i tacchi a spillo e la sua unica camicetta abbastanza pulita su una gonna qualunque, nel vederlo così bello elegante sul portone di casa per poco non faceva un dietrofront"203.

"[...] la cameriera asiatica [...] ritira i soprabiti"204.

"[...] ammonisce la cameriera additando i vertiginosi tacchi di Marilina [...]"205.

"[…] l'immagine si ferma su due gambe ingallonate d'oro e una macchia di rosso violentissimo"206.

"[…] non è per lo schifo del rosso che ruscella giù sul mantello nero della bestia […]"207.

"[…] tutti i soldatini in gran déshabillé affacciati a cantare alle ringhiere? E quella folla delle sigaraie con il garofano craxiano sull'orecchio? Poi c'é Julia Migenes-quel-che-è, in sottana e smorfietta malandrina [...]"208.

"[...] gli butta in faccia con disprezzo l'anello che lui le donò [...]"209.

"«[...] e il rosso del vestito chiude il cerchio con il rosso dell'inizio»"210.

"[...] si mette a raccattare da terra i suoi vestiti [...]"211.

"[...] non sembra promettere un granché, con quella donna magra [...] travestita da suora con tanto di soggolo e una gran gonna che l'omaccione, nudo tranne che per il cappuccio o maschera che sia, di ferro, pare, la tiene sollevata [...]"212.

"L'uomo aveva tatuaggi su tutte e due le braccia [...]"213.

"[...] in piedi su una sedia accanto al letto c'è una specie di bambola [...] in tunichetta bianca tutta pizzi […] ella avvolgeva attorno al collo uno zibellino dalla testa d'oro allacciato con fibbia e cordoni d'oro..."214.

"[...] contiene una coppia di graziosi orecchini. Sono due gocce d'oro a forma di lacrima, e in ciascuna è incastonata una pietra di luna che riluce untuosa, lattescente, con un quieto bagliore che dà un senso di vita congelata [...] questi opali potrebbero essere concrezioni di sperma fossile, e le si è stretto il cuore [...]"215.

"[...] la Kulishov in vestaglia a quadroni scozzesi [...]"216.

"[...] poi si cambia, vestendosi con una cura e un'attenzione insolite [...]"217.

"[...] ciascuna con un piccolo professore in toga e tocco"218.

[...] correndo con i suoi mocassini da biblioteca (suola di para antirumore, tacco ridotto al minimo) [...] Marilina ha un fremito di piacere [...]"219.

"[...] vede un libro tenuto contro la giacca di una divisa grigia da una mano che […] sembrerebbe tagliata nettamente al Davide [...]"220.

"[...] sta tirando fuori dalla borsetta il blocco degli appunti. Indicato da un guanto di Napoleone [...]"221.

"[...] dopo aver rimesso il notes nella borsa, si gira […]"222.

"Le secca soprattutto di essersi messa proprio oggi questi orecchini"223.

"[...] comincia a tentare di sfilarsi un orecchino, che non viene via [...] È riuscita a sfilarseli tutti e due. Glieli porge. Lui roboticamente li prende e poi resta a guardarsi le due lacrime d'oro sul palmo della mano, a testa bassa [...] Marilina lo guarda pestare meticolosamente sotto un tacco i due orecchini. Che peccato [...] guarda subito l'orologio"224.

"[…] il coltello per il finale ce l'ho qui, nella tasca del grembiule"225.

"[…] che idea, con quella sua corporatura, strizzarsi in una giacca verde muffa tagliata a smoking, male, su quella goffa gonna di chiffon gallino canarino [...] stava addirittura chiacchierando all'orecchio della ragazza in nero [...]"226.

"[...] allampanata e secca come un'allegoria della puntualità della morte con il suo solito vestitone lungo e nero e con due manone strette al petto a tenere la borsettina nera solita, col ricamo d'argento che disegna un «I love you» a svolazzi circoscritto in un cuore di lacrime di strass"227.

"Proprio di fronte, invece, nel palco zero, mi ha colpita una macchia di colore, un rosa ciclamino che spiccava più intenso e più stridente sul rosso delle sedie vuote che aveva attorno, e subito ho pensato: «Tipico di Mafalda […]» [...] sola come un'elegantissima appestata: scollatura profonda, gran collier luccicante, coroncina di ciclamini in tinta con il raso dell'abito, e perfino un binocolo-lorgnette [...]"228.

"[...] vedo una serpentina sfarfallante di pizzi bianchi - Sara con il costume da sposa - [...] si inarca innalzando lentamente le braccia [...]"229.

"[...] la grande macchia scura del costume di Yolanda, che alzandosi la gonna batte i tacchi con violenza eccessiva"230.

"Il pestare di tacchi mi rimbomba spietato nelle tempie come un rullo di tamburi [...]"231.

"[…] trattengo a stento l'impulso di affondarmi le dita nei capelli e grattarmi con tutte e due le mani la cute che mi prude, e pulsa, e sembra emettere quasi un ronzio irritante, è la mia vecchia zanzara che mi pizzica - quando sono agitata mi succede regolarmente, è come se il tatuaggio coperto dai capelli si svegliasse e impazzisse in cerca d'aria -, ma questa volta si è svegliata al momento opportuno per aiutarmi a calarmi nel ruolo di una che, come tutti, ha una superstizione"232.

"[...] non mi sembra logico che stia sentendo battere i tacchi della prima ballerina [...]"233.

"Ha ancora addosso l'accappatoio, che fa un contrasto buffo con gli stivali di cuoio cordovano, foggia alla moschettiera, alti sopra il ginocchio: l'orlo bianco della spugna leggera di cotone nell'impeto ballonzola su e giù basculando di lato, come un'onda di microterremoto tessile che a intervalli gli incorolla le gambe risucchiandole nella massa del corpo"234.

"[...] lentamente slaccia l'accappatoio [...] lo spalanca con una mossa da esibizionista. Il suo costume è veramente semplice, il più semplice di tutti: gli stivali, una bandoliera dorata da cui pende una spada in un fodero molto funzionale, quasi Bauhaus, e il perizoma che lui, all'inizio un po' scandalizzato, a volte definisce «sospensorio» e altre volte «pecetta». Lorenzo [...] si è divertito a fare lo spiritoso suggerendogli il termine «puntino» e ha consigliato anche di appiccicarci qua e là qualche paillette per dare meglio il senso del vecchi avanspettacolo"235.

"[...] comunque sul tanga, che secondo me per farla finita coi sinonimi sarebbe meglio definire «braghetta» e stop, c'è dipinta una testina di coccodrillo che si lecca le labbra [...]"236.

"Lui mi ha depositato sulle braccia l'accappatoio di spugna [...]"237.

"[...] ne ha sempre avuto uno, accoccolato tra la manica e il seno [...]"238.

"[…] un pechinese afflitto a giorni alterni dal rigido fiocchetto di seta viola cupo o dal nodo d'amore in tartaruga vera con cui Tetsuko gli legava il ciuffo tra le orecchie"239.

"[...] non poteva fare a meno di sorridere abbassando gli occhi sulla sua donna, avvolta in strati e strati di pesante broccato sotto la spessa e ampia cintura del kimono, e tuttavia sottile, fragile in apparenza [...] si vestiva sempre con tutto il classico armamentario del costume giapponese [...] si voltò indietro con una mezza rotazione improvvisa del busto che le fece stridere il complicato nodo della cintura sulla schiena [...]"240.

"[…] per poter capire il senso di un vestito purtroppo non vedevo mezzo migliore che indossarlo una volta almeno"241.

"[…] temeva che, rozza e goffa com'ero, le sciupassi le sue costose sete [...] Seiji aveva detto che un kimono in Giappone può costare milioni"242.

"[...] si era fatta incastonare un piccolo diamante nell'incisivo superiore destro [...]"243.

"[…] andavo in giro spavalda nel mio chiodo di pelle consuntissima con il prezioso foro due centimetri sotto la cerniera della tasca del cuore che, mi avevano giurato al mercatino, era di pallottola di mitragliatrice della prima guerra mondiale, niente foro di uscita sulla schiena […]"244.

"[...] (sul kimono però Tetsuko si sbagliava: mi interessò moltissimo) [...] ci pensavo prendendo a calci con gli anfibi la ghiaietta [...]"245.

"[...] i jeans si sarebbero detti originali americani, sicuramente da universitario che ci tiene, però la giacca a quadri da grandi magazzini e le scarpe stringate non mi comunicavano altri messaggi che disinvoltura, pulizia, correttezza"246.

"[…] nudità eroicamente corretta da un paio di mocassini abbozzati alla brava e da uno scudo tondo in posizione strategica sul punto dell'anatomia maschile […]"247.

"Prima di disegnare la faccia del guerriero, gli feci un lungo scalpo nero con la bandana e la penna d'aquila [..]"248.

"[...] mi percorse con un'occhiata divertita dalla punta degli scarponi a quella dei capelli [...]"249.

"Mi strinsi nel giubbotto [...]"250.

Mi tirai giù il giubbotto sulla spalla destra, facendo il pugno [...]"251.

"[...] il kimono da donna è diventato quello che è verso la fine del Seicento [...] Il kimono da uomo è un indumento comodissimo, una buona vestaglia sciolta e aperta che lascia il corpo in piena libertà (lo so per esperienza: quando eravamo a Tokyo Camacho me ne ha regalato uno di seta vera, e di quelli in cotone ne ho comprati una scorta che uso per camicie da notte) con la cintura bassa annodata sui fianchi molto semplicemente [...] prima che un qualche sarto confuciano, inconsapevolmente appassionato di bondage sadomaso, avvolgesse le donne nella moda dell'obi"252.

"[...] lei guardando gli uomini chiese il permesso di allentarselo un po' perché cosi obizzata non ne poteva più, e con un gesto lento sciolse la cordellina esterna e poi infilò la punta delle dita dal disopra nel largo cinturone ricamato e spostandole varie volte da sinistra a destra e da destra a sinistra, con cautela, smosse quel che sembrava una nascosta stratificazione di tessuti crocchianti [...]"253.

"In piedi sopra una salvietta di bucato nella piccola camera [...] soffocata man mano che Tetsuko mi avvolgeva in successive cappe di tessuti e cordelle e laccetti e tiranti e fascette di crespo e cinturoni, avrei scoperto che qualunque donna, dai fianchi larghi o no, occidentale o no, in quell'abbigliamento si sarebbe sentita diventare una mummia egiziana nelle fasce"254.

"L'obi è una fascia di stoffa pregiata e rigida - broccato, seta stampata, seta ricamata - che, secondo gli stili, può essere larga da quindici a trentatré centimetri ed è lunga generalmente almeno un buon tre metri: viene girata varie volte attorno alla persona e annodata sul dorso con tecniche diverse di infilamento e di torsione dei due capi della fascia secondo la variante di fiocco o nodo che si vuole ottenere: per la maggior parte degli stili da cerimonia (nodo a tamburo, fiocco da anatra mandarina, legatura a due ali di piviere) è indispensabile l'aggiunta di uno o due cuscinetti destinati a rigonfiare il nodo, oltre a pinze, tiranti e ganascette che lo terranno fermo in posizione e a numerosi cordoncini sericei e cinturette multicolori che sul finale della vestizione si mimetizzano rincalzandole con cura dentro l'obi e sotto i capi della sciarpa di seta variegata che, fungendo in realtà da basilare supporto per l'imbottitura del nodo, arcobalenerà come un grazioso lampo di colori affiorando dal bordo superiore"255.

"[...] il kimono sarà sempre un dieci centimetri più lungo della persona che lo indosserà, in maniera che dopo l'accurata sovrapposizione dei due lembi dell'indumento (il lembo destro va sotto e quello sinistro sopra, per una convenzione del tutto opposta e speculare a quella del sistema bottone/asola negli abiti da donna occidentali) l'eccedenza di stoffa possa venire rimborsata all'altezza della vita, il che richiede l'uso di una lunga striscia di seta per fermare il rimbocco, che successivamente va lisciato e appiattito mediante una cintura rigida di cotone (oggi fissata con il «magic tape» detto altrimenti «velcro» o anche «chiusura a lappole» adesiva) per evitare bozzi e antiestetiche grinze. Sotto questo kimono vero e proprio va indossato un indumento intimo di seta più leggera e di minor valore , o più comunemente di cotone, che in quanto a taglio, foggia e lunghezza eccessiva è identico al kimono e richiede un'identica procedura di sovrapposizione, rimborso, legatura e lisciatura; una donna qualunque, mi diceva Tetsuko, può bluffare mettendosi una mezza sottoveste a portafoglio, assicurata in vita da un unico laccetto, e intorno al collo nient'altro che un ridicolo collarino staccato, il quale sporgerà allo scollo del kimono creando l'illusione di un intero indumento inesistente, ma una vera signora è foderata contro simili cedimenti alla comodità"256.

"[...] mia madre mi raccomandava di cambiarmi ogni giorno la maglietta di lana [...] devono levarti i vestiti e salta fuori una maglietta tutta buchi o sporca [...] per essere riuscita anche stavolta a non tradire la sua fede nell'innominabilità di quell'oggetto che anche a chiamarlo slip per lei sarebbe sempre rimasto un volgarissimo paio di mutande. Tetsuko me le aveva fatte togliere [...] il kimono classico non le ammetteva in assoluto, e figurarsi se avrebbe ammesso quei miei goffi boxer da colonnello in pensione, a mezza gamba"257.

"[...] rifacendo su e giù parecchie volte in punta di scarponi le otto rampe di scale [...]"258.

"Un giapponese tozzo e tarchiatello in una specie di pigiama bianco con la cintura nera e senza scarpe si tendeva verso di me"259.

"[...] arrivava di corsa [...] un angelo in pigiama bianco [...]"260.

"[...] era gremita di ragazzetti col vestito buono [...] il primo matador [...] anzianotto con una grossa pancia sopra l'alta cintura dei calzoni stretti, non correva abbastanza in fretta [...]"261.

"[...] mani in tasca, mi avviai da sola in quella direzione"262.

"[...] scricchiolavano sotto le mie suole chiodate"263.

"[…] doveva aver notato il gonfiore istantaneo del bicipite nella manica della mia camicia […]"264.

"[...] ignorando alla brava un bel rigonfio nei suoi blue jeans, tentava di trattarmi da amico [...]"265.

"[...] risposi, un po' meravigliata che la sua mano intenta a scostarmi il colletto per scivolare giù sulla mia pelle non mi desse in effetti alcun fastidio"266.

"[…] mi toglievo le scarpe […]"267.

"[…] raccolsi la mia roba e, con le scarpe in mano per non svegliarla (ma ci sarebbe voluto altro che le mie suole chiodate), andai a vestirmi […]"268.

"Se ero io, con quel giubbotto da pilota, venivo certamente da una guerra [...]"269.

"[...] quella mattina mi aveva fatto mettere gli slippini puliti [...]"270.

"[...] le cose come lei badavano a vestirsi a modino con le sue gonne e le camicettine ben stirate [...]"271.

"[...] Gabriel arrivò dalla doccia con un asciugamano mezzo bagnato [...]"272.

"[...] andava a perdersi tra le pieghe bagnate dell'asciugamano"273.

"Nel movimento gli si era sciolto il nodo del precario pareo [...]"274.

"[...] lui aveva impugnato un lembo dell'asciugamano e stava per calare nuovamente la tela su quell'oggetto vivo dal modellato così interessante"275.

"[...] una [...] con la pelliccia trascuratamente buttata sulle spalle a stampella e ciabattando sui tacchi a spillo come se fossero pantofole però con il ponpon di cigno [...]"276.

"[...] accidenti, dov'era andato a finire il diamante?"277.

"[...] dalle voci che ho sentito è possibile che oggi la Dolcevita & Sakura navighi in acque tanto cattive da costringere la capitana a vendere anche i gioielli più personali [...]"278.

"A Madrid [...] tre ragazze stracariche di volant sbattevano le mani con un'allegria esagerata [...] Le ballerine si aggiravano in tondo tempestando a gran colpi di tacco il piccolissimo palcoscenico e agitavano braccia rose e volant in una confusione di colori squillanti, minacciando a ogni giro di impigliare la frangia degli scialli nel riccio terminale delle chitarre, senza che i suonatori seduti da una parte con un cantante in giacca da bulletto ci facesse caso"279.

"[...] era solo un orecchino, un cerchione di plastica [...] La ragazza che l'aveva perduto, una stangona vestita a bolli verdi su fondo nero matto, era uscita di scena [...]"280.

"[...] avevo ancora grandi occhiali da sol giorno e notte a mascherare «il più favoloso occhio nero che abbia mai visto»"281.

"[...] così impacciato e splendido nel suo completo di seconda mano con tanto di cravatta a farfallino che si era imposto di mettersi per sembrare più adulto [...] il ragazzo giapponese restava tarchiatello, tronfio, insignificante e con le gambe a sesto ribassato anche se si era messo in doppiopetto blu"282.

"[...] si strinse nelle spalle imbottite e arrossì [...]"283.

"Sul palco stava salendo una donna con un abito rosso, voluminoso per lo strascico rialzato e raccolto nell'incavo di un gomito come un fascio infuocato di corolle: a prima vista parve che sulla testa portasse un lungo scialle di seta nera [...]"284.

"[...] tutto uno strofinare di suole [...]"285.

"Ruotavano vicini [...] ritmando sulle tavole con duri colpi di tacco e punta il loro avvicinarsi […]"286.

"La ballerina era irriconoscibile: piccola di statura, evanescente nel sontuoso kimono a ampi racemi d'uva porpora e viola su oro spento"287.

"[...] la donna sorreggeva nel cavo della manica contro la seta dell'alta cintura un minuscolo cane con gli occhi a palla [...] per non appiattire contro lo schienale della sedia il complicato nodo della cintura [...]"288.

"[...] si sarebbe infilato come il cane nella manica destra di Tetsuko [...]"289.

"«Sì, è interessante come cambia pelle cambiando solamente il vestito [...]»"290.

"[...] mi sudavano le mani ficcate nelle tasche del giubbotto [...]"291.

"[...] guardò l'orologio"292.

"Lo tirai per la manica [...]"293.

"[...] comprai soltanto l'asse e il ferro da stiro per le camicie di Gabriel, che a portarle giù in lavanderia non avrebbe avuto il tempo ma preferiva, disse, stirarsele da sé [...] stringendomi al petto tre camicie pulite e profumate di cui tra poco avrei spianato attentamente tutte le grinze, seppi che da una settimana non andava al museo"294.

"[...] dietro a un sacco di maglioni da uomo, trovai i miei pesi [...]"295.

"Rabbiosamente mi infiali il giubbotto sulla canottiera sudata e uscii"296.

"[...] l'asse da stiro disordinatamente carica di biancheria [...]"297.

"[…] sentii quella carne sconosciuta che premeva attraverso la stoffa dei miei boxer"298.

"«[...] Ma che ci fai con questi mutandoni?»"299.

"Fu incaricato di dipingere braghe su tutti i nudi del Giudizio Universale..."300.

"[...] con o senza i miei boxer stavo bene così"301.

"[...] aggiustarsi il perizoma allargando le gambe [...]"302.

"[...] salì la moglie del portinaio in ciabatte di pezza, scopa in mano e un festone dorato che le pendeva da una spalla sul davantino del grembiule [...]"303.

"Dopo la sera in cui mi ero provata i kimono [...]"304.

"[...] vidi [...] una donna con un maglione bianco, largo, informe, abbagliante [...] la testa avviluppata in un voluminoso fazzolettone viola, si reclinava [...] sul maglione, davanti, si allargava una chiazza rosacea, nuvolosa, come se se lo fosse sbrodolato di pomodoro o fragole [...]"305.

"[...] sembrava che si fosse infilata nei vestiti di qualcun altro, e anche il foulard infagottava male i suoi capelli e non era truccata"306.

"[...] mi toglievo di nuovo il giubbotto [...]"307.

"Aveva raccontato [...] di essere rimasto [...] con le scarpe in mano su un gradino a guardarle perplesso, domandandosi se bisognava rimettere per prima la sinistra o la destra [...]"308.

"[…] la signora Moriyama preferiva rimetterci altre pesetas di tasca sua […]"309.

"[…] (Yolanda indossa il lutto fin dall'inizio e non cambierà mai costume, mentre María Jesús e María Rosario devono stare pronte a trasformarsi da ancelle in contadine tra poco, ecco perché gli riesce così bene sembrare tese. Troppo tese, magari: avrei potuto scegliere un tessuto con una mano più cadente. Lino e viscosa? no, non sarebbe andato bene quanto il panno follato, per la trasformazione rapida delle gonne) [...] arrotolato dentro uno sbrindello di tuta in lurex bianco che sembra infarinata nella polvere di ossa e fritta in un liquame cadaverico"310.

"[...] a non piantare troppe storie per una parrucchetta grigia […]"311.

"Un guardaspalle perfetto: se [...] osasse tirar fuori dalla sua borsettina una pistola col calcio in madreperla [...]"312.

"[...] nel silenzio rotto solo dallo stridio degli stivali sul tappeto di gomma si corteggiano [...] due corpi [...] trattenuti dal peso dei mantelli che imbozzolano il braccio nudo di Don Giovanni e la manica del Commendatore [...]"313.

"[...] quando sembrava intenzionato a nient'altro che prendersi da solo una maglietta pulita e stirata sul ripiano inferiore dell'armadio, esitava [...]"314.

"[...] l'ho trovato [...] curvo sul tavolino, con gli occhiali da presbite inforcati a metà naso [...] si è strappato gli occhiali [...]"315.

"[...] Camacho [...] si palpava un rilevante ingombro nella patta della tuta di jersey da riposo"316.

"[...] la sua figuretta, ben sperduta in un vestito di un verde polveroso [...]"317.

"[...] si vedeva benissimo José Luis, con una vestaglia sulle spalle [...]"318.

"[...] e dunque andasse pure tutto quanto in malora [...] come le scarpe accumulate scatola su scatola in pile torreggianti [...]"319.

"[...]a parte le tre pile di Superga da tennis più vicine alla porta, che venivano rinnovate con costanza e frequenza perché quello era il nostro unico articolo di successi, il semplice pensiero di toccare una scatola di scarpe mi causava un ribrezzo formicolante [...]"320.

"Lei finì di spulciarsi un pelucco invisibile dalla giacchetta del tailleur rosa arancio - con catenelle in oro finto e il bordo imitazione Chanel [...] tanto che posso rivederlo [...] - prima di sollevare il doppiomento in aria [...]"321.

"[...] giovane uomo in pigiama con mano destra levata in aria […]"322.

"La donna [...] indossa un maglioncino nero a girocollo su cui la luce fa brillare sparsi minuzzoli di quel che sembra seta rossa e blu"323.

"[...] finii rivoltata sulle piastrelle col maglione in testa mentre Gabriel tentava di sfilarmi i pantaloni e io di scalciarmi via gli scarponcini"324.

"[...] mi madre aveva sgombrato dal mio armadio per fare spazio alle giacche di tweed e ai pantaloni di velluto a coste [...]"325.

"[...] mi fui fatta tatuare una zanzara proprio al centro del cuoio ex capelluto"326.

"[...] Locascio rientrò a casa sfregandosi con una sofferenza ostentata il braccio destro, sopra la toppa che copriva il gomito della giacca [...]"327.

"[…] si sfilò su due piedi la giacca e una bruttissima camicia di flanella pesante a scacchettoni sul gallo e viola: risultò che portava la canottiera della salute, pulitissima, e sulla scarsa emergenza del bicipite aveva una tumefazione bluastra, rotondeggiante, al cui centro si distingueva con un po' di fatica, blu nel blu, il disegnino di una stella a cinque punte [...] rispose Locascio, riabbottonando con un sorrisetto il polsino sinistro [...] ti vai a fare un tatuaggio così..."328.

"[...] non si sarebbe mai sognato di farsi tatuare una stella a cinque punte sul braccio, vero?, quindi il fatto che se l'è fatta tatuare che cosa dimostra? dimostra che mi vuole fregare, minchia! [...]"329.

"[...] è arrivata puntualissima con la sua borsa e con gli scaldamuscoli che spuntavano sotto il montone già infilati nelle gambe [...]"330.

"[...] come la cupoletta di un antico cappello da signora a cui il rosso del tetto tutto intorno, qua e là fiorito di parietaria o erba gatta, disegnava una falda un po' imbarcata [...]"331.

"[...] con un tacco segnò sullo strato di polvere uno spazio [...]"332.

"Cercai di tamponare con la manica quel flusso imbarazzante"333.

"[...] mi tastava alla cieca sotto il maglione"334.

"[...] ricoperti da un gran poncho nello studio [...]"335.

"[...] ero entrata col berretto in mano nell'ufficio [...]"336.

"[...] era proprio una monaca normale col velo e tutto [...]"337.

"[...] quella [...] stava contemplandomi dagli anfibi alla cima del cranio [...]"338.

"[...] mi ero ritrovata fuori con in tasca un contratto firmato [...]"339.

"[...] cavalcava a pelo senza mutande [...]"340.

"[…] vidi […] un marinaio con la divisa bianca"341.

"Bella cretina, a togliermi il berretto in quella mezza luce […]"342.

"[…] spolverava con quella stessa mano […] il mio giubbotto […]"343.

"[…] in casi simili ([…] maledizione a me e a quell'idea del tatuaggio del cavolo [...]) aveva sempre presentato agli altri la mia zanzara come un espediente (lui diceva «esperienza») di tipo grossomodo zen [...]"344.

"[...] gli correva dietro [...] con un accappatoio di spugna [...]"345.

"[...] i singoli sforzi non sarebbero valsi un tacco rotto [...]"346.

"[...] quello che voglio è che nessuno debba più vedere il flamenco come quel bel casino [...] con quattro stracci lustrinati [...]"347.

"[...] godevo l'ondeggiare allegro delle gonne a volant, il profilarsi in controluce delle braccia degli uomini attraverso le maniche rigonfie delle camicie bianche [...]"348.

"[...] fu lui a dare l'avvio al crescendo lentissimo, e sommesso inizialmente, di un battito di tacchi collettivo […]"349.

"Le sue scarpette erano di un azzurro cilestrino che non legava affatto con il vestito verde. Più le guardavo, fini, appuntite, discrete nel bel disegno a scaglie minutissime della sottile pelle di serpente a cui la tinta dava un riflesso cangiante, mobili sul selciato accanto alle mie Adidas da estate pesanti e nere, più mi sentivo goffa e più mi domandavo dov'era che avevo già visto quel preciso punto di azzurro"350.

"Martina aveva gli occhi dello stesso colore delle scarpe, cioè, no, al contrario: intonava le scarpe al colore degli occhi [...]"351.

"[...] avrebbe potuto già [...] procurarsi qualche cosa, uno scialle, una stola, un bolero contro il vento di Roma, se io non avessi avuto l'idea balorda di farmi tatuare una zanzara sulla testa. Pensai per un momento di offrirle il mio giubbotto [...]"352.

"[...] si era messo a mangiare [...] insieme a due omaccioni con la tuta da macchinisti [...]"353.

"[...] gocciolarono tutta l'acqua sui miei scarponi data la piroetta di lato e lo scattino del braccio in avanti [...]"354.

"[…] corti shorts in lamé d'argento su scheletriche gambe quarantenni o ultra, però procace a oltranza nella sua magliettina strizzatette da sera con fulgori di strass o di diamanti veri alle orecchie e alla gola, stava oscillando in bilico su tacchi da dodici centimetri davanti al gruppo di uomini sui gradini e li mostrava a dito aggrappandosi con la mano libera alle spalle non eccessivamente scollate di una delle altre due [...] lisciandosi a vicenda le lunghe gonne di raso pastello [...]"355.

"[...] vedevo [...] lo sforzo [...] di guardare verso la canottiera sudaticcia di Antonio [...]"356.

"Anche Martina saltò in piedi e mi afferrò per il colletto [...]"357.

"[…] rideva a singhiozzi, rovesciata sul dorso come una tartaruga a cosce spalancate e mani tese in uno sfavillare disperato di anelloni di strass o di diamanti […]"358.

"Si passò un dito nel soggolo aggiustandosi il mento con un lungo e evidente nervosismo [...]"359.

"[...] usciva tutta in ghingheri nel suo tailleur migliore - di un celeste pervinca molto acceso bordo di maglina bianco-panna esattamente in tinta con la sua camicetta mistolino prediletta, quella tutta a ricami di Burano di Taiwan [...]"360.

"[...] un sacco di plastica [...] che si appendeva al braccio per gli appositi manici, tendendoci davanti la sua borsetta buona di coccodrillo finto [...] si imbatteva in gente che girava la testa a guardarla passare con la borsetta e il sacco [...]"361.

"[...] camminava con le mani in tasca [...]"362.

"[...] a noi serve [...] il fiocco, il nastro con i lustrini [...] il tacco che sia a spillo, la calza a rete [...]"363.

"Te ne stai lì tutta cruda coi tuoi pantalonacci e i tuoi giubbotti e quelle schifosissime scarpe comode e non fai niente [...]"364.

"[...] era stato lui a piantarla con tutti i suoi kimono [...] era venuta ad aprire indossando un completo pantaloni ampio, di seta liscia color ocra, senza un ricamo e senza una bordura [...]"365.

"[...] lei, vestita da sposa con una grande scollatura in stile impero, la treccia rossa al vento sotto una coroncina di mughetti [...]"366.

"Stavo anch'io in groppa alla giraffa […] vicina da sentire [...] lo strascico dell'abito da sposa formarmi come un groppo fra le gambe [...] e [...] vedevo alzarsi al di là del suo velo vaporoso i nastri delle redini [...]"367.

"[...] l'evidente erezione gli gonfiava il jersey della tuta [...]"368.

"[...] prima di lasciare che gli slacciassi il nodo del cordone per liberarlo dei calzoni della tuta ha voluto che promettessi [...] di non guardarlo in faccia"369.

"Con la mia gonna larga rivoltata sopra la testa [...] mi sentivo abbastanza sicura"370.

"[…] certamente non in una scatola da scarpe […]"371.

"[...] veniva subito sostituita da una ragazzina tutta spaurita con la gonna blu [...]"372.

"[…] si era addirittura appoggiata coi gomiti sul davanzale in camicia […]"373.

"Lei indossava un tailleur nero col bordo di spighetta di seta, alquanto lucido in corrispondenza dei gomiti ma non ancora da buttare via, scarpe e borsetta in tinta, filo di perle al collo, le sue migliori boccole ai lobi delle orecchie illividite dal monossido di carbonio fino a fare parure con gli zaffiri blu [...] dai capelli freschi di parrucchiere le si inclinava in bilico su metà della fronte, stranamente serena, un cappellino estivo: garza rosa guarnita sulla testa da fiordalisi e papaveri [...] non riuscii a capire che c'entrasse col resto della sua mise un cappello che non mi ricordavo quasi più, così fuori stagione, fuori moda e quanto mai inadatto all'occasione [...]"374.

"[...] in ogni caso uno con gli occhialetti tondi da intellettuale [...] sciorinava [...] certe voci di riunioni notturne [...]"375.

"[…] ho visto una donna con l'uniforme da infermiera […]"376.

"[...] li vedo tirar fuori dal cappellino di mia madre un pasticcio assai più grosso [...]"377.

"[...] si fermava [...] tutta sudata e con le gonne all'aria [...]"378.

"[...] dopo alcune settimane passate a far vedere alle amiche l'anello nuovo (d'oro: sulla fede era stata lei a non cedere di un grammo) [...]"379.

"[...] se si ignoravano i grossi occhiali [...]"380.

"[...] scaricare con un tonfo a terra la sua borsa da viaggio"381.

"Abbassai gli occhi sul vestito che indossavo, una gran fantasia di berretti a visiera, testine di spinoni e frustini da caccia in ocra e verde su viola, crêpe de Chine con cinturina stretta e gonna pieghettata a cannoni un po' esausti; l'avevo conquistato anticipando un mare di altre mani con un tuffo olimpionico nel mucchio di straccetti dei primi anni Cinquanta sulla bancarella del mercatino di piazza Vittoria [...] compratrici tutte urlettini e gomiti duri [...] mi faceva un vitino di vespa molto New Look e mi magnificava i fianchi neanche fossi Kim Novak rediviva. Mi sembrava un delirio di vestito da donna [...]"382.

"[...] gli ricomparvi davanti con i miei soliti jeans e il solito maglione"383.

"[…] russava leggermente […] disteso sulla schiena, a braccia intersecate sul petto del pigiama [...]"384.

"[...] una specie di sacco semivuoto ripiegato tre volte su se stesso nella vestaglia a righe verticali"385.

"Chissà che ci faceva qua sopra uno così - in bermuda di jeans, canottiera di rete e braccia nude tempestate di borchie che scintillavano come se non fossero tatuaggi ma proprio pezzi di metallo cromato e abbottonato nella pelle - oltre a grattarsi il naso attraversato da un anello di ferro e a dondolare gli scarponi al ritmo di una musica di flamenco"386.

"[...] incerta se cambiarmi d'abito là nel prato (avevo addosso una gonna impregnata del sudore del viaggio e c'era da scommettere che lo schienale antifatica si era stampato in netti quadratini sulle mie spalle sopra il top estivo spiegazzato) [...]"387.

"[...] saltò giù spazzolandosi le falde della giacca e, nonostante il tight [...] vidi che era Camacho"388.

"[…] stavano già scendendo [...] il ballerino, palliduccio e impacciato in una giacca scura piena di bottoni d'oro da cerimonia o da ammiraglio a terra, e una donna distinta di mezza età con un elegantissimo completo verde, verde anche in faccia"389.

"[…] esilissima tranne che nei due punti dove il fantasmagorico ricamo del vestito (nel corpino un Topkapi di incrostazioni in madreperla bianco brillante su bianco opaco extrascollato, un festone di piccole chitarre in rosa ciclamino intorno ai fianchi fasciatissimi da una minigonna extracorta) dove il vestito, dico, si gonfiava proiettando avanti due tette da record [...]"390.

"«Merda» pensai, misurandole a occhio il candidissimo collo che sosteneva con noncuranza uno chignon di ricco e folto pelo color visone biondo sotto l'acconciatura complicata di pizzi e fiori e pettini da cui veleggiava a distesa lo strascico di velo [...]"391.

"«[...] Incredibile, tu con una gonna!» [...]"392.

"Si avviarono [...] seguiti a corsettine dalla signora in verde che tentava di raggiungere il velo senza riuscire a reggerlo"393.

"[...] c'erano altri spaesati come me in camiciole, jeans e prendisole che giravano [...] senza mescolarsi alle coppie e ai gruppetti ben vestiti da cerimonia"394.

"[...] esercitando una trazione rischiosa sui capelli, nerissimi, strettamente aderenti al cranio e tirati allo spasimo da un nastro attorcigliato sul cocuzzolo. Era una donna solida […] esageratamente guarnita di collane, collanine, catenelle, orecchini, braccialetti e vari altri finimenti d'oro troppo massiccio […]"395.

"[...] tutte e due in spolverini pastello [...]"396.

"[...] Mafalda Medina senza più il velo ma con un diadema di tuberose e ciclamini in testa stava provando sopra l'abitino da sposa il principesco kimono giapponese [...] tamburelli da danza in nero e viola su un fondo color rosa ciclamino, bordure rosso sangue come tutta la fodera, e il broccato che ricopriva l'orlo a rotolo, imbottito per tenere allargato lo strascico, era in due tonalità di glicine differenziate da una sfumatura che definire impercettibile sarebbe grossolano. Le scivolava regalmente intorno alle lunghissime gambe e alle scarpine fatte su misura - per forza: una che calza un buon quarantadue a occhio e croce, del resto proporzionato all'altezza, non ha altra scelta che permettersi il meglio anche in fatto di scarpe bianche [...] «[...] E la cintura? Non ci vorrebbe una specie di cinturone alto, con questa roba qua?» «L'obi non me l'ha mandato [...] questo non è un kimono normale: è un costume del teatro Kabuki, da grande cortigiana, è rarissimo...» [...] «Ma queste cortigiane del Kabuki come fanno, senza cintura? si tengono chiusa la vestaglia con le manine giorno e notte?» Ricordavo dai tempi di Madrid quanto costa un kimono semplice, e sapevo che un obi di buona qualità può costare anche tre o quattro volte tanto e, non osando immaginare a quale stratosferico mazzo di yen potesse corrispondere un costume teatrale in seta pura, mi ero fatta l'idea che la dimenticanza della cintura fosse stata un risparmio voluto"397.

"[...] battendo il piedino, si lasciava cadere il kimono dalle spalle [...]"398.

"[...] si era alzato in piedi e, tenendo le braccia allungate il più possibile davanti a sé, reggeva il mio Grembiule/Cardigan Tuttofare da Giardinaggio & Golf Astratto [...]"399.

"[...] mi accorgevo adesso che tutte le multitasche scomparivano l'una dentro l'altra [...] che il cordoncino glacé reggeva bene gli inganni della luce [...] che quell'effetto speciale di solarizzazione al giromanica era un colpo di scena da far rodere le unghie a Spielberg fino ai gomiti"400.

"[...] muta come un pesce dorato nel suo Lacroix drappeggiato sui fianchi che sprizzava volants a trottola dalle ginocchia in giù"401.

"[...] dodici vestiti, incalcolabile il numero di volants) sul tema del flamenco, ma, o che Lacroix avesse esagerato col giallo e rosso, o che loro, così magrine e affusolate e alte e tutte uguali salvo l'età, non fossero abituate a muoversi a gambe strette, si vedeva che non erano molto a loro agio con gli scialletti scivolosi, e sembrava perfino che perdessero una scia di pois. L'unica che appariva splendida e disinvolta con la rosa nei capelli e gli orecchini di corallo a pendente e tre modelli di traje de cola mozzafiato (nel senso che più attillati di così si muore per asfissia da compressione del diaframma) tutti rigorosamente corti molto sopra il ginocchio davanti e con due metri di stoffa bianca spazzaprato dietro e qualche ciclamino sparso qua e là, era Mafalda"402.

"[...] è in camicia bianchissima e pantaloni neri aderenti, alza le mani aperte verso Mafalda, lei raccoglie la coda del vestito [...]"403.

"[...] impegnata com'era a strizzare la coda del secondo vestito bianco [...]"404.

"[…] era un omone con [...] una comoda giacca da camera a quadroni scozzesi come le pantofole di pezza […]"405.

"[...] vedendolo lì appoggiato a un albero con una sigaretta in bocca, la camicia slacciata [...]"406.

"[...] è come comprarsi due cappelli quando hai una testa sola [...] certo, avere due teste e un solo cappello sarebbe tutta un'altra faccenda..."407.

"Per una come lei, questo cose non sono importanti [...] l'anello, il vestito..."408.

"[...] era una malattia professionale [...] provocata da tutto quel battere i tacchi per anni e anni"409.

"[...] aveva fatto caso solo al berretto bizzarro che portava, una specie di basco di velluto largo [...]"410.

"[...] che voleva farne quest'Higuchi del mio Grembiule/Cardigan? [...]"411.

"[...] si vede come [...] una coda di topo, un'appendice piumosa che potrebbe far parte del costume di Yolanda [...] credo che ce l'abbia con me per averle addossato tutti quei metri di lana nera pesante e pelosa [...] ([...] sudava alla stessa maniera [...] quando indossava solo un body senza maniche e una gonna leggera), e penso proprio che abbia trasferito su di me il gran fastidio che le dà dover portare al centro della sua famosa scollatura quel modello anatomico di cuore in plastica trasparente trafitta dalle classiche sette spade dorate e poi dai tubicini delle vene e delle arterie che portano un credibile simulacro di sangue color rosso rubino e blu cobalto alle adeguate valvole e ai ventricoli rispettivi [...] eppure sa benissimo che il costume la aiuta"412.

"Sara sì che dovrebbe lamentarsi, abituata com'era alle tutine che non pesano niente, al massimo ai tutù e alle coroncine da trenta grammi accademici, ma lei, zitta, e al lavoro sotto le bianche sete da lenzuolo funebre e le cascate di pizzi stracciati che la ingombrano da tutte le parti [...]"413.

"[...] mi erano pur serviti a pagare fino all'ultima lira lo sgombero di tutte quelle scarpe vecchie [...]"414.

"[...] non avevo fatto mistero della provenienza dei miei capi migliori [...]"415.

"[...] (i pullover avevano fatto furore e per le copertine da grembo c'era stata la fila) [...] se ti sono rimaste delle scarpe spaiate non buttarle via [...]"416.

"[...] poi sperare che le arrivasse in cambio una collana [...] non sarebbero stati degni di reggerle lo strascico..."417.

"[...] e non importa che l'acconciatura e gli orecchini e l'ampio collo alla veneziana della veste la denuncino per una ragazza seriamente coquette, su fondo verde antico; togli il colletto, togli gli orecchini […] e hai ottenuto Maurizio [...]"418.

"[...] avrei visto la sagoma di un berretto o di un casco [...] sono sicura di aver visto un codino di capelli sfuggenti e il brillio di un qualcosa di metallo, può darsi un orecchino, o un fermaglio [...]"419.

"[...] lei non fa eccezione nel suo vestito a strascico di Issei Miyake, una vampata di velluto froissé, rosso fuoco!, ridicolo per la sua età, come se stesse ancora a fare la gitana nel Corral de la Morería"420.

"[...] fa un filo disperato a chiunque indossi un paio di pantaloni [...]"421.

"[...] ero occupatissima a riporre i costumi [...]"422.

"[…] in una delle tasche io ho una pila [...]"423.

"[...] rimane ancora [...] intenta a allacciarsi una scarpa [...]"424.

"Ho le Superga, non mi sentirà"425.

"[...] per quanto posso giudicare da quell'impermeabile largo e lungo, una specie di spolverino da cattivo di film western che le ricade fino ai tacchi - non da stivali, sono tacchi bassi [...] ha un fermaglio d'argento che trattiene sulla nuca la coda di capelli nerissimi [...]"426.

"[...] portare il cuscinetto puntaspilli da sarta appuntato come una rosa rossa sul pratico Grembiule/Cardigan Tuttofare da lavoro in tela grezza da cui stasera spunta a coda di sirena l'estremità di un abito in velluto Fortuny d'epoca, di un blu dolce, iridato, che assai femminilmente si va spegnendo in toni di un azzurro sempre più cinerino e polveroso, fino a morire in una cipria d'alghe [...] lo sguardo gli scende alle mie scarpe nere da tennis"427.

"[...] impugna un coltellaccio con la punta rivolta contro il petto della sua giacca nera"428.

"[...] gli si è aperto il soprabito o spolverino che sia, ma guarda: com'è tutto elegante, sotto! pantaloni di un grigio impeccabile, una camicia giusta, la cravatta regimental con un fermacravatta che brilla discretamente ma con intensità costosa - un diamante? [...] quando mai Gabriel ha posseduto un blazer di taglio così buono? Anche se tutto quanto ha un'aria troppo nuova per essere davvero elegante, e poi quei grossi bottoni d'oro con l'ancoretta in rilievo mi sembrano più adatti a una serata in yacht che a una a teatro, e infatti, sotto il bavero dell'impermeabile - sì, lo definirei proprio un impermeabile - semiaperto si intravede un pezzetto del taschino del blazer con su tanto di stemma di un qualche club, color rosso lambrusco, un vero orrore [...] l'ho tirata fuori di tasca senza nemmeno accorgermene [...]"429.

"[...] la faccio sparire in tasca [...]"430.

"[...] sembrava che si stesse slacciando i pantaloni [...]"431.

"Si era davvero aperto i pantaloni [...]"432.

"Mi lisciava i capelli sul tatuaggio nascosto [...] si è messo a grattarmelo a colpettini brevi di polpastrello [...]"433.

"[...] perché mi ci abbia portata tu infilandomi un anello nel naso e tirando"434.

"Lui guarda l'orologio - un rolex d'oro? [...] anche l'orologio sembra nuovo di pacca, come i suoi vestiti [...]"435.

"[...] una ragazza con la schiena grassa nella giacca aderente della divisa, si gira e fa una faccia da «è successo qualcosa?»"436.

"Si sta attardando a dare un'altra occhiata al suo bell'orologio [...]"437.

"[...] per giunta lo stemma sul blazer, ne sono quasi certa, non è soltanto dello stesso identico punto di rosso dello stemma dei Fitz-Fulke, ma giurerei di averci visto anche un tratto del profilo di una torre mozzata"438.

"[...] avrei potuto tenerlo io fin dall'inizio in una delle tasche, ne ho tante [...]"439.

"Lui si è tolto gli occhiali da lettura [...]"440.

"Fummo accolti da Mafalda in gran tenuta da bambola Barbie da sera, tutta spacchi e drappeggi e rosa ciclamino [...]"441.

"Avrei dovuto girare sui tacchi [...]"442.

"[...] si era buttato sul letto così com'era, scarpe, giacca, cravatta [...]"443.

"[...] stringo istintivamente il manico di corno nella tasca sinistra [...]"444.

"[...] dovrei essere andata da Maurizio più di mezz'ora fa per fargli mettere il secondo costume da Commendatore - uguale a quello del duello, altrettanto laborioso da indossare, ma lacerato ad arte e di un colore molto più pallido - dopo che si era tolto il semplice costume da contadino [...]"445.

"Lo hanno vestito bene, però: la calzamaglia color pelle di morto tira giusta, come se non ci fosse, e le pesanti maniche a sbuffo sono perfettamente fissate al giustacuore strappato a perfezione per inquadrare il grande pettorale destro perfettamente livido con il suo perfetto capezzolo violaceo"446.

"[...] indugia a strofinare le suole delle scarpette [...]"447.

"[...] il mantello gli si appicciaca addosso, se lo scosta, si aggiusta i perizoma allargando le gambe [...]"448.

"C'è qui nella mia tasca questo coltello vero"449.

"Metto la mano in tasca [...]"450.

"[...] dritta a figura intera con il vestito rosso di Issei Miyake e la faccia da Buddha bianca, come ingessata da un trucco pesantissimo"451.

"Dalla sua lunga manica fluttuante estrae un coltello [...]"452.

"[...] si stagliano i due punti di bianco differenti del costume di Sara e delle fasce dilaniate alla tuta di Higuchi che si contorce rotolando sotto un rastrello di unghie rosso-sangue"453.

"Incomincio a slacciarmi il grembiule, me lo tolgo"454.

"[...] su un fitto sfondo di uomini in smoking nero spicca il rosso violento del vestito di Tetsuko"455.

[...] mi porta a guardare il palco opposto e la nuvola rosa ciclamino su cui galleggia il viso radioso di Mafalda"456.

"Vedo bene lo stemma sul suo blazer [...] è la torre mozzata dei Fitz-Fulke [...] ecco chi gli ha comprato gli abiti nuovi e il rolex [...] quel diamante che brilla così sfacciatamente sulla sua spilla da cravatta! [...]"457.

"[...] si mette a frugare nella borsetta con la scritta ricamata d'argento che mi manda negli occhi un riflesso di strass [...]"458.

"Vedo come un cartello luccicante baluginargli accanto, in un cuore di lacrime di strass una frase d'argento, I LOVE YOU [...]"459.

"Attualmente, mi trovo ad essere questa faccia di donna contornata da ciocche di lunghissimi capelli biondi trattenuti in parte da nastri azzurri e svolazzanti in un turbine di onde […]"460.

"Sandrina, la sorella di Ugo, la piccolina: maglioni neri d'inverno e magliette nere d'estate, i jeans neri sempre gli stessi"461.

"Djemali Nureddin […] attualmente tremante sotto uno sdrucito giubbotto di pelle che sarebbe più adatto a un'avanzata primavera che a questo rigidissimo gennaio […]"462.

"E adesso gli tocca anche scostarsi per far posto al signore elegante con cappotto di cammello e grande sciarpa di seta grigia, anzi no, con due sciarpe avvolte al collo"463.

"Il ragazzo si fruga goffamente in una tasca interna del giubbotto"464.

"[...] Nureddin sospira di sollievo e smette di palparsi sotto la giacca: era il ronzare del telefonino"465.

"E' tornato giù subito, in un vortice di pannello metallico, finestrino, catasta di valige, porta a vetri, pannello, finestrino, cappotto di cammello, e un grande buio"466.

"[...] scortato d un plotone di alpini con lo zaino affardellato e con in mano uno anche la valigia del dottore e un altro la sua borsa da immigrato"467.

"[...] può mettersi benissimo nei suoi panni [...]"468.

"[…] pochi indumenti neri appesi in fila in un appendiabiti a carrello del tipo che di solito si vede nei negozi... [...]"469.

"Gli ha fatto dare quell'occhiata lei stessa, togliendosi la chiave dalla catenina appesa al passante dei jeans [...]"470.

"[...] guarda un po' se deve lasciare sempre due della sue belle sciarpe di seta grigia così annodate alla testiera del letto che gli si sciupano tutte [...]"471.

"[...] si presenterà sicuramente con un mazzo di rose in mano e l'ultimo preservativo usato in tasca [...]"472.

"Lasciargli le bustine a imputridire in tasca tutte e due"473.

"[…] Marco è annidato per terra ai piedi di un divano carico di ragazzi e ragazze tutti in maglione nero con il logo della Sansoft su una manica […]"474.

"[…] lo ha acchiappato per un lembo della giacca (da cameriere, ma mica bianca o nera: rigata. Guarda un po' come si è messo in tiro, l'immigrato! [...]"475.

"Guardalo, il fratellone, come sta pilotando le due suore in uniforme bianca [...]"476.

"Prima erano usciti in tre con una specie di tute da meccanico trasparenti, fatte di quella plastica con le bolle che, credeva lui, serve solo a imballare gli oggetti delicati, poi ne erano arrivati altri due con certe gonne da donna, lunghe, annodate in vita e, sopra, un bolerino che sembrava di rete da pesca tutto aperto sul petto con la cravatta ma senza camicia; poi eccone altri tre, che però erano gli stessi tre di prima, a piedi nudi e pantaloni quasi normali se non fossero stati verde mela, arancione e rosa acceso. I due delle gonne si sono ripresentati, poi, con grossi anfibi, jeans molto strizzati e una cosa metallica a tracolla tipo le cartucciere di Rambo [...]"477.

"Poi, per tre uscite, sfila una quantità di larghi cappottini luccicanti di colori vivaci, portati su un qualcosa, anzi su un poco o niente, di nero"478.

"[…] si scambiano un'occhiata d'intesa diagonale, scuotendo le cuffiette [...]"479.

"Nureddin sta pensando al poco o niente di nero: calzoncini da ciclista aderenti, perlopiù. Ma a volte anche di meno. Una cosa come un costume da bagno. Da spiaggia? Quello slip con così poca stoffa che, specialmente al bruno col tatuaggio, sembrava che dovesse scoppiargli fuori tutto? Improbabile. Forse era un indumento intimo per altri sport diversi dal ciclismo. Non si capiva se ce l'avevano avuto anche sotto la gonna. Sotto le tute trasparenti sì, si era visto benissimo. E pensare che lui, quando il Dottore ieri gli ha detto di andare in paese a comprarsi abiti da lavoro adatti e anche un maglione più pesante di quel pulloverino miserello che ha, lui è entrato e uscito subito da un emporio economico [...] ha dovuto comprare la giacca di rigatino [...] e i pantaloni giusti, la camicia e il papillon in un negozio meno economico [...] Tutto caro: il grembiule e il cappello da cuoco ci sono stati a stento [...] Il maglione lo comprerà quando potrà [...]"480.

"Le cose che si sono messi per il finale erano proprio belle, e certamente difficili da inventare: una specie di nastri intrecciati in maniera complicata, color oro brillante, che disegnano sulla pelle nuda un'idea di gilet"481.

"Ho visto benissimo come si accapigliavano i cinque ragazzotti nello studiolo, prima, per stabilire chi poteva mettersi il tanga e chi invece doveva accontentarsi di quei bei calzoncini da ciclista…"482.

"Nessuno ha approfittato della confusione per infilarsi forchettine in tasca [...]"483.

"[...] ficca una banconota da diecimila nel tanga dell'indossatore più nerboruto […]"484.

"Senza neanche guardare che cosa c'era dentro: a casaccio, a chiunque avesse un triangolo azzurro sulla manica"485.

"Il bracciale di platino che le aveva comprato Ugo!"486.

"Ti sei messo una carta in tasca […] ti sei messo una carta in tasca"487.

"Nureddin si è affondato una mano nella tasca della giacca e rovista […] e versa sul ripiano […] una briciola di pane e, sembrerebbe, un filo di cotone - provenienti dal fondo della fodera della tasca, nervosamente rovesciata nel palmo della mano"488.

"[…] aveva sentito avvicinarsi nel corridoio quel rumore di tacchi femminili che assomigliava a una gentile pioggerella"489.

"[…] si annodava la cintura della vestaglia (di uno squillante color arancione che non le stava bene, la faceva sembrare perfino più bianca) e lo fissava tutta imbambolata"490.

"Con gli occhi bassi e cincischiando tra le dita la cintura di quella chiassosa vestaglia così nuova per lei (non ce l'aveva nel '75), gli rispose domanda per domanda senza esitare e senza confondersi"491.

"[…] le clavicole sporgenti le formavano due saliere vuote al di sopra di seni meno pieni di allora, e per giunta schiacciati dal confronto con la grossa collana, nuova, che gli pareva fatta di noccioli di olive o di grani di legno, tipo uno stravagante rosario mussulmano appeso al collo; e la cosa peggiore era che da quel povero ornamento così inadatto a lei - ma che doveva starle molto a cuore perché non se lo era levato per dormire e non se lo levò nemmeno per amare - pendeva un medaglione con la foto di un vecchio tutto barba scompigliata e capelli bianchissimi [...]"492.

"Lei si slacciò immediatamente la cintura arancione della vestaglia..."493.

"[...] con l'altra mano si allungava a raggiungere la tasca della vestaglia […]"494.

"Ormai la sua decisione sembrava averla presa, e infatti girò sui tacchi, andò con sicurezza a infilarsi nel ristorante buio"495.

"Era stata la prima volta che Yussef, tutto vestito di nero con una camicia bianca inamidata sotto giacca e cravatta, lo portò fuori di casa [...]"496.

"Ti autorizzo a prendere in prestito un maglione di Ugo o di Sandrina, è solo questione di taglia, ne hanno a valanghe"497.

"Ci è rimasto un po' male, perché si era aspettato uno dei mercatini soliti, dove poter trovare a poco prezzo il maglione che gli serve: stamattina, appena alzato, si è messo a esaminare attentamente tutti quei bei maglioni ammucchiati in disordine nell'armadio a sei ante del Dottore, ma erano troppo fuori misura per lui, così li ha riordinati dividendoli per colore e ha piegato per bene anche le tante sciarpe di seta, tutte grigie [...]"498.

"[…] a guardarlo meglio ha gli orecchini e il rossetto, è una donna [...]"499.

"E' di spalle, ma è lei, con la trecciona che sgorga tutta d'oro da un berretto di lana peruviano e serpeggia sontuosa su un bellissimo chiodo di pelle nera pieno di borchie che disegnano un'aquila e la scritta HARLEY... no: HARLEQUIN DAVIDSON"500.

"[…] un piccolo signore anziano, forse il padre, con gli occhiali anche lui, magro come un grissino [...]"501.

"[…] ha su dei caldi guanti di lana a strisce arcobaleno con un pompon che si agita sul polso, e a Nureddin verrebbe da dire:”Attenta, guardi che le si è impigliato il braccialetto,” perché nel movimento tra la manica del giaccone e il guanto si è affacciato un lucente braccialetto di un bel metallo bianco con pietre che saranno forse preziose, e si è impigliato nel pompon, e non sembra che lei se ne sia accorta, si strapperà il pompon, o le si sgancerà il braccialetto?"502.

"Lui vede che ha le guance molto rosa e gli occhi molto azzurri, e che dal berrettino peruviano calcato sulla fronte le scivola una ciocca di capelli sottilissima, aerea"503.

"[...] è una venditrice sui sessanta o settant'anni, infagottata in varie giacche da uomo e sdentata ma molto sorridente"504.

"«Pollarolo...» borbotta la signorina Annapaola tirando fuori da un taschino un fascetto di banconote arrotolate, da cui separa una da cinquemila e due da mille richiudendo subito la cerniera sul resto. «Tenga» Mette in un'altra tasca il tappo [...]"505.

"Ora con le mani affondate nelle tasche del giubbotto [...] Nureddin la segue a un paio di passi di distanza"506.

"Perciò si era seduto e, con le mani in tasca che impugnavano le chiavi da una parte e il quadretto dall'altra, badava a mantenere le falde del giubbotto ben chiuse sul davanti (cerniera rotta, non riparabile: e infatti riparava ben poco)"507.

"[...] come un grande maglione di cachemire [...]"508.

"[…] formavano un ovale di borchie di metallo […]"509.

"E passi per il naso, ma sul petto! e le borchie laggiù, dove la parte si suppone sia sensibile..."510.

"Un uomo piccoletto con uno sciarpone avvolto attorno al collo e una coppola a scacchi n testa si è affacciato dal chiosco […]"511.

"Come mancia, Nureddin si è tolto dalla tasca l'ingombro del quadretto"512.

"[...] sempre gli stessi, con le borse di pelle sdrucita, pesantissimi completi a doppio petto sempre un po' troppo larghi o troppo stretti […]"513.

"Una roba femminile con le borchie potrebbe far paura a più d'uno […]"514.

"[…] una persona che si stringe assieme con le due braccia, come per avvolgersi più completamente nella stoffa - uno scialle voluminoso? una vestaglia larga e lunga? un mantello? - che la ricopre tutta, dandole l'apparenza di un uovo color sangue"515.

"Nel silenzio assoluto ora si sente [...] il sommesso frusciare del mantello [...]"516.

"E che indossa non un mantello e neanche una vestaglia, bensì una stravagante via di mezzo tra le due cose: sotto, l'indumento è una gonna che scende stretta fino alle ginocchia dove poi si pieghetta sprigionando un breve strascico sul pavimento; sopra, è una cappa, una larga mantella da cui le braccia della donna spuntano attraverso due tagli verticali e bordati, un po' come le tasche di un impermeabile, però di seta rossa arabescata e trapuntata"517.

"Perché la Dama, appena sono entrati nella sua cantina-suite, ha perlustrato il parquet tutto attorno stringendosi lo strascico della gonna alle gambe [...]"518.

"Altrimenti, non mi spiego perché lei ci tenesse tanto da continuare a portarla sul colletto di un cappotto dopo l'altro anche quando ormai teneva nell'armadio, ben protetto dentro un sacco-custodia, il visone selvaggio"519.

"Stringevo i pugni ben nascosti in tasca […]"520.

"[…] i turisti col naso alzato davanti all'Arena, i ragazzi con l'acne e la cravatta domenicale […]"521.

"...] tentai di accoltellarla con il bel tagliacarte d'ottone che mi ero fatta scivolare in tasca dalla scrivania del preside [...] non le fece neanche un buco nel grembiule"522.

"[...] ci sono stati anni che mi ci volevano sei ore per riuscire soltanto ad alzarmi dal letto, altre sei per decidere quale vestito mettermi e spianare ogni piega di ogni indumento prima di cominciare a ordinarli nella sequenza giusta per essere indossati [...]"523.

"Si è presentato in accappatoio di spugna gialla, mezzo aperto per far vedere i muscoli […]"524.

"[...] lo tengono piantato rifornendolo di magliette pulite e stirate [...]"525.

"[...] la ragazza in minigonna appoggiata al lampione non gli piace, ha una faccia da puttana [...]"526.

"[...] ha allungato la mano libera per sistemare una ciocchetta di lunghi capelli in disordine tra il rosso del colletto e il bianco della nuca di Lucia"527.

"[...] poi è inciampato e per poco non finiva lungo disteso a terra sulla mantella rossa che correndo lei si è buttata dietro"528.

"Nureddin raccoglie da terra la mantella, però esita avvicinarsi"529.

"Lascia lì la mia giacca e vattene un momento"530.

"Potrebbe benissimo rimettere la mantella sul pavimento e uscire"531.

"[...] a giudicare da come fanno l'onda al ritmo del respiro sulla striscia di pelle candida della vita che rientra e che si inarca un po' affannosa un dito appena sopra la cintura di seta rosso fuoco, da cui scende aderente ai fianchi magri la lunga gonna che si allarga giù verso le gambe e i piccoli piedi nudi"532.

"Sveglia, su, adesso mi puoi dare quella giacca"533.

"«Ma cosa?» dice lei brusca, e in un momento è venuta a levargli di mano la mantella rossa, se l'è buttata di slancio sulle spalle ed è di nuovo lontana"534.

"Nureddin [...] non riesce a far finta di non continuare a tener d'occhio la fantasmagoria che si intravede sotto la mantella semiaperta […]"535.

"[…] ormai, alla quinta tetta supplementare l'insieme cominciava a non essere più tanto mimetizzabile nemmeno se indossavo golfini e camicioni oversize, per strada, quelle poche volte che uscivo, la gente mi guardava con tanto d'occhi [...]"536.

"[...] come se... si ribaltassero sulla faccia nascosta di quel foglio che... No, non è esatto: è più come una camicia troppo asciutta [...]"537.

"[...] peccato che abbia chiuso di scatto anche i due lembi della giacca o mantella [...]"538.

"«Scusa, non è per mancarti di rispetto» borbotta Nureddin, cominciando a slacciarsi i pantaloni. [...] Oddio, le scarpe. Via. Via anche le mutande. Ecco"539.

"[…] Yussef, tutto vestito di nero con una camicia bianca inamidata sotto giacca e cravatta, lo portò fuori di casa […]"540.

Light si trovò seduto sulla sponda di un letto alto e largo, di fronte a una specchiera in cui si riflettevano la sua faccia stranita, il suo corpo insaccato penosamente nel completo nuovo, le scarpe di vernice impolverata, e c'era attorno a lui una torma di donne che sembravano vestite di lenzuola"541.

"Una bambina magra scivolò dentro insinuandosi tra le gonne-lenzuola […]"542.

"[...] non erano impacciati, come lui, dalla giacca e dalla vicinanza del padre. Invidiava le loro disinvolte camicie a mezze maniche dai colori volgari. Uno portava, addirittura!, solo una canottiera sbracciata, da ginnastica, e i pantaloni cascanti di una tuta"543.

"Quel ragazzo in canottiera invece stava a testa alta"544.

"[...] un colorato stemma dell'Hilton sul taschino della giacca e due piccole chiavi luccicanti sul risvolto"545.

"[...] non vide più che una schiena di giacca a brutti quadri scozzesi"546.

"Come il ragazzo con la canottiera: eccolo lì che ballava […] ci sarebbe stato da vergognarsi. Anche perché i calzoni della tuta erano logori, il tessuto faceva borse molli attorno alle ginocchia e aderiva più sopra, dove invece non avrebbe dovuto..."547.

"Considerò per un attimo solo la possibilità di approfittare della penombra per strofinare su una manica il collo della bottiglia senza farsene accorgere, ma il gioco non sarebbe stato pulito"548.

"I ragazzi con le camicie colorate erano scesi silenziosamente in cortile […]"549.

"Un ragazzo che stava per offrire un pacchetto di sigarette se lo rimise subito in tasca"550.

"La mantella si è aperta, le sta scivolando giù dalle spalle senza che lei faccia qualcosa per impedirlo [...] Nureddin, impegnato in una lotta a morte con i propri pantaloni che gli si erano inceppati nelle ginocchia, fa uno sforzo con tutta la sua saltellante volontà, riesce finalmente a tirarseli su di brutto e, mentre zippa con le dita molli la cerniera che per fortuna, almeno quella, scorre, può girare la testa"551.

"Si è lasciata scivolare del tutto la giacca dalle spalle [...]"552.

"«Sciocchezze» borbotta Lucia, riavvolgendosi nella mantella che, all'improvviso, le dà un'aria infreddolita, misera"553.

"Ma era sceso il Dottore, di corsa, vestito con un giaccone trapuntato e strani pantaloni aderenti [...]"554.

"E poi si alza di slancio e - no, di nuovo! - ha lasciato cadere la mantella dalle sue tante nudità"555.

"La giacca che si è messa - anzi, una specie di mezzo cappotto imbottito... ma com'è che si chiamano? ah, un caban! - sarà di Ugo senz'altro. È enorme. E quel colore chiaro, un grigiolino che sfiora il bianco sporco, la fa sembrare ancora più voluminosa, gonfia come... Un pallone? Un dirigibile? Una camera d'aria da camion, ecco, sì, sì, da TIR. In confronto, le gambe che ne spuntano inguainate in pantaloni neri - di Sandrina, sicuro - sembrano così secche e così lunghe da far venire subito in mente un paio di trampoli, appoggiati su piedi piccolissimi in stivaletti che saranno della figlia anche quelli. Eh già. Di suo non avrà niente, lei: cioè, magari avrà gli armadi, giù, pieni di seta rossa, di mantelle senza maniche, di gonne lunghe con la coda da sirena, che forse se le è fatte lei da sé e le stanno benissimo, ma sono tutte quante cose da casa, cose da cantina"556.

"E gli viene la nausea, immaginando che al piano di sopra sia rimasto un qualcuno, un mostriciattolo di scarto che ha dovuto vestirsi con un giacchino stretto e striminzito e pantaloni larghi, larghi, larghi... […] se ne resta lì in piedi con gli oggetti che cominciano a sfuggirle dal cerchio delle braccia scivolando - un berretto è già caduto a terra, un apparecchio con vari fili penduli minaccia di seguirlo, e lei che fa? boccheggia e gira attorno gli occhi spaventati - gli appare ancora più femminile di prima […] le ha già tolto dalle braccia quel carico confuso - marchingegni elettronici, le chiavi della Mercedes, una sciarpa, un mazzetto di altre chiavi, il cappotto di cammello del Dottore tutto appallottolato, […]"557.

"Il cappotto di Ugo, l'ho preso per te, mettilo, farà freddo"558.

"In un groviglio di capelli grigioneri e falde di cappotto di cammello: un groviglio composto, però"559.

"Attraverso le suole delle scarpe, su per le gambe, lungo tutte le ossa gli risale pian piano il ritmo regolare dei pistoni, […]"560.

"[…] Nureddin le ha sistemato meglio in testa il berrettino di lana impolverato di cristalli lucenti, poi si è rimesso in tasca la mano vuota, in fretta. Lui, nonostante il cappotto, trema"561.

"Toglie di tasca il mazzo di chiavi che ha portato e le fa tintinnare mentre le prova tutte [...] Marco saltella sulle punte delle Nike nere"562.

"Sul pavimento, varie paia di pantofole di pezza e qualche vecchio scarpone da montagna sparso in giro. [...] solo una giacca a vento appesa a un piolo, proprio sotto a un berretto sfilacciato e in mezzo a un guazzabuglio di scope e attrezzi vari"563.

"Inghiottendo saliva, Nureddin si fruga nelle tasche: in quelle del cappotto non... Ah, sì: nei pantaloni"564.

"Non ci sono riusciti, però tanto di cappello lo stesso"565.

"[…] lui si arrabatta a slegargli dai polsi le due sciarpe di seta grigia"566.

"[…] Nureddin ha dovuto vedere che indossa solamente la giacca del pigiama, senza né i pantaloni né nient'altro"567.

"No, questo è troppo: prima la sua voce festante che rimbomba su per la scala assieme a un trepestio di scarponi, e poi quasi immediatamente eccola qui, la signorina Sandrina in persona […]"568.

"[...] associando in un lampo di immaginazione progettuale il microchip che per caso aveva in tasca [...]"569.

"Il Dottore aveva tutte e due le mani legate con due sciarpe di seta, piuttosto lunghe, sì, però non abbastanza per permettergli di raggiungere il... E dunque come ha fatto a...?"570.

"Per Nureddin è il momento di uscire, stando attento a non farsi stridere il linoleum sotto le scarpe [...]"571.

"[…] battendo i piedi sullo stuoino dell'ingresso per staccare la neve dalle scarpe, con energia"572.

"Nureddin incomincia a infilarsi il cappotto di cammello crogiolandosi nell'impressione che tutta una luce calda lo circondi e che gli altri, dagli occhi sbarrati che hanno fatto, la vedano risplendere"573.

"Nureddin è arrivato barcollando su dalla scala di servizio, rimane per un attimo aggrappato allo stipite della porta dell'office a fissarsi con aria stupefatta il manico di forchetta d'argento che gli sporge dal petto del pullover, tocca perplesso la lana sottile tutta intrisa di sangue, poi grida, e crolla in mezzo al pavimento del salone. Il primo a correre giù è Ugo, in vestaglia a disegni di cachemire e mezza faccia bianca di sapone da barba. Dà un'occhiata, si rende conto, bestemmia e torna su di corsa a prendere la borsa delle medicazioni, ma intanto è scesa anche Sandrina a piedi scalzi e pigiamino nero"574.

"Ugo ha tagliato via il pullover e la camicia, ha spruzzato uno spray disinfettante, sta strappando coi denti un pezzo di cerotto. poi ride […]"575.

"Poi si rialza, si rispolvera il davanti della vestaglia […]»"576.

Perciò ci commuoveva vedere un uomo, solo, goffo, chiuso nella sua tuta protettiva da milioni di dollari come in un’armatura da cavaliere errante, saltellare lassù…”577.

[…]i caschi riflettono la luce […]”578.

Poi, quando mi toglierò gli occhiali per baciarti…”579.

La lingerie che preferisco è frusciante e costosa, vado matta per i pizzi e i laccetti e per la seta che scivola sulla pelle calda…”580.

Sono una professoressa di matematica, indosso solo una goccia di profumo e tacchi a spillo, cattivone, hai imparato la lezione?”581.

Sono la tua zietta, ora ti metto a letto e, mentre comincio a togliermi le mutandine, ti racconto la fiaba di Cappuccetto Azzurro […]”582.

Però! Non sospettavo che tu fossi il campione mondiale di calata di braghe. O meglio, avrei dovuto sospettarlo dalla velocità con cui ti sei calato i pantaloni l’altra sera”583.

[…] ma non ho potuto fare niente per i pantaloni del mio completo grigio quasi nuovo […]”584.

[…]va, modestamente ma impeccabilmente vestita con abitini a fiori o in uno austero cappottino nero a seconda delle stagioni in corso […]”585.

Di tanto in tanto capita che sollevi gli occhiali da lettura fin sui capelli (grigi e tagliati maluccio) per guardarsi un po’ attorno […]”586.

[…] mi sono infilata la mascherina antismog e gli occhialoni protettivi […]”587.

«Sei trendissima: quella gonna frappata è la fine del mondo, i buchi sono tutti giusti, giuro» […] avrà detto così per gentilezza: lei aveva un abitino neo-nostalgico all’ultimo grido, in una deliziosa tela di sacco con applicazioni di patate sintetiche”588.

"[…] ha camminato avanti e indietro per il soggiorno con le mani infilate nelle tasche dei pantaloni, come sovrappensiero, o in imbarazzo"589.

"Mi ero già messa il mio maglione bianco e aspettavo sulla terrazza [...] mi strinsi nel maglione e mi intristii [...] naturalmente sotto il maglione non avevo niente"590.

"A Jack piaceva tanto quel mio vezzo di non portare biancheria! [...] per lui sarebbe stato un piccolo regalo supplementare vedermi lì con quel vestito color carne strizzata che scintillava di seimila strass e sembrava gridare «strappami, strappami»"591.

"Perciò, nel mio maglione di lana naturale e un po' ruvida sulla pelle più delicata, io quella sera dell'ultima estate mi sentivo davvero tutta un fremito [...]"592.

"«Ma tu che ci fai qui?» gli domandai più tardi, dopo essere riuscita a sfilarmi dalla bocca la sua cravatta tutta appallottolata, che oltretutto mi stava facendo soffocare perché non era di seta pura mai di rayon come si usava allora [...]"593.

"[…] arretrava a quattro zampe sopra di me cercando non so che cosa, forse gli slip […]"594.

"[…] prima che Bob trovasse quello che stava cercando e me lo ficcasse in bocca al posto della cravatta (non erano gli slip, era la maglietta della salute, per fortuna, cotone cento per cento)"595.

"[...] non solo mi ha tolto la maglietta dalla bocca ma si è anche spostato un po' dal mio diaframma[…]"596.

"[...] mi domandò mio padre, in apparenza intento a esplorare il fornello della pipa"597.

[…] ma dover vedere la mia unica figlia con addosso i vestiti della serva […]”598.

Mi rassettai le gonne prese in prestito […]” 599.

[…] partì per Londra con i suoi bauli di camicie da stirare (trecentosessantacinque, più una per i bisestili: secondo lui non c’erano lavanderie migliori di quelle inglesi)”600.

"Mentre io mi rimettevo i miei abitini di Poiret […] mio padre si rimise a compilare le schede da spedire a Vienna..."601.

"[...] la povera Amalia, con tutti i suoi slanci paradannunziani e i suoi grandi cappelli da seduttrice liberty, non gli facilitava il compito"602.

"La generala si alzò, si rassettò la gonna [...]"603.

"[…] mentre mi provavo quelle meravigliose sottovesti francesi e l'assolutamente perfetto abito nero mi sono comportata come una debuttante"604.

"[…] i pizzi sono stati molto danneggiati dal viaggio, ma consideriamoci fortunate: la combinazione intima è in condizioni eccellenti"605.

"[...] giusto il tempo di far sparire le carte nella tasca più vicina della borsa più a portata di mano [...]"606.

"[...] devo [...] cercare la vestaglia che non la trovi mai quando ti serve [...]"607.

"Mentre io interdetta gli fissavo […] il dorso dell'annosa giacca rossa […] il vecchio striscia i piedi avanti e indietro un paio di volte, simulando un battito di tacchi[…]"608.

"I berretti di lana emanavano aureole di condensa tutt'intorno alle teste [...] ma per quanto i giacconi ci opponessero resistenza nell'abbraccio di rito, mi sentii come sempre in calda intimità con Latitti da subito"609.

"Lattiti continuò a agitare le braccia con uno sferragliare di braccialetti d'oro. Aveva anche dei nuovi orecchini, notai con delle pietre di un bel verde vivo [...]"610.

"[...] i cani saltavano e abbaiavano annusando frenetici e delusi le cerniere della mia borsa techno da mercatino [...]"611.

"Quando non facevamo chilometri parlando ininterrottamente di come saremmo state bene in un tailleur da supermanager di grande azienda o in un gran sera da regista da Oscar, studiavamo moltissimo [...]"612.

"A me in quel buco di culo di farmacia con il camice addosso non mi ci mettono manco morta, perché io sono creativa!"613.

"Nonostante gli occhiali da miope troppo tondi che gli davano un'aria da rospetto fuor d'acqua, mi aveva vista e subito puntata nonostante fossi da sola"614.

"Cravattino a farfalla"615.

"[...] pantaloni di tela resistente, magliette a mezze maniche prive di qualsivoglia scritta, un paio di scarponcini costosi ma irresistibilmente tecnici, un gilet multitasche che mi stava da cani però costava poco e faceva reporter [...]"616.

"Al volante sedeva un ragazzino con una kefiyah palestinese avvolta sulla testa, poi da dietro il pulmino ne comparve un altro senza kefiyah che mi porse una grossa mano fredda [...]"617.

Con la valigia al piede e lo zainetto in spalla, io avevo rinunciato a ricavare un senso del dialogo sussurrato a bassissima voce tra il professore col codino e la signora in vestaglia marrone che era venuta fuori a riceverci sui gradini della casetta"618.

"[...] improvvisai un silenziatore pescando una brancata di magliette [...]"619.

"Mi calai i pantaloni [...]"620.

"[...] ne pendeva un caos multicolore di abiti, asciugamani, specchietti, mutandine e camicette, borse di tela e zaini, capelli di ogni gìfoggia, anche una radio"621.

"[...] c'era una bambinetta in pantaloni e trecce [...]"622.

"Zainetto in spalla, mani in tasca [...] partii in esplorazione [...]"623.

"La donna [...] indossa un lungo camicione verde [...]"624.

"Due femminucce sui cinque-sei anni, con un arcobaleno disegnato sui maglioni di lana e lunghe gonne a fiori. E un bambino sui tre, anche lui col maglione però senza mutande"625.

"[...] un altro ragazzino, più grande, paludato in una specie di camicia bianca che gli arrivava ai piedi, si era fermato sul sentiero [...]"626.

"[…] io guardavo i suoi tatuaggi sulla fronte e sul mento"627.

"[...] si alzò la lunga tunica rivelando dei pantaloni rosa da pigiama, saltellò sulle ciabatte [...]"628.

"La bambina più piccola [...] mi tirava forte per la manica [...] le presi la mano umidiccia e mi avviai per la salita dietro alla statua di Tanagra in camicione azzurro"629.

"[...] sento un tintinnio di braccialetti [...]"630.

"Riconobbi l'autista del pulmino, Toni, con la kefiyah avvolta al collo [...]"631.

"[...] ti sei pagata il viaggio di tasca tua e ora ti toccano i lavori forzati"632.

"[...] col mio turbante bianco in testa mi ero adeguata involontariamente al loro codice vestimentiario (tutti con la kefiyah avvolta sui capelli, o se non con berretti e cappellini)"633.

"[...] mi ricordai dei miei capelli e guardai l'orologio"634.

"[...] mi sembrava vestito in maniera un po' troppo disinvolta, con quelle ciabattone di plastica sui grossi piedi sporchi e i pantaloni di una vecchia tuta che facevano borse imparzialmente sopra e sotto le ginocchia"635.

"Frenai la tentazione di riempirmene le tasche [...]"636.

"Marchesini si fermò, girò sui tacci e mi squadrò da sotto la visiera del suo berrettino stile baseball"637.

"[...] intenti a fumarsi una sigaretta assieme a un tipo magro con la faccia da lepre e apparentemente inconsapevoli di offrire uno spettacolo di gradevoli muscoli emergenti da magliette che avevano l’aria di non essere state lacerate apposta"638.

"[...] asciugandosi un rivolo di sudore dal collo con un lembo della kefiyah"639.

"[…] ogni tanto ti tocchi l'anulare e fai il gesto di girare un anello"640.

"«Sull'anello hai ragione [...]"641.

"[...] prima che Angela e Toni si tirassero le kefiyah sulla bocca per prendere d'assalto Piccinni [...] e la Duchessa si facesse convincere a mettersi una gonna [...]"642.

"[...] mi ero dimenticata di restituire il foulard [...]"643.

"[...] tu cerchi di smetterla di tremare nella giacca a vento leggera che non basta a proteggerti dall'aria fredda [...]"644.

"[...] una piccola mandria di ragazze [...] passeggiavano avanti e indietro [...] con ai piedi le stesse Nike false che portavamo vent'anni fa"645.

"Quando finalmente ha alzato gli occhi dal cappello di paglia [...] sembrava spensierata [...]"646.

"C'era il professor Cavalli-Donati con un'espressione stravolta, una sahariana di lino kaki spalancata sopra una canottiera grigiolina che conglobava a stento la sua pancia a melone, sotto la pancia una cintura da vaccaro costellata di borchie che faceva del suo meglio per sostenere dei bermuda kaki scampanati al ginocchio su polpacci pelosi e, in fondo a tutta l'orrenda visione, un paio di calzerotti bianchi arrotolati su scarponi militari"647.

"Altre valige [...] costellavano il pavimento già disseminato di scarponcini Clarks e ciabatte da doccia [...]"648.

"[...] trenta teste si girano e vediamo Sa'id con tanto di berretto da cuoco e di grembiule grossomodo bianco che scende lentamente i gradini [...]"649.

"Silvia e Angela stanno cominciando a tagliargli i panni [...]"650.

"[...] portava sulle spalle come uno scialle lo stesso fazzolettone bianco che mi aveva prestato [...] era da sola nella fattoria e insaccava cotone sotto il sole a capelli scoperti, riempiendomi di angoscia per averle portato via una giornata intera il suo unico fazzoletto da testa [...]"651.

"[…] a battere le palpebre sotto la luce e sotto il piercing scintillante al sopracciglio era soltanto il Gul"652.

"[...] giù il cappello davanti al barone [...]"653.

"[...] si è alzata e ticchettando su tacchi vertiginosi si è avviata all'uscita [...]"654.

"[...] le viuzze quasi buie sembrano un fuggi fuggi di donne in cappottino e foulard [...]"655.

"[...] soltanto un italiano può conciarsi a quel modo, col marsupio di marca perfettamente in nuance con la T-shirt di marca e con un paio di pantaloni cargo fintamente non firmati da Armani, ma [...] forse non è Viviana, forse è un'altra vestita come lei e con gli stessi tacchi inverosimili..."656.

"[...] ne ha prese due, una coppia di collanine uguali: una ce l'ha lui al collo, l'altra la sta mettendo a Silvia, che squittisce e fa certi occhi dolci [...]"657.

"Alle tre […] ho smesso di cercare di dormire a dispetto […] degli strani brividi di freddo che non mi sono passati neanche mettendomi un maglione […] e nonostante mi ci fossi messa sopra anche una giacca […]"658.

"[…] non solo posso togliermi la giacca e il maglione, ma smetto di tremare e di sentirmi addosso chissà quale perfida malattia"659.

"Ha un velo in testa [...]"660.

"Immaginavo di [...] infilare un anello [...]"661.

"[...] avrà sì e no cinque anni più di me e anche un piercing..."662.

"Voleva a tutti i costi regalarmi un anello. Un anello! [...]"663.

"[...] finalmente sposta il braccio e lo tende in avanti, e in una mano ha una perlina blu infilata in un laccio di cuoio"664.

"[...] adesso mi sono tornati di colpo tutti i brividi [...] tanto che devo subito rimettermi il maglione e dopo due minuti anche la giacca"665.

"[...] era a volte Francesco I Schwarz con la faccia di mio padre e con un mantellone stile garibaldino [...]"666.

"[...] non è normale per una donna quel vestito lungo a disegni confusi di stelline e di falci lunari, e che sicuramente sarà pericoloso quel copricapo assurdo, come tutta un'aureola di rosette e palline, tintinnanti in un vortice di fili che lanciano scintille, fili d'argento e d'oro, forse fili di elettro, in movimento attorno e dentro e fuori la sua testa e le spalle, come una miniatura esplosa dell'Atomium di Bruxelles o come un mal di testa disegnato"667.

"Inanna è qui, e non ha sul vestito nessuna stella, nessun copricapo di fili vorticanti sulla testa: è vestita di jeans e camicetta [...] Sta nitidamente riempiendo la valigia con [...] biancheria, magliette, cappellini [...]"668.

"Con tanto di ombrellino parasole e un certo svolazzare di orli di gonna lunga attorno alle caviglie, sto risalendo lenta un viale alberato [...]"669.

"[...] il lapillo [...] scricchiola allegro sotto le mie scarpe (stivaletti di cuoio) e uno stormo vivace di uccellini mi fa strada"670.

"[...] Margaret [...] mi fissa con intensa serietà mentre rido e ballonzolo e giro follemente per il gusto di fare la ruota con la gonna"671.

"Ha importanza che Juliet la Khatun stia posando per me, ferma e composta con l'ombrellino parasole in mano, il cappello di paglia con il velo legato sotto il mento, la camicetta bianca con le maniche a sbuffo, la cintura alta e stretta, la gonna lunga che dai fianchi in giù scende a campana e scopre solamente i bottoni più bassi dei fini stivaletti di marocchino nero"672.

"Con le quattro carabattole che mi mandò - i miei libri, un cartone di vestiti perlopiù smessi e assolutamente dimenticati […]"673.

"Nel casino, Viviana si è avviata verso di me annodandosi una cintura sul pigiama"674.

"«Anche le mie mutande!» tuona la voce di Angela. «Troppo servizievole quel ragazzo! È andato a prenderci tutta la roba in lavanderia! Anche le mie mutande! [...]»"675.

"Poi il fax l'ho letto oggi [...] c'è soltanto il cappello, il resto è tutto pezzettini in inglese scaricati da Internet"676.

"[...] oltre a perdermi [...] la possibilità di mandare a lavare i miei vestiti sporchi [...] mi sono persa anche tutto lo scandalo di Inanna e la sua fuga precipitosa"677.

"[...] prendo dalla borsa il fascetto di fogli di Juliet [...] con le mani che un po' mi tremano separo dal fascetto la carta giusta, imbosco in fretta le altre nella borsa [...]"678.

"Ma ce l'ho io una torcia! Nella tasca anteriore della borsa, sì"679.

"Cavigliere, bracciali, e braccialetti, lunghe catene, anelli, dozzine di orecchini come coriandoli lanciati a scintillare sullo scheletro a pioggia. Dalle ossa del bacino emerge una squisita coppa d'oro, una cintura pende slacciata sui due lati del cataletto e, proprio al centro della gabbia toracica, si appoggia un pettorale a mezzaluna che ha schiacciato le costole"680.

"[...] io sono affascinata dalla corona. È bellissima e strana, e non è stata buttata lì a casaccio come gli altri gioielli: la signora la porta ancora in testa [...]"681.

"La reticella [...] le fluttuava morbida sotto gli occhi, come un merletto, come un velo da odalisca"682.

"Mentre passa vicino a me, il Gul mi tira per la manica [...]"683.

"Abbrancato all'ultimo piolo della scala, Giovanni Piccinni [...] aggrotta fortemente le sopracciglia e boccheggia. Il piercing gli si è messo di traverso"684.

"[...] ai resti di una cintura di cuoio è ancora appesa una fondina che ha fatto sgranare gli occhi a Ascanio"685.

"Oltre alla Luger e alla fondina e al cinturone, sl suo scheletro sono rimasti stracci e brandelli di quelli che dovevano essere un paio di pantaloni di lino e una sahariana: Un cronometro svizzero con il cinturino d'acciaio [...] Nessuna traccia di piastrine militari o gradi, o un portafoglio. Scarpe di ottimo cuoio senza etichette. L'altro invece ha dei sandali, [...] e in cambio non ha l'ombra di un indumento. Niente residui tessili"686.

"[...] la situazione qui è già abbastanza complicata per non temere di stratificarla troppo se ci aggiungo questa lettera che ho ancora nella tasca della borsa"687.

"Toglie i gioielli allo scheletro originale [...]"688.

"«[...] quei brandelli di tessuto su quello scheletro là non mi sembrano molto inglesi» «No, hai ragione. Sembra un vestito beduino [...]»"689.

"Nella luce proiettata da una porticina si affacciano un guardiano armato e un anziano signore in doppiopetto con la fronte così ampia e liscia che ci si potrebbe scrivere sopra [...]"690.

"[...] ho afferrato gli asciugamani, mi ci sono aggrovigliata dentro [...]"691.

"Il farabutto numero uno è in mutande e maglietta e mi fissa allibito"692.

"Marco e Alessandra si guardano. Mi guardano. Poi lui [...] si rende conto improvvisamente di essere in mutande, corre a raccogliere un paio di pantaloni [...]"693.

"E sopra l'altro letto c'è la mia borsa"694.

"[...] appoggio dolcemente il mio fagotto di vestiti sporchi sulla borsa e vacillo lì attorno per un paio di respiri [...] Adesso levo questa borsa e questo mucchio di panni sporchi e mi schiaffo sul letto libero [...]"695.

"[…] e in un groviglio di asciugamani sciolti precipitiamo insieme sul letto"696.

"Ahmad lancia un'occhiata all'orologio [...]"697.

"Quello che resta delle sue gonne sta in piedi da solo […]"698.

"L J ne ha approfittato per infilarsi i suoi vestiti da uomo […]"699.

"Ho dovuto aiutarlo a spogliare L J, a metterle la veste nuziale e a comporla sul catafalco al posto del vecchio scheletro [...]"700.

"[...] mentre lui perdeva tempo a lacrimare e a mettere alla mia povera padrona tutti quei gioielli e il copricapo, io ho raccattato una per una le ossa del precedente proprietario [...]"701.

"[…] è Inanna. Con un paio di occhialoni da sole che le coprono la mezza faccia ma non nascondono del tutto i lividi giallastri sugli zigomi gonfi"702.

"[…] è comparsa dal nulla la ragazzina del cuoco che ciangotta qualcosa e tira per la giacca o per i pantaloni tutti quelli che riesce a raggiungere [...]"703.


Addome

"E l'addome al senatore chi lo fa, lui?"704.

"Sean Connery è così bravo nell'interpretare il trapezio di Bond […] e il grande obliquo dell'addome [...]"705.


Addominale

"[…] che addominali che ha! […]"706.


Adduttore

"Sean Connery è così bravo nell'interpretare il trapezio di Bond, e […] gli adduttori [...]"707.

Ala

"Le dà molto fastidio questo frullo d'ali a vuoto che le palpita nella gabbia toracica ogni volta che lo guarda: è un extrasistole stupida […]"708.

"[...] insinuando uno sguardo indagatore sotto l'ala del cappello di lui"709.

"[...] in piedi su una sedia accanto al letto c'è una specie di bambola [...] in tunichetta bianca tutta pizzi, un'aureola di boccoli leggeri e due alucce attaccate sulle spalle”710.

"[…] (nodo a tamburo, fiocco da anatra mandarina, legatura a due ali di piviere) […]"711.

"[...] li avevo disegnati tutti uguali [...] con […] due grandi ali da paloma blanca"712.

"[...] vidi nel quadrante di cielo cristallino [...] vorticare uno stormo di giraffe che volavano in tondo, […] timonando coi lunghi colli tesi, senza necessità di ala alcuna"713.

"[...] con le mani alzate ad ali di gabbiano […] gridò [...]"714.

"[…] piglia quell'anatrone che ti tarpa le ali […]"715.

[…] una specie di top model con […] ali da moscerino […]”716.

"[…] le ali di pollo fritte […]"717.


Alluce

"Avrei voluto [...] che Gabriel non si fosse infilato in bocca il dito mignolo del mio piede sinistro per poi succhiarli tutti fino all'alluce [...]"718.


Anca

"[…] balzò indietro con un capriccio d'anca"719.

"[…] sentivo spesso l'eco della sua voce che rispondeva, come riverberata da […] un'anca […]"720.

"Gli assesto uno spintone d'anca e reni che lo fa sobbalzare"721.


Antenna

"[...] appena Alfredo gli rimise un dito si bloccò, ritirò le antenne e zampe sotto il carapace stinti [...]"722.

"[…] spuntò fuori un antenna esitante che tastò l'aria, poi venne fuori l'altra, le zampette riemersero tutte assieme […]"723.

"[...] lei guardò la zanzara perdere una zampa, poi un'altra, poi le antenne sotto il nero d'inferno della peluria [...]"724.

"Tutto un brulichio di zampine, antennine, corpicini nerastri affaccendati in tondo"725.


Anulare

"[…] ogni tanto ti tocchi l'anulare e fai il gesto di girare un anello"726.

"[…] il solco che mi sembra ancora di sentire alla base dell'anulare dopo quasi quattro anni che non porto la fede"727.


Apparato sessuale

"Il suo apparato sessuale, visto che disponeva di uno, era anche quello una piccola tesi da dimostrare […] gli tirava quel tanto da permettergli di timbrare il cartellino dell'orologio virile e tirare a campare fino alla settimana dopo […]"728.


Arteria

"[...] quel modello anatomico di cuore in plastica trasparente trafitta dalle classiche sette spade dorate e poi dai tubicini delle vene e delle arterie che portano un credibile simulacro di sangue color rosso rubino e blu cobalto alle adeguate valvole e ai ventricoli rispettivi [...]"729.


Arto

"[…] lui sapeva farmi male come un arto amputato"730.


Ascella

"[…] si vedeva un modello […] con il viso nascosto dalla testa del cappello anni Venti, una fondina vuota sotto l'ascella […]"731.

"[…] deterse in fretta le ascelle […]"732.

"Il ballerino […] si dette una grattata energica sotto le ascelle […]"733.

"Non si perse un centimetro della mia pelle d'oca, me la inseguì con una lentezza pervasiva fino ai pori dei peli delle ascelle [...]"734.

"Perché, davanti, lei è un grappolo di datteri, no! d'uva, no! di seni. Su tre file. Cominciano dal cavo delle ascelle, dove uno crede che dovrebbe cominciare un bel paio di mammelle femminili [...]"735.

"L'uomo giovane sa di crema alla vaniglia, di acidità di sperma, di sudore di ascella"736.


Aspetto

Nella penombra le sembrò di vedere la figura emaciata di Alexeij Sapuskal.”737

[…] il guidatore – quasi calvo […] – spalancò lo sportello”738

La sua realtà constava di circa ottanta chili di carne goffamente distribuita su una scarsa altezza e irrimediabilmente piantata a terra.”739

In mezzo al giardinetto una ragazza magra, distesa su un’amaca pochissimo incurvata, sollevava […]”740

Osvaldo non era proprio grasso, si era soltanto arreso dopo essere passato dall’altro lato della sbarra (non ne parlava mai, ma guardando la sua gonfiezza morbida […] chiunque avrebbe potuto intravedere una remota favola di muscoli scattanti in calzamaglia)”741

Dietro l’albero, la figura emaciata che assomiglia a quella di Alexeij Sapuskal resta curva, innaffiando qualcosa sul terreno”742.

Alex guarda la donna grassa che lo guarda a bocca aperta”743.

"A volte mi domando che cosa ci può essere in comune tra me e questo ragazzo tanto bello […]"744.

"Il dottor Parker è biondo, spigoloso, molto anglosassone […]"745.

"«Un metro e settantadue di altezza, arco sopracciliare poco rilevato, zigomi alti e naso greco, tratti decisi»"746.

"[...] adesso è una beota casalinga che, a forza di assaggiare ragù cotti a fuoco lento, rotola verso il centinaio di chili"747.

"Era snella, Ilde, piccolina: bassa [...] Occupava pochissimo spazio"748.

"La porta d'ingresso è deturpata da un grassone seduto [...] Però mi rendo conto in tempo che non si può trattare dello stesso grassone [...]"749.

"Sono sempre stata bruttina [...]"750.

"[...] Enzo era piccolino come Dè, gentile, molto a modo, non grasso e soprattutto giovane"751.

"Mimmo sembra più dritto, meno dinoccolato del solito, come se adesso avesse veramente uno scheletro dentro"752.

Piccolo. Nonostante l’ormai lunga esperienza, Arai non poteva evitare di stupirsi ogni volta per la differenza di dimensioni tra un artista sul palco e un uomo fuori scena. L’altra sera sul podio teneva in pugno tutta la Nihon Phil e tremila persone. Grande successo: non c’è dubbio che meriti l’ospitalità extra. Basta indossare un frac nero per sembrare più alti?”753.

La moglie di Arai-san era una donna snella, con un collo lungo e quei seni minuti che forano i vestiti: quarantenne vivace, un bel sorriso e l’inchino formale ma flessuoso”754.

La ragazza invece si inginocchiò con compostezza ricambiando l’affascinata attenzione del Maestro. Sedici anni, stupenda”755.

In una delle fotografie c’era la moglie in pantaloni: con la bambina appesa sulle spalle, molto asiatica, bella, da copertina di Time-Life”756.

«Era stata sua allieva. Molto graziosa, giovane […]»”757.

"[…] tarchiato, basso, di ossa tozze, razza mediterranea trapiantata a Milano troppo tardi per sviluppare un po' di longilineità. Che guaio rassomigliargli in tutto, al femminile e senza alcuna grazia. […] durante il funerale ha pianto, ma più che altro per quello che avrebbe potuto essere lei se non gli fosse stata figlia: forse una bella donna. È intollerabile avere questa espressione stupida, da bovino infelice. Prima non ce l'aveva, è proprio nuova"758.

"[...] osservò scendere un ragazzo sui venticinque, moro, magrino, molto atletico nel salto dal predellino, e fu subito catturata dal profilo scolpito di un naso autoritario che sporgeva da sopracciglia spesse"759.

"[…] un figurino snello da far male, pelle diafana, zigomi alti e netti, una criniera selvaggia di riccioli color miele di acacia, e si permise anche di dire con un broncetto fragolino che era «Fortunatissima»"760.

"Sapendo di essere così, brutta, o peggio, bruttina, come poteva crederci?"761.

"[…] un biondo, un bruno, un rosso, quattro mori da portantina, un greco riccioluto, un gitone carino, atleti oliati [...]"762.

"[...] la donna più vistosa è sui trent'anni, rossa tinta con jeans strizzati e grandi tette italiane dentro la camicetta verde a bolli, l'altra potrebbe essere una gemella anziana però tenuta bene […]"763.

"[...] è grasso e sorridente e si dimena come un'oca lieta [...]"764.

"Il capellone è sulla cinquantina, ha un paio di lenti spesse come fondi di bicchiere all'antica e una giacchetta sparsa di macchie più marroni e più untuose del resto, però il tono era molto cortese, quasi timido"765.

"[...] tutta bella abbronzata con un costumino a due pezzi, così magra che quasi non gli sembravi più sua figlia [...]"766.

"Olimpia [...] però è piacente, divorziata, magra, e si tiene sempre ben tiratina a furia di ginnastica aerobica, massaggi e anoressia"767.

"[...] un ragazzo molto ben piazzato, bruno molto olivastro, zigomi molto alti, mascella molto pronunciata, uno molto intenso, molto... sai quegli occhi di un verde chiarissimo che ti fanno girare un brivido tutto intorno alla vita e su per la spina dorsale, che ti senti una specie di san Sebastiano gay con le freccette in su?"768.

"Sarà un Berto in versione mora? [...]"769.

"«[...] Ma lo sa che adesso è diventata tutta colorita?» «[...] Dice che sono rossa?»"770.

"[...] si avvicina questo biondino con la moto, ben vestito, ammodissimo, che scema! [...]"771.

"Un ragazzo sui vent'anni, con gli occhi grigio-cielo e una gran massa di capelli biondi [...]"772.

"[...] una donna pallida e sorridente [...]"773.

"Con gli occhi fissi negli occhi di Alfredo si vedeva minuscola [...]"774.

"Marilina arrossiva [...]"775.

"... e poi c'era un ragazzo... biondo era bello e di gentile aspetto [...] però il ragazzo biondo si mette in mezzo [...]"776.

"[...] una ragazza slanciata come Twiggy e pettoruta come Jane Fonda, insomma bella come archetipo di tutti gli archetipi di allora [...]"777.

"[...] appariva sempre tutta frizzi e volants e sorrisetti col rossetto sbavato peggio della mamma [...]"778.

"[...] in fondo non c'è niente di male se una medium di un metro e trenta di altezza, secca come uno scheletro, decorata di due nèi pelosi sui due lati del mento e tutta imbellettata cerca di farle un complimento [...] che bel corpicino ti fa [...]"779.

"[...] un marcantonio calvo in maglietta sbracciata sul cofano"780.

"[...] lui si fa rosso"781.

"Berto si è fatto così pallido che le crosticine all'angolo del labbro [...] spiccano di colpo come una ferita appena inferta, scura di cattivo sangue"782.

"Si affacciò controluce una figura alta, certamente maschile [...]"783.

"[...] era un ragazzo piccolo di statura e anche di età, quindici o sedici anni"784.

" [...] un grassone che sfoglia fatture alla scrivania in fondo e niente altro"785.

"Il panzone cassiere solleva un sopracciglio e un pollice [...]"786.

"E per giunta è un bell'uomo, col viso espertamente interessante da quarantenne che si tiene in forma, bruno, snello di vita, con quel tipo di spalle ampie e robuste che ti fanno venire un nodo in gola se le vedi di fronte e un rimpianto cocente quando lui te le volta e se ne va"787.

"[...] un signore mai visto, sui settant'anni ben portati, segalino, elegante all'antica in un completo di lino bianco con un distintivo di qualcosa all'occhiello, e anche il panama"788.

"«[...] La vedo palliduccia"»789.

"Io di Leopardi sapevo solo che era gobbo [...]"790.

"[...] senza notare né il guaio né il cinerino pallore del tastierista"791.

"[…] una fotografia del matrimonio, con una Olimpia venticinquenne tutta ridente al braccio di un buco a forma d'uomo […]"792.

"A vederla, così tutta bella abbronzata, snella, pettinatissima e fresca a dispetto del viaggio, non si direbbe"793.

"[…] la squinzietta continuava a farle un sorrisone ironico dall'alto in basso - era sul metro e ottantacinque, una stanga tutta cosce […]"794.

"[…] il cane oscenamente roseo e con la lingua bavosa a penzoloni"795.

"[...] una principessina bellissima, alta, bruna, formosa ma flessibile all'esterno come una canna dolce e dura dentro [...] la bruna principessa si struggeva per la sua indifferenza [...] la bruna principessa passava [...]"796.

"[...] una signora segaligna in golfino e un ometto dimesso con cartella di cuoio ventiquattrore"797.

"[...] se la signora, rigida nell'aspetto da suora cavallina, le è antipatica a prima vista, l'uomo, con quell'aria da ragioniere avvilito, le fa pena"798.

"[...] a parte un uomo sui trent'anni con la barba e gli occhiali che la viene a trovare raramente [...]"799.

"È dimagrito parecchio, e ha un ciuffo di capelli sudati attaccato alla fronte, come se avesse corso"800.

"[...] pallidissimo, come se si aspettasse di cadere fulminato al primo sorso"801.

"Berto si è fatto rosso"802.

"Lentamente, Berto arrossisce"803.

"[...] spiega alla più carina delle tre ragazzotte in bomber dai colori fluorescenti [...]"804.

"[...] avrebbe giurato che la biondina ricciolina fosse una figlia [...]"805.

"[...] si riscalda il signore, belloccio, a riguardarlo, anzi decisamente niente male, con quell'ombra civettuola che il Borsalino getta sulle rughe d'espressione attorno agli occhi cerulei, di una sfumatura precisa a quelli di Paul Newman [...]"806.

"Le due compagne della bella, traccagnotte e ingoffate dai giacconi, si spintonano come per caso [...]"807.

"La moglie invece, pettoruta nel suo tailleur di sartoria per taglie forti, è rimasta impassibile a naso in su"808.

"[...] se vedesse la porcellina men che diciottenne come una lei più giovane, una brutta che ha cercato con risultati dubbi di farsi bella, non dimostrerebbe un gran fiuto per le evidenze: la ragazza ha un bel viso, bei capelli, un bel personale sbarazzino e svelto [...]"809.

"È magra, levigata come un osso di seppia, e infatti il viso delicato e esangue emana una luminescenza da acquario"810.

"Dopo di lui si alza una donna grassa [...]"811.

"La grande ballerina, scheletrica, conferma con un cenno grazioso e interviene a spiegare che anche il successo è una bestia bruttissima"812.

"È accesa in volto da un rossore e da un fard nuovo [...]"813.

"Poi si accorge della criniera bionda che gli poggia sul raglan della giacca e scendendo con gli occhi vede il resto: non può sbagliarsi, con quel vitino stretto e con quei fianchi snelli è ancora lei, la Cinzia"814.

"[...] magari una culona di novant'anni con dei problemi di pensione minima, roba da smollarti per tutto il resto della vita"815.

"[...] ci fossero qua e là delle ragazze di meraviglia, splendenti in minigonne di lamé su gambe tornitissime […] e le ragazze senza attributi che affioravano in terzetti e quartetti solitari negli angoli erano per lo più slavate, bruttarelle, nascoste in pantaloni comodi e camicioni spiegazzati ad arte, come per prevenire ogni sospetto di civetteria"816.

"[...] scoprì di avere davanti un tipo brizzolato [...]"817.

"[...] assieme a un giovanotto lungo e magro con la camicia rosa"818.

"[...] c'era un gigantesco essere in pelle nera [...]"819.

"[...] era un ragazzo snello nei jeans fasciati, una cintura stretta con borchie da cowboy, la canottiera bianca che incorollava nude spalle ambrate [...]"820.

"Salutava due signori panciuti [...] I due biondicci, italiani, bancari cinquantenni o giù di lì [...]"821.

"[...] diventò una donna alta e bionda [...]"822.

"[...] una maschera pallida con chiazze di rossore qua e là, residui di rossetto sbavato e occhiaie profonde"823.

"C'era una donna anziana alla fermata: i capelli grigio sporco sforbiciati a scodella attorno a un viso senza forma particolare, una giacchetta di maglia scura che cascava sopra un vestituccio estivo, gambaletti di nailon al ginocchio, una sportina di plastica rigonfia, zoccoli da infermiera"824.

"[...] diventava tutto viola, sa, proprio un color melanzana [...] ma è che ha sempre avuto la tendenza a arrossire: è di pelle chiara, il mio Claudio, sempre stato biondino, delicato, io ci facevo i riccioli col ferro, ma ormai, eh... [...] tanto bello, alto, pieno di fidanzatine [...]"825.

"E non c'erano dubbi che lei, così tarchiata e senza grazia, così bassa e tettona, agli arabi piaceva"826.

"[...] si affaccia una ragazzona alta e tarchiata [...]"827.

"[...] e ora l'apparizione è una donnina snella che le sorride affabile, quasi sperduta […]"828.

"«[...] Il suo convivente è per caso quel bel signore grande e grosso che ho visto uscire con un berrettino dell'Inter?»"829.

"[...] lei ha ancora quella pettinatura con la riga al centro che le faceva un viso lungo da cavallo smorto"830.

"Probabilmente sarà impallidita […]"831.

"[…] nudi, sono tutti e due così belli che non può non sentirsi bellissima anche lei […]"832.

"Tu pensi di essere troppo grassa, no? Invece è che sono i vestiti che ti ingoffano"833.

"[…] si sta godendo il contatto epidermico con questo quarantenne bonazzo che se la tiene in grembo [...]"834.

"[...] non sembra promettere un granché, con quella donna magra [...] travestita da suora con tanto di soggolo [...]"835.

"E per giunta era bella oltre che ricca strasfondata [...]"836.

"Da vicino e struccata, sembra molto più inerme, meno altezzosa di quanto le apparisse incrociandola sempre a qualche metro di distanza: la pelle delle guance le cade in un reticolo floscio di macchie scure verso gli angoli delle labbra che, sotto qualche sbaffo residuo di matita violacea, si inarcano all'insù"837.

"[…] per vedere che l'avvocato Osorio fosse nella poltrona giusta […] con l'aspetto di un salame da sugo andato a male [...]"838.

"[...] allampanata e secca come un'allegoria della puntualità della morte […]"839.

"[...] sembra di nuovo giovane, femminile, perfetta"840.

"Camacho non avrebbe la struttura del grande ballerino, è troppo alto, possente, perfino un po' massiccio, eppure [...] rimango trafitta come tutti da una bellezza che toglie il respiro"841.

"Attraverso i miei fianchi di italiana (larghi? ma se ero snella come un palo!) mi insultava deliberatamente […] temeva che, rozza e goffa com'ero, le sciupassi le sue costose sete"842.

"[…] quella bambolina leziosa, che doveva avere un bel po' di anni di troppo occultati con cura sotto la sua vernice di trucco bianco e rosa"843.

"Perfino [...] senza mai girare la testa avevo visto subito che era strano abbastanza da essere interessante, circa della mia età, snello e sodo, con una pelle ambrata che dava un'impressione di spessore e compattezza insoliti […]"844.

"[...] ero anche carina [...]"845.

"Era decisamente meno bello di come l'avevo inventato io nel mio schizzo dell'indiano"846.

"Un giapponese tozzo e tarchiatello in una specie di pigiama bianco [...]"847.

"A me sembrò una cozza: lenta, bionda, molliccia [...]"848.

"[...] il primo matador [...] anzianotto [...] non correva abbastanza in fretta da non farsi quasi sodomizzare a corni alterni da un vitellone magro [...]"849.

"[...] tra commenti cretini sui miei capelli e pacche sulle spalle di Seiji che [...] si faceva sempre più rosso sui pomelli [...]"850.

"[…] domandò: «Cos'hai?», con un sorriso tanto disarmato che mi sentii arrossire di vergogna […]"851.

"[...] trovi lunga e distesa sul tuo letto una che se non è morta ci sembra: cadaverica, paaallida [...]"852.

"[...] sarei stata felice e grassottella come lei [...]"853.

"[...] la sua faccia [...] con gli anni si è fatta tonda e larga come quella di un Buddha, paffuta [...]"854.

"[...] La ragazza che l'aveva perduto, una stangona vestita a bolli verdi su fondo nero matto, era uscita di scena [...]"855.

"[...] al tavolo di fronte un uomo vecchio e grasso alzò il bicchiere e mi fece l'occhietto"856.

"[...] il ragazzo giapponese restava tarchiatello, tronfio, insignificante e con le gambe a sesto ribassato anche se si era messo in doppiopetto blu"857.

"[...] si strinse nelle spalle imbottite e arrossì [...]"858.

"La ballerina era irriconoscibile: piccola di statura, evanescente nel sontuoso kimono [...]"859.

"Da vicino, le avrei dato una decina d'anni in più di quei trenta o trentuno che avrei detto da lontano"860.

"[...] quell'uomo così alto e così bello [...] avrebbe avuto ogni diritto di continuare la sua storia [...]"861.

"[…] Maurizio Anguissola, che è statuario di suo ma non è fatto di pietra […]"862.

"[…] questa ragazza magra e piccolina con i seni pesanti ci sbarrò in faccia due grandi occhi azzurri […]"863.

"[…] con l'intento evidente di sottrarmi la polacchina grassa [...]"864.

"[...] smisi di crederci non appena mia mamma mise su per un attimo la sua rara espressione da salvadanaio contento [...]"865.

"[...] e la sinistra appoggiata in attitudine apparentemente protettiva sulla spalla della giovane donna calva rigidamente in piedi davanti a lui"866.

"La donna, snella anche se muscolosa, leggermente più bassa del compagno e assai più pallida di quanto non sia, indossa un maglioncino nero [...]"867.

"[...] non sono bionda»"868.

"Sui trent'anni, stempiato, timidissimo [...] al professor Locascio toccò spesso arrossire [...]"869.

"[…] a poco a poco rigirava il collo fino a risollevare il profilo aquilino di quel tanto che gli bastasse a coglierci nell'angolo dell'occhio […]"870.

"[...] quel macilento ometto calabrese […] mi faceva osservare coi suoi occhi la scena che davamo [...]"871.

"Arrossendo con un libertà vistosa, si sfilò su due piedi la giacca […]"872.

"[...] andai in giro svettando come fossi più alta di quel che ero [...]"873.

"[...] era proprio una monaca normale col velo e tutto, rotondetta, bonaria [...]"874.

"Alla brace? nuda e cruda?"875.

"Più le guardavo, fini, appuntite, discrete nel bel disegno a scaglie minutissime della sottile pelle di serpente […] più mi sentivo goffa"876.

"La immaginai di colpo nuda e bianca, una bella statuina di gesso che danzava sulle punte dei suoi serpenti azzurri [...]"877.

"Non avevo nessun motivo per temere quel pezzetto di donna [...]"878.

"[...] il giovane, un moretto molto carino, aveva l'aria stanca da non poterne più"879.

"[...] Camacho, profilatosi alto e con le braccia incrociate sul petto [...]"880.

"[...] il mondo era pieno di dinosauri biondi con gli occhi grigi [...]"881.

"[...] mi aveva liquidata come una ragazzona alla moda (ma che moda? mi chiedo, se di pre-grunge in giro tra i post-punk c'ero soltanto io, come sempre in anticipo sui tempi, o in ritardo quel tanto da trovarmi in anticipo) [...]"882.

"[...] avevo visto per prima cosa una ragazza bionda di spalle [...]"883.

"Ero nuda, tremante [...]"884.

"[...] ben più alto di me [...] Camacho mi sopravanzava di una testa [...]"885.

"[...] La Donna era una bionda grassa con le venuzze al naso [...] la Donna bruna e secca e [...] veniva subito sostituita da una ragazzina tutta spaurita con la gonna blu [...]"886.

"[...] il paginone centrale di un Playboy con una coniglietta bionda a macchie bianche [...]"887.

"Bella quel che si dice bella, la povera Olga non è mai stata, ma da ragazza... per chi piace, era un bel tocchellino, via"888.

"[…] quella bravissima, mora, alta, con due tette così…"889.

"Era sicuramente un po' più alto, più olivastro di me, certo, però le proporzioni del suo corpo adesso mi sfuggivano"890.

"«Sei ingrassata parecchio» disse Gabriel [...]"891.

"Più abbronzato, con i capelli meno riccioluti e percorsi da qualche sfumatura di un grigioperla in tono con la cravatta, forse un filino meno magro, ma era inconfondibilmente lui"892.

"[…] stavano già scendendo [...] il ballerino, palliduccio e impacciato […] e una donna distinta di mezza età […]"893.

"Era uno scricciolo dalle ossa lunghe, alta forse un metro e novanta ma esilissima tranne che nei due punti dove il fantasmagorico ricamo del vestito […] dove il vestito, dico, si gonfiava proiettando avanti due tette da record [...]"894.

"[...] era sexy, fresca, intelligente, delicata, straricca [...]”895.

"Era una donna solida, brachimorfa, abbronzata a un color cuoio piacevole […]"896.

"[...] ostinato come un caprone fin da quando era alto così [...]"897.

"[...] mi sembrò eccessivamente portata su di giri anche per una cinquantenne sovrappeso in carriera con le lacrime agli occhi"898.

"[...] (tutte e due in spolverini pastello, tutte e due bionde come sanno esserlo solo certe spagnole, intensamente) [...]"899.

"[...] quella donna pesante che mi teneva il braccio troppo stretto [...]"900.

"[...] che loro, così magrine e affusolate e alte e tutte uguali salvo l'età, non fossero abituate a muoversi a gambe strette […]. L'unica che appariva splendida e disinvolta […] era Mafalda"901.

"[...] era un omone con i baffi brizzolati […] urlò, facendosi gonfio in faccia e paonazzo come un fiasco di vino [...]"902.

"[...] era un essere neutralmente tozzo, stortignaccolo, solido come il gambo giallastro di un porcino"903.

"Yolanda è nella parte, è bella [...]"904.

"[...] non guasta in un ragazzo tanto virilmente aggraziato, anzi"905.

"[...] era molto pallida, quasi ho avuto paura che svenisse di colpo [...]"906.

"[...] è più alta di me, si direbbe, e sembra più massiccia [...]"907.

"[...] la ragazza, una bionda delicata, ha fatto un gesto buffo di spavento [...]"908.

"[...] la stessa cosa che ha fatto Higuchi con la ragazza bionda [...]"909.

"Quasi una settimana fa il dottor Ugo Digrosso, trentasei anni, un metro e ottantadue di corpo palestrato, polsi forti, belle mani ovviamente da chirurgo, capelli biondi […] sta bestemmiando"910.

"Djemali Nureddin, diciannove anni, capelli ricciolini molto neri, stomaco vuoto da ventitré ore, corporatura asciutta […] si appisola a intervalli per stanchezza e per fame"911.

"E adesso gli tocca anche scostarsi per far posto al signore elegante con cappotto di cammello e grande sciarpa di seta grigia, anzi no, con due sciarpe avvolte al collo"912.

"[...] magari sarà proprio un europeo con troppi tratti medio-orientaleggiati, magari uno studente trasandatello ma con la borsa di studio Erasmus, perché no?"913.

"Ma no, troppo istruito, troppo poco straccione"914.

"Ecco perché il signore elegante gli ha dato da parlare come a un suo pari […]"915.

"Il bel signore ci resterà male"916.

"Ma ora si stava aprendo il porticino centrale, da cui emerse la faccia di una ragazza pallida [...]"917.

"Ugo non conta, è solo alto"918.

"Lui è grande e grosso, lei veramente piccola. E mentre pensa che è troppo magra, troppo secca, troppo poco sensuosa per una donna, ma che tutto sommato una rassomiglianza, una sola, con suo Fratello ce l'ha [...]"919.

"Eccone due che avanzano convergendo a tenaglia verso di lei, la bionda in lamé d'oro strizzato e l'anzianotta in lungo pendulo già salutate e già schivate prima"920.

"[…] è un vecchio, nonostante l'abbronzatura artificiale e la pelle tutta ben tiratina e i baffetti nero petrolio si vede che è vecchio"921.

"Nonostante sia relativamente piccolo di statura, riesce sempre ad apparire... no, non proprio aggressivi: decisamente virile, ecco, qualunque cosa abbia addosso"922.

"[…] appoggiato da un lato a una signora scollata e dall'altro a un robusto giovanotto che gli fanno da braccioli..."923.

"[...] ficca una banconota da diecimila nel tanga dell'indossatore più nerboruto - quello con il codino alla cinese vezzosamente rigirato avanti sul torace peloso […]"924.

"Si scaraventa addosso a un altro indossatore - il brunetto robusto col tatuaggio sul bicipite - [...]"925.

"[...] girò la testolina ricoperta di riccioli fittissimi, neri, eh già, neri! mentre l'italiana era bionda come un'americana (bionda vera, biondissima dappertutto) […]"926.

"Ma anche con la quantità di signore straniere che aveva avuto, tutte belle cicciottelle mature, quella signora italiana e così bionda e poco più che trentenne ( non oltre i trentacinque, comunque) lui l'aveva riconosciuta subito... [...]"927.

"Sono una signora giovane con gli occhiali, piccolina, burrosa, rotondetta come un panino dolce da prima colazione, e un piccolo signore anziano, forse il padre, con gli occhiali anche lui, magro come un grissino [...]"928.

"[...] è una venditrice sui sessanta o settant'anni, infagottata in varie giacche da uomo e sdentata ma molto sorridente"929.

"Anche Nureddin guarda, e vede, oltre un banco ricolmo di cornici dorate, un giovanotto alto che sventola una mano ripetendo il richiamo"930.

"[…] la superficie a specchio degli armadietti dell'office gli fa vedere che aspetto da scemo ha, così impettito e con quell'espressione dura e il giglio in mano"931.

"[…] una persona che si stringe assieme con le due braccia, come per avvolgersi più completamente nella stoffa - uno scialle voluminoso? una vestaglia larga e lunga? un mantello? - che la ricopre tutta, dandole l'apparenza di un uovo color sangue"932.

"[...] la tarantola ha i peli come i Licosidi, e poi è marrone e tigrata [...]"933.

"È meno livida, adesso, ma quel bianco lattiginoso che lascia trasparire le venuzze azzurre sulle tempie dev'essere il suo colore naturale di pelle, e non la fa sembrare meno anziana"934.

"La Lucia che vedevano loro forse era veramente lunga e piatta, mentre io no, ero alta e avevo due senini modesti ma graziosi"935.

"Il professore, lui veniva fresco fresco da Catania, era moro e bellissimo. […] Arrivò il professor Antonietto Patanè, moro e bellissimo "936.

"[...] tutti gli sembravano pesanti, erano oggetti solidi [...]"937.

"Fisicamente non mi assomigliava molto, è vero: era bassina, minutina, e da bambina molto paffutella. Assomigliava tutta al padre, un carnoso turista newyorkese arrivato a Verona per vedere il balcone di Giulietta"938.

"[…] era una donna scialba, dimagrita, piena solo di rughe e zampe di gallina: nonostante il completo vezzoso da giovane signora elegante le avrei dato più dei quarantadue-quarantatré anni che doveva avere allora [...]"939.

"[…] gli è sembrato che quella forma non sia affatto una signora umana ma un insieme di cose sovrapposte, ha visto come un calice capovolto a striature grigie e nere dal quale sboccia una campana rossa arabesca che allunga verso il tavolo due braccia color cera [...]"940.

"C'era tutta una storia pornografica con 007, ma sì: l'agente segreto interpretato da Sean Connery giovane, strafigo come nei film che rifanno di continuo alla tele [...] nel sogno lui aveva una figlia senza nome, sui sedici anni, alta bionda e occhiazzurra e levigata tipo bambola Barbie [...] possedere una sorella piccola e graziosa le sarebbe piaciuto molto di più […] le sue Sandrine clonate sono meravigliose: quella piccola, sui nove-dieci anni, ha una cascata di riccioli neri che le scendono giù fino alle reni bianche; la maggiore, che è coetanea della figlia di Bond, invece è tutta fatta di metallo lucente come un sexy robot di Hajime Sorayama, e di capelli non ne ha proprio, ma è morbida, piacevole a toccarsi in ogni curva del corpo inossidabile, lei lo sa, ci si sente tecnicamente bene in questa pelle perfetta"941.

"[...] la ragazza in minigonna appoggiata al lampione non gli piace, ha una faccia da puttana [...]"942.

"A piedi nudi, silenziosa, la figura ammantata di rosso lo ha seguito in cucina e guarda attenta il telefono"943.

"Una bambina magra scivolò dentro insinuandosi tra le gonne-lenzuola, gli mise in mano un piatto straripante di una salsa marrone e restò lì a fissarlo con tanto d'occhi"944.

"Accanto a lui, la sposa sembrava una pupattola incartata in metri e metri di stagnola dorata, tipo cioccolatino. Era grassa ma rigida. La faccia, sotto un casco di pesanti trecce fin troppo nere, appariva bianchissima"945.

"Sembravano una banda di teppisti da ghetto americano"946.

"Lucia è bianca, bianchissima, come se nel suo scatto in piedi tutto il sangue le fosse sceso via dalla faccia. Anche le mani sono bianche bianche [...]"947.

"«Sciocchezze» borbotta Lucia, riavvolgendosi nella mantella che, all'improvviso, le dà un'aria infreddolita, misera"948.

"Dà come l'impressione di vedere due persone, una grassa e una magra, tagliate in due metà grossomodo all'altezza della vita e poi incollate, male, una sull'altra"949.

"Di solito trattiamo con il suo direttore, un vecchio di mezza età tenuto non male, baffo bruno"950.

Sono alto un metro e ottanta, faccio sport e non ne parlo molto”951.

[…] una specie di top model con enormi occhi perplessi, un vitino da vespa, ali da moscerino, le gambe lunghe da qui a lì e al posto delle tette due coni di volume imbarazzante”952.

"[…] cosa ci faceva lì, sul terrazzino, senza respiratore e senza maschera, quel bel ragazzo biondo e delicato? Delicato un po' troppo: stava già cominciando a diventare viola in faccia, soffocava, i suoi grandi occhi verdi, o azzurri, lacrimavano"953.

"Sui trentacinque, circa. Longilineo, elegante. Mica male, per trattarsi di un ladro o di un volgare aggressore imbranato"954.

"[...] il mio bellissimo presidentone protettivo dal sorriso smagliante, dalle spalle larghissime... Sembrava meno alto, più magro, un po' meno imponente, un po' più... giovane?"955.

"Nel 1907 il «coso con due gambe detto guidogozzano» era un ventiquattrenne fragile, biondino, con le orecchie un po' a sventola e le spalle spioventi"956.

Sei quasi brutta, priva di lusinga”957.

"[…] lanciando un paio di occhiatacce alla Funzionaria urlatrice che nel frattempo si era ammutolita e aveva assunto un colore violaceo assai poco gradevole […] e nel giro di meno di un minuto più di metà delle duecentotrenta Dirigenti stava, in sequenza, urlando terrorizzata , ammutolendo e diventando violacea [...] L'ultima ad attraversare la sequenza urlo-ammutolimento-violaceità fu la Linguista An'Thonia [...]"958.

"[...] il setter più peloso e coccolone della sua muta, mi aveva brutalmente ringhiato contro!"959.

"Alta era alta, bruna era bruna, formosa era formosa. Però dove stavamo noi c'erano tante di quelle more, e non meno tettute e fiancute di lei, che la povera Titti rischiava di spiccare soltanto per l'altezza: un metro e settantotto di invisibilità a testa bassa, se non fosse stato per me. Io [...] ero tutto il contrario di lei: piccolina e occhigrigia e palliduccia, una biondina slavata col complesso dei capelluzzi fini che sparavano in fuori [...]"960.

"[...] quello studente milanese di Scienze statistiche, bruttarello [...] aveva un grande fascino esotico per me"961.

"L'uomo alto che si stava avvicinando al ristorante [...] era proprio Cavalli-Donati. Cinquantenne. Autorevole"962.

"Si è avvicinato uno sui quarant'anni, palestrato, piercing al sopracciglio destro e capelli raccolti sulla nuca in un lungo codino con tanto di fiocco […]"963.

"[...] questo ragazzo giovanissimo (già archeologo? così bellino e con tutti quei riccioli?) lo chiamava per nome"964.

"Con la valigia al piede e lo zainetto in spalla, io avevo rinunciato a ricavare un senso del dialogo sussurrato a bassissima voce tra il professore col codino e la signora in vestaglia marrone che era venuta fuori a riceverci sui gradini della casetta"965.

"[...] saltai giù dai gradini sentendomi di colpo insidiata alle spalle da qualcosa di piccolo, zampettante e peloso"966.

"La donna [...] indossa un lungo camicione verde e, magra e accoccolata com'è, sembra una cavalletta a spiccare il salto"967.

"Amichevole forse. Aveva denti bianchi molto aguzzi, un ovale appuntito, carnagione scurissima su cui brillavano occhi blu incongrui, straordinari, accesi da una punta di follia. Era sicuramente più giovane di me, ma anche più alta, più muscolosa, più viva"968.

"«Corredo!» annunciò Marco depositando il reperto sul tavolo di una ragazza grassa che [...] non alzò gli occhi"969.

"[...] c'erano altre due ragazze, una piccola e magra col faccino da volpe, una alta e biondo miele, tipo svedese"970.

"[...] intenti a fumarsi una sigaretta assieme a un tipo magro con la faccia da lepre e apparentemente inconsapevoli di offrire uno spettacolo di gradevoli muscoli emergenti da magliette che avevano l’aria di non essere state lacerate apposta"971.

"[...] una cintura da vaccaro costellata di borchie [...] faceva del suo meglio per sostenere dei bermuda kaki scampanati al ginocchio su polpacci pelosi [...]"972.

"[...] era questo il condirettore siriano dei lavori della Missione. Magro ma muscoloso, non alto ma slanciato [...]"973.

[…] tutti incolonnati dietro una coppia di vecchietti segalini […]”974.

"[...] alle spalle di Cavalli-Donati era comparso, giallo e piuttosto grosso, un ragno"975.

"Il signore baffuto [...] è riuscito a precedere tutti [...]"976.

"Ho pensato proprio così: 'splende', un pensiero ridicolo, perché come fa a splendere, se è bruno e con tutti quei ricci color ebano..."977.

"«Ammazza, quanto sei palliduccia! Ma non è che stai poco bene?»"978.

"Ha una faccia da maschera, violacea, con due occhietti tagliati nel gonfiore di palpebre tumefatte [...]"979.

"Il cavallo è morto per ultimo, perché il suo scheletro e chiaramente pur se parzialmente sovrapposto a quello dell'individuo di sesso maschile, età biologica circa ventott'anni, altezza un metro e ottanta, trentadue denti di cui quattro incapsulati, una lesione anterolaterale forse da arma da punta all'omero sinistro, nessun'altra imperfezione fisica [...]"980.

"[...] questo individuo è più anziano e più basso dell'altro e è ridotto malissimo [...]"981.

"Giorgio ha un aspetto spaventoso"982.

"Più basso, più anziano e con una gamba offesa..."983.

"Nella luce proiettata da una porticina si affacciano un guardiano armato e un anziano signore in doppiopetto con la fronte così ampia e liscia che ci si potrebbe scrivere sopra [...]"984.

"Quant'è bello addormentato"985.

"[...] adesso sta parlando con un signore alto e baffuto che dev'essere il vecchio proprietario del Baron [...]"986.

"[...] aggiunge servizievole il vecchio Kaspar, ostinatamente in piedi davanti al divano [...]"987.

"Era una signora grande [...] Non tanto di, se mi posso permettere, seno: ma di fianchi [...]"988.


Avambraccio

"L'occhio scivolava a scatti su un garbuglio di membra in movimento […] avambracci possenti che ondulavano l'aria […]"989.

"[...] le scuote un avambraccio dicendole quasi in faccia un qualcosa"990.

"[…] Marilina si ritrova a leccarglielo giù per il polso e l'avambraccio […]"991.

"Ooh! Dammi una mano a riattivare la circolazione: qua, l'avambraccio... Ahi! Non così: piano […]"992.



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1 SSA, pag. 5.

2 SSA, pag. 6.

3 Ibidem.

4 SSA, pag. 7.

5 Ibidem.

6 SSA, pag. 9.

7 SSA, pag. 10.

8 SSA, pag. 11.

9 SSA, pag. 12.

10 Ibidem.

11 SSA, pag. 14.

12 Ibidem.

13 SSA, pag. 15.

14 SSA, pag. 16.

15 Ibidem.

16 Ibidem.

17 SSA, pag. 21.

18 SSA, pag. 29.

19 SSA, pag. 31.

20 SSA, pag. 36.

21 SSA, pag. 37.

22 Ibidem.

23 SSA, pag. 41.

24 SSA, pag. 42.

25 Ibidem.

26 SSA, pag. 43.

27 Ibidem.

28 SSA, pag. 44.

29 SSA, pag. 46.

30 SSA, pag. 47.

31 Ibidem.

32 SSA, pag. 48.

33 SSA, pag. 50.

34 SSA, pag. 54.

35 SSA, pag. 56.

36 BS, pag. 9.

37 Ibidem.

38 BS, pag. 12.

39 BS, pag. 13.

40 Ibidem.

41 BS, pag. 15.

42 BS, pag. 16.

43 BS, pag. 18.

44 BS, pag. 19.

45 BS, pag. 20.

46 BS, pag. 21.

47 BS, pag. 22.

48 Ibidem.

49 BS, pag. 23.

50 Ibidem.

51 Ibidem.

52 BS, pag. 24.

53 BS, pag. 26.

54 BS, pag. 29.

55 BS, pag. 31.

56 BS, pag. 34.

57 BS, pag. 36.

58 BS, pag. 37.

59 BS, pag. 39.

60 BS, pag. 40.

61 BS, pag. 43.

62 BS, pag. 46.

63 Ibidem.

64 BS, pag. 47.

65 BS, pag. 48.

66 BS, pag. 50.

67 BS, pag. 51.

68 BS, pag. 54.

69 Ibidem.

70 BS, pag. 55.

71 Ibidem.

72 BS, pag. 58.

73 BS, pag. 59.

74 BS, pag. 61.

75 BS, pag. 65.

76 Ibidem.

77 BS, pag. 66.

78 BS, pag. 67.

79 BS, pag. 69.

80 Ibidem.

81 BS, pag. 72.

82 Ibidem.

83 Ibidem.

84 BS, pagg. 72, 73.

85 BS, pag. 74.

86 Ibidem.

87 BS, pag. 75.

88 Ibidem.

89 Ibidem.

90 Ibidem.

91 BS, pag. 76.

92 BS, pag. 77.

93 BS, pagg. 77, 78.

94 BS, pag. 79.

95 Ibidem.

96 BS, pag. 80.

97 BS, pag. 83.

98 BS, pag. 86.

99 Ibidem.

100 Ibidem.

101 BS, pag. 87.

102 Ibidem.

103 Ibidem.

104 Ibidem.

105 BS, pag. 92.

106 BS, pagg. 93, 94.

107 Ibidem.

108 Ibidem.

109 Ibidem.

110 Ibidem.

111 BS, pag. 95.

112 BS, pag. 99.

113 BS, pag. 100.

114 BS, pag. 101.

115 Ibidem.

116 Ibidem.

117 BS, pag. 104.

118 BS, pag. 105.

119 BS, pag. 106.

120 Ibidem.

121 BS, pag. 108.

122 Ibidem.

123 BS, pag. 109.

124 BS, pag. 113.

125 BS, pag. 114.

126 BS, pag. 115.

127 Ibidem.

128 BS, pag. 116.

129 BS, pag. 121.

130 Ibidem.

131 BS, pag. 129.

132 BS, pag. 133.

133 Ibidem.

134 BS, pag. 135.

135 BS, pag. 136.

136 BS, pag. 137.

137 BS, pag. 142.

138 BS, pag. 143.

139 BS, pag. 145.

140 BS, pag. 146.

141 BS, pag. 149.

142 BS, pag. 150.

143 BS, pag. 151.

144 Ibidem.

145 BS, pag. 152.

146 Ibidem.

147 BS, pag. 153.

148 BS, pag. 154.

149 Ibidem.

150 BS, pag. 156.

151 BS, pag. 157.

152 BS, pag. 158.

153 BS, pag. 159.

154 BS, pag. 160.

155 BS, pag. 161.

156 Ibidem.

157 BS, pag. 163.

158 BS, pag. 164.

159 BS, pag. 167.

160 BS, pag. 168.

161 Ibidem.

162 BS, pag. 169.

163 Ibidem.

164 BS, pag. 170.

165 BS, pag. 173.

166 Ibidem.

167 Ibidem.

168 Ibidem.

169 BS, pag. 174.

170 BS, pag. 175.

171 BS, pag. 176.

172 BS, pag. 178.

173 BS, pag. 179.

174 BS, pag. 181.

175 BS, pag. 182.

176 BS, pag. 183.

177 Ibidem.

178 BS, pag. 184.

179 Ibidem.

180 BS, pag. 187.

181 BS, pag. 188.

182 BS, pag. 189.

183 BS, pag. 190.

184 Ibidem.

185 BS, pag. 191.

186 BS, pag. 192.

187 BS, pag. 193.

188 BS, pag. 195.

189 Ibidem.

190 BS, pag. 197.

191 BS, pag. 198.

192 BS, pag. 199.

193 BS, pag. 200.

194 BS, pag. 202.

195 BS, pag. 203.

196 BS, pag. 204.

197 BS, pag. 205.

198 BS, pag. 206.

199 Ibidem.

200 BS, pag. 207.

201 Ibidem.

202 BS, pag. 208.

203 BS, pag. 212.

204 BS, pag. 213.

205 Ibidem.

206 BS, pag. 220.

207 Ibidem.

208 BS, pag. 221.

209 BS, pag. 226.

210 BS, pag. 227.

211 BS, pag. 228.

212 Ibidem.

213 Ibidem.

214 BS, pag. 232.

215 Ibidem.

216 BS, pag. 234.

217 BS, pag. 236.

218 Ibidem.

219 BS, pag. 240.

220 BS, pag. 241.

221 BS, pag. 242.

222 BS, pag. 243.

223 BS, pag. 246.

224 BS, pag. 246, 247.

225 DPP, pag.10.

226 Ibidem.

227 Ibidem.

228 DPP, pag. 13.

229 Ibidem.

230 Ibidem.

231 Ibidem.

232 DPP, pag. 14.

233 Ibidem.

234 Ibidem.

235 DPP, pag. 15.

236 DPP, pag. 16.

237 DPP, pag. 17.

238 DPP, pag. 19.

239 Ibidem.

240 DPP, pag. 20.

241 DPP, pag. 21.

242 Ibidem.

243 Ibidem.

244 DPP, pag. 22.

245 DPP, pag. 23.

246 DPP, pag. 24.

247 DPP, pag. 25.

248 Ibidem.

249 DPP, pag. 28.

250 Ibidem.

251 Ibidem.

252 DPP, pag. 30.

253 DPP, pag. 31.

254 Ibidem.

255 DPP, pagg. 31, 32.

256 DPP, pag. 32.

257 DPP, pag. 33.

258 DPP, pag. 34.

259 DPP, pag. 35.

260 Ibidem.

261 DPP, pag. 36.

262 DPP, pag. 37.

263 DPP, pag. 38.

264 DPP, pag. 39.

265 DPP, pag. 41.

266 Ibidem.

267 DPP, pag. 42.

268 DPP, pag. 44.

269 DPP, pag. 45.

270 DPP, pag. 46.

271 DPP, pag. 47.

272 DPP, pag. 48.

273 DPP, pag. 49.

274 Ibidem.

275 Ibidem.

276 DPP, pag. 50.

277 DPP, pag. 51.

278 Ibidem.

279 DPP, pag. 53.

280 Ibidem.

281 DPP, pag. 54.

282 DPP, pag. 55.

283 Ibidem.

284 Ibidem.

285 DPP, pag. 56.

286 Ibidem.

287 DPP, pag. 57.

288 DPP, pag. 58.

289 DPP, pag. 59.

290 DPP, pag. 60.

291 DPP, pag. 61.

292 DPP, pag. 62.

293 DPP, pag. 63.

294 DPP, pag. 65.

295 Ibidem.

296 DPP, pag. 66.

297 Ibidem.

298 DPP, pag. 68.

299 DPP, pag. 69.

300 DPP, pag. 70.

301 DPP, pag. 71.

302 DPP, pag. 74.

303 DPP, pag. 75.

304 DPP, pag. 77.

305 DPP, pag. 78.

306 DPP, pag. 79.

307 DPP, pag. 81.

308 DPP, pag. 82.

309 DPP, pag. 87.

310 DPP, pag. 90.

311 DPP, pag. 91.

312 DPP, pag. 92.

313 DPP, pag. 93.

314 DPP, pag. 94.

315 DPP, pag. 101.

316 DPP, pag. 105.

317 DPP, pag. 106.

318 Ibidem.

319 DPP, pag. 107.

320 DPP, pag. 108.

321 Ibidem.

322 DPP, pag. 112.

323 Ibidem.

324 DPP, pag. 113.

325 DPP, pag. 114.

326 DPP, pag. 116.

327 Ibidem.

328 DPP, pag. 117.

329 DPP, pag. 118.

330 DPP, pag. 122.

331 DPP, pag. 123.

332 DPP, pag. 124.

333 DPP, pag. 126.

334 Ibidem.

335 DPP, pag. 127.

336 Ibidem.

337 DPP, pag. 128.

338 Ibidem.

339 DPP, pag. 129.

340 Ibidem.

341 DPP, pag. 132.

342 DPP, pag. 135.

343 Ibidem.

344 Ibidem.

345 DPP, pag. 136.

346 DPP, pag. 137.

347 Ibidem.

348 DPP, pag. 139.

349 Ibidem.

350 Ibidem.

351 DPP, pag. 140.

352 Ibidem.

353 Ibidem.

354 DPP, pag. 141.

355 DPP, pag. 142.

356 Ibidem.

357 DPP, pag. 143.

358 Ibidem.

359 DPP, pag. 144.

360 DPP, pag. 147.

361 Ibidem.

362 DPP, pag. 152

363 DPP, pag. 153.

364 Ibidem.

365 DPP, pag. 155.

366 DPP, pag. 158.

367 DPP, pag. 160.

368 DPP, pag. 161.

369 DPP, pag. 162.

370 DPP, pag. 163.

371 DPP, pag. 166.

372 DPP, pag. 167.

373 DPP, pag. 172.

374 DPP, pag. 174.

375 DPP, pag. 175.

376 DPP, pagg. 177, 178.

377 DPP, pag. 179.

378 Ibidem.

379 DPP, pag. 181.

380 DPP, pag. 191.

381 DPP, pag. 192.

382 DPP, pag. 196.

383 Ibidem.

384 DPP, pag. 197.

385 DPP, pag. 198.

386 DPP, pag. 201.

387 DPP, pag. 202.

388 DPP, pag. 203.

389 Ibidem.

390 Ibidem.

391 DPP, pag. 204.

392 DPP, pag. 205.

393 Ibidem.

394 DPP, pag. 206.

395 DPP, pag. 207.

396 DPP, pag. 212.

397 DPP, pagg. 213, 214, 215.

398 DPP, pag. 215.

399 Ibidem.

400 DPP, pag. 216.

401 Ibidem.

402 DPP, pag. 217.

403 Ibidem.

404 DPP, pag. 218.

405 DPP, pag. 219.

406 DPP, pag. 222.

407 DPP, pag. 226.

408 DPP, pag. 228.

409 DPP, pag. 229.

410 DPP, pag. 230.

411 DPP, pag. 231.

412 DPP, pagg 231, 232.

413 DPP, pag. 232.

414 DPP, pag. 233.

415 DPP, pag. 234.

416 DPP, pag. 235.

417 DPP, pag. 236.

418 Ibidem.

419 DPP, pag. 239.

420 DPP, pag. 240.

421 DPP, pag. 241.

422 Ibidem.

423 DPP, pag. 243.

424 DPP, pag. 244.

425 Ibidem.

426 Ibidem.

427 DPP, pag. 245.

428 DPP, pag. 246.

429 Ibidem.

430 DPP, pag. 247.

431 DPP, pag. 249.

432 DPP, pag. 252.

433 DPP, pag. 253.

434 Ibidem.

435 DPP, pag. 254.

436 Ibidem.

437 DPP, pag. 255.

438 Ibidem.

439 DPP, pag. 257.

440 DPP, pag. 258.

441 DPP, pag. 260.

442 Ibidem.

443 DPP, pag. 263.

444 DPP, pag. 268.

445 Ibidem.

446 DPP, pag. 269.

447 DPP, pag. 270

448 Ibidem.

449 Ibidem.

450 DPP, pag. 271.

451 DPP, pag. 272.

452 Ibidem.

453 DPP, pag. 273.

454 DPP, pag. 274.

455 DPP, pag. 275.

456 Ibidem.

457 DPP, pag. 276.

458 DPP, pag. 277.

459 DPP, pag. 278.

460 BQA, pag. 8.

461 Ibidem.

462 Ibidem.

463 Ibidem.

464 BQA, pag. 20.

465 BQA, pag. 21.

466 BQA, pag. 22.

467 BQA, pag. 23.

468 BQA, pag. 28.

469 BQA, pag. 33.

470 Ibidem.

471 BQA, pag. 36.

472 BQA, pag. 39.

473 Ibidem.

474 BQA, pag. 41.

475 BQA, pag. 42.

476 BQA, pag. 44.

477 BQA, pag. 47.

478 BQA, pag. 48.

479 Ibidem.

480 BQA, pag. 50.

481 BQA, pag. 52.

482 BQA, pag. 53.

483 Ibidem.

484 Ibidem.

485 BQA, pag. 55.

486 BQA, pag. 56.

487 BQA, pagg. 59, 60.

488 BQA, pag. 60.

489 BQA, pag. 68.

490 BQA, pag. 70.

491 Ibidem.

492 BQA, pag. 73.

493 BQA, pag. 74.

494 Ibidem.

495 BQA, pag. 77.

496 BQA, pag. 78.

497 BQA, pag. 81.

498 BQA, pag. 84.

499 BQA, pag. 85.

500 BQA, pag. 86.

501 BQA, pag. 87.

502 BQA, pag. 89.

503 BQA, pag. 90.

504 BQA, pag. 93.

505 Ibidem.

506 BQA, pag. 94.

507 BQA, pag. 102.

508 BQA, pag. 104.

509 BQA, pag. 105.

510 Ibidem.

511 Ibidem.

512 BQA, pag. 107.

513 BQA, pag. 108.

514 BQA, pag. 112.

515 BQA, pag. 119.

516 Ibidem.

517 Ibidem.

518 BQA, pag. 127.

519 BQA, pag. 134.

520 BQA, pag. 135.

521 BQA, pag. 136.

522 BQA, pag. 139.

523 BQA, pag. 143.

524 BQA, pag. 153.

525 BQA, pag. 160.

526 BQA, pag. 165.

527 BQA, pag. 168.

528 Ibidem.

529 BQA, pag. 169.

530 Ibidem.

531 Ibidem.

532 BQA, pag. 171.

533 Ibidem.

534 Ibidem.

535 BQA, pag. 172.

536 BQA, pag. 173.

537 Ibidem.

538 BQA, pag. 174.

539 BQA, pag. 175.

540 BQA, pag. 176.

541 BQA, pag. 181.

542 Ibidem.

543 BQA, pag. 183.

544 BQA, pag. 184.

545 Ibidem.

546 Ibidem.

547 BQA, pag. 186.

548 BQA, pag. 187.

549 BQA, pag. 189.

550 Ibidem.

551 BQA, pag. 192.

552 BQA, pag. 193.

553 BQA, pag. 199.

554 BQA, pag. 202.

555 BQA, pag. 204.

556 BQA, pag. 205.

557 BQA, pag. 206.

558 BQA, pag. 207.

559 BQA, pag. 214.

560 BQA, pagg. 215, 216.

561 BQA, pag. 218.

562 BQA, pag. 219.

563 BQA, pag. 220.

564 BQA, pag. 221.

565 BQA, pag. 223.

566 BQA, pag. 225.

567 BQA, pag. 226.

568 BQA, pag. 227.

569 BQA, pag. 230.

570 BQA, pag. 231.

571 BQA, pag. 235.

572 BQA, pag. 236.

573 BQA, pag. 240.

574 BQA, pag. 248.

575 BQA, pag. 249.

576 Ibidem.

577 RDW, pag. 6.

578 Ibidem.

579 RDW, pag. 9.

580 RDW, pag. 10.

581 Ibidem.

582 RDW, pag. 11.

583 RDW, pag. 13.

584 RDW, pag. 15.

585 RDW, pag. 17.

586 RDW, pag. 18.

587 RDW, pag. 27.

588 RDW, pag. 29.

589 RDW, pag. 36.

590 RDW, pag. 37.

591 RDW, pag. 38.

592 RDW, pag. 39.

593 RDW, pag. 40.

594 Ibidem.

595 Ibidem.

596 RDW, pag. 42.

597 RDW, pag. 45.

598 Ibidem.

599 RDW, pag. 46.

600 RDW, pag. 49.

601 RDW, pag. 50.

602 Ibidem.

603 RDW, pag. 55.

604 REN, pag. 11.

605 REN, pag. 12.

606 REN, pag. 16.

607 Ibidem.

608 Ibidem..

609 REN, pag. 18.

610 REN, pag. 19.

611 REN, pag. 20.

612 REN, pag. 22.

613 Ibidem.

614 Ibidem.

615 REN, pag. 24.

616 REN, pag. 37.

617 REN, pag. 41.

618 REN, pag. 46.

619 REN, pag. 48.

620 REN, pag. 49.

621 REN, pag. 52.

622 REN, pag. 53.

623 REN, pag. 55.

624 REN, pag. 56.

625 REN, pag. 57.

626 Ibidem.

627 REN, pag. 58.

628 Ibidem.

629 Ibidem.

630 REN, pag. 59.

631 REN, pag. 65.

632 REN, pag. 69.

633 REN, pag. 72.

634 REN, pag. 73.

635 REN, pag. 79.

636 REN, pag. 83.

637 REN, pag. 84.

638 REN, pag. 90.

639 REN, pag. 91.

640 Ibidem.

641 Ibidem.

642 REN, pag. 95.

643 REN, pag. 96.

644 REN, pag. 97.

645 REN, pag. 98.

646 REN, pag. 100.

647 REN, pag. 106.

648 REN, pag. 107.

649 REN, pag. 119.

650 REN, pag. 120.

651 REN, pag. 121.

652 REN, pag. 126.

653 REN, pag. 131.

654 REN, pag. 137.

655 REN, pag. 138.

656 REN, pag. 139.

657 REN, pag. 141.

658 REN, pag. 161.

659 REN, pag. 162.

660 REN, pag. 163.

661 Ibidem.

662 REN, pag. 164.

663 REN, pag. 169.

664 REN, pag. 173.

665 REN, pag. 174.

666 REN, pag. 176.

667 Ibidem.

668 REN, pag. 177.

669 Ibidem.

670 Ibidem.

671 REN, pag. 178.

672 Ibidem.

673 REN, pag. 182.

674 REN, pag. 183.

675 Ibidem.

676 REN, pag. 184.

677 REN, pag. 188.

678 REN, pag. 194.

679 REN, pag. 204.

680 REN, pag. 208.

681 Ibidem.

682 REN, pag. 209.

683 REN, pag. 217.

684 REN, pag. 219.

685 REN, pag. 224.

686 Ibidem.

687 REN, pag. 228.

688 REN, pag. 236.

689 REN, pag. 237.

690 REN, pag. 240.

691 REN, pag. 245.

692 Ibidem.

693 REN, pag. 248.

694 REN, pag. 249.

695 Ibidem.

696 REN, pag. 250.

697 REN, pag. 257.

698 REN, pag. 258.

699 REN, pag. 260.

700 REN, pag. 269.

701 Ibidem.

702 REN, pag. 271.

703 REN, pag. 278.

704 BQA, pag. 25.

705 BQA, pag. 155.

706 REN, pag. 251.

707 Ibidem.

708 BS, pag. 115.

709 BS, pag. 151.

710 BS, pag. 228.

711 DPP, pag. 32.

712 DPP, pag. 38.

713 DPP, pag. 157.

714 DPP, pag. 165.

715 DPP, pag. 259.

716 RDW, pag. 31.

717 REN, pag. 142.

718 DPP, pag. 70.

719 BS, pag. 169.

720 DPP, pag. 185.

721 REN, pag. 250.

722 BS, pag. 67.

723 Ibidem.

724 DPP, pag. 166.

725 REN, pag. 49.

726 REN, pag. 91.

727 Ibidem.

728 BS, pag. 181.

729 DPP, pag. 231.

730 DPP, pag. 185.

731 BS, pag. 80.

732 BS, pag. 183.

733 DPP, pag. 62.

734 DPP, pag. 70.

735 BQA, pag. 170.

736 BQA, pag. 241.

737 SSA, pag. 5.

738 SSA, pag. 6.

739 Ibidem.

740 SSA, pag. 7.

741 SSA, pag. 12.

742 SSA, pag. 21.

743 SSA, pag. 23.

744 SSA, pag. 25.

745 Ibidem.

746 SSA, pag. 26.

747 SSA, pag. 27.

748 SSA, pag. 31.

749 Ibidem.

750 SSA, pag. 32.

751 SSA, pag. 33.

752 SSA, pag. 34.

753 SSA, pag. 42.

754 SSA, pag. 50.

755 SSA, pag. 55.

756 SSA, pag. 56.

757 SSA, pag. 58.

758 BS, pag. 8.

759 BS, pag. 13.

760 Ibidem.

761 BS, pag. 14.

762 BS, pag. 17.

763 BS, pag. 22.

764 BS, pag. 23.

765 BS, pag. 24.

766 BS, pag. 34.

767 BS, pag. 40.

768 BS, pag. 42.

769 BS, pag. 43.

770 BS, pag. 50.

771 BS, pag. 55.

772 BS, pag. 59.

773 BS, pag. 60.

774 BS, pag. 62.

775 Ibidem.

776 BS, pag. 63.

777 BS, pag. 66.

778 BS, pagg. 70, 71.

779 BS, pag. 71.

780 BS, pag. 75.

781 BS, pag. 78.

782 BS, pag. 83.

783 BS, pag. 88.

784 BS, pag. 93.

785 BS, pag. 96.

786 BS, pag. 97.

787 Ibidem.

788 BS, pag. 100.

789 BS, pag. 106.

790 BS, pag. 111.

791 BS, pag. 113.

792 BS, pag. 118.

793 BS, pag. 119.

794 BS, pag. 120.

795 BS, pag. 135.

796 BS, pag. 139.

797 BS, pag. 141.

798 Ibidem.

799 BS, pag. 143.

800 BS, pag. 144.

801 BS, pag. 146.

802 Ibidem.

803 BS, pag. 149.

804 BS, pag. 151.

805 Ibidem.

806 Ibidem.

807 Ibidem.

808 BS, pag. 152.

809 Ibidem.

810 BS, pag. 153.

811 BS, pag. 157.

812 Ibidem.

813 BS, pag. 158.

814 BS, pag. 159.

815 BS, pag. 162.

816 BS, pag. 167.

817 Ibidem.

818 BS, pag. 168.

819 Ibidem.

820 BS, pag. 169.

821 BS, pag. 170.

822 BS, pag. 178.

823 BS, pag. 183.

824 BS, pag. 192.

825 BS, pag. 193.

826 BS, pag. 194.

827 BS, pag. 196.

828 BS, pag. 199.

829 BS, pag. 203.

830 BS, pag. 206.

831 BS, pag. 217.

832 BS, pag. 221.

833 BS, pag. 225.

834 BS, pag. 226.

835 BS, pag. 228.

836 BS, pag. 231.

837 BS, pag. 235.

838 DPP, pag. 10.

839 Ibidem.

840 DPP, pag. 13.

841 DPP, pag. 14.

842 DPP, pag. 21.

843 Ibidem.

844 DPP, pag. 24.

845 DPP, pag. 26.

846 DPP, pag. 30.

847 DPP, pag. 35.

848 DPP, pag. 36.

849 Ibidem.

850 Ibidem.

851 DPP, pag. 40.

852 DPP, pag. 45.

853 DPP, pag. 46.

854 DPP, pag. 51.

855 DPP, pag. 53.

856 Ibidem.

857 DPP, pag. 55.

858 Ibidem.

859 DPP, pag. 57.

860 DPP, pag. 58.

861 DPP, pag. 60.

862 DPP, pag. 91.

863 DPP, pag. 106.

864 DPP, pag. 108.

865 DPP, pag. 109.

866 DPP, pag. 112.

867 Ibidem.

868 DPP, pag. 113.

869 DPP, pag. 114.

870 DPP, pag. 115.

871 DPP, pag. 116.

872 DPP, pag. 117.

873 DPP, pag. 126.

874 DPP, pag. 128.

875 DPP, pag. 130.

876 DPP, pag. 139.

877 DPP, pag. 140.

878 Ibidem.

879 DPP, pag. 141.

880 DPP, pag. 143.

881 DPP, pag. 144.

882 DPP, pag. 151.

883 DPP, pag. 154.

884 DPP, pag. 157.

885 DPP, pag. 163.

886 DPP, pag. 167.

887 DPP, pag. 168.

888 DPP, pag. 179.

889 DPP, pag. 183.

890 DPP, pag. 186.

891 DPP, pag. 196.

892 DPP, pag. 203.

893 Ibidem.

894 Ibidem.

895 DPP, pag. 204.

896 DPP, pag. 207.

897 DPP, pag. 209.

898 DPP, pag. 212.

899 Ibidem.

900 DPP, pag. 213.

901 DPP, pag. 217.

902 DPP, pag. 219.

903 DPP, pag. 230.

904 DPP, pag. 232.

905 DPP, pag. 237.

906 DPP, pag. 241.

907 DPP, pag. 244.

908 DPP, pag. 277.

909 DPP, pag. 278.

910 BQA, pag. 13.

911 BQA, pag. 15.

912 Ibidem.

913 BQA, pag. 16.

914 BQA, pag. 19.

915 BQA, pag. 22.

916 BQA, pag. 23.

917 BQA, pag. 31.

918 BQA, pag. 32.

919 BQA, pag. 36.

920 BQA, pag. 40.

921 BQA, pag. 45.

922 BQA, pag. 48.

923 Ibidem.

924 BQA, pag. 53.

925 BQA, pag. 54.

926 BQA, pag. 68.

927 BQA, pag. 75.

928 BQA, pag. 87.

929 BQA, pag. 93.

930 BQA, pag. 95.

931 BQA, pag. 113.

932 BQA, pag. 119.

933 BQA, pag. 130.

934 BQA, pag. 131.

935 BQA, pag. 136.

936 Ibidem.

937 Ibidem.

938 BQA, pag. 142.

939 BQA, pag. 145.

940 BQA, pag. 150.

941 BQA, pag. 153.

942 BQA, pag. 165.

943 BQA, pag. 168.

944 BQA, pag. 181.

945 BQA, pag. 184.

946 BQA, pag. 188.

947 BQA, pag. 192.

948 BQA, pag. 199.

949 BQA, pag. 205.

950 BQA, pag. 234.

951 RDW, pag. 10.

952 RDW, pag. 31.

953 RDW, pag. 34.

954 RDW, pag. 35.

955 RDW, pag. 39.

956 RDW, pag. 44.

957 RDW, pag. 45.

958 RDW, pag. 59.

959 REN, pag. 18.

960 REN, pag. 21.

961 REN, pag. 22.

962 REN, pag. 24.

963 REN, pag. 39.

964 REN, pag. 41.

965 REN, pag. 46.

966 REN, pag. 48.

967 REN, pag. 56.

968 REN, pag. 58.

969 REN, pag. 65.

970 Ibidem.

971 REN, pag. 90.

972 REN, pag. 106.

973 REN, pag. 107.

974 REN, pag. 118.

975 REN, pag. 113.

976 REN, pag. 137.

977 REN, pag. 172.

978 Ibidem.

979 REN, pag. 177.

980 REN, pag. 223.

981 Ibidem.

982 REN, pag. 233.

983 REN, pag. 236.

984 REN, pag. 240.

985 REN, pag. 249.

986 REN, pag. 253.

987 REN, pag. 256.

988 Ibidem.

989 BS, pag. 168.

990 BS, pag. 217.

991 BS, pag. 224.

992 BQA, pag. 225.