Dizionario del corpo

     nelle opere di Carmen Covito



Appendice alla tesi di laurea di Luca Cemolani Carmen Covito, la vita e le opere, Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Trento, corso di laurea in Lettere Moderne, anno accademico 2002/2003.



Ringrazio Luca Cemolani per aver concesso la pubblicazione sul web di questo suo lavoro. Ne è consentito l'uso a fini personali e di studio, ma tutti i diritti rimangono di proprietà dell'autore.
È possibile scaricare tutto il dizionario
in un unico file pdf

(346 pagine, 8,96 MB)


 

A conclusione di questa tesi viene allegato un Dizionario del corpo, che vuole essere un contributo alla lettura critica delle opere della Covito. Ho estrapolato, da tutti i testi, brevi frasi o brani nei quali compaia una parte del corpo e li ho riportati, annotandone la collocazione nel testo. Alle sezioni scontate (bocca, mano, occhio etc.) ho aggiunto quelle inerenti rispettivamente all'abbigliamento, all'aspetto e alla voce. Quest'ultima, per quanto incorporea, mi pare un elemento peculiare dell'individuo, capace di dare fisicità alla persona, anche a distanza. La sezione dell'aspetto comprende tutte le descrizioni, dove l'autrice utilizza degli aggettivi o perifrasi, che danno forma alla struttura corporea dell'individuo (alto, basso etc.), che dipingono il colorito del viso e delle pelle, o che valutano l'estetica del corpo in questione (bello etc.). La parte più consistente è certamente quella dell'abbigliamento, nella quale, oltre ai vestiti o parte di essi (tasca etc.), ho inserito i gioielli, i tatuaggi e i piercing.


Il corpo si lascia rivestire, trasformare dalla scelta dell'abito e del look, che divengono significanti del mondo interiore del personaggio. Marilina sente crescere in lei il desiderio di sprigionare la propria femminilità e abbandona il vestiario sciatto e anonimo, lasciandosi sedurre da abiti accattivanti e sensuali. Emerge così chiaro il mutamento avvenuto nella sua intimità. Lo stesso si può dire di Arianna, trasformatasi fisicamente, dall'inizio alla fine del romanzo, grazie ad un cambiamento di abiti, di acconciature e alla decisione di decorare la propria pelle con un tatuaggio. La giovane body- builder dai muscoli levigati, dalla cresta da punk, goffa nell'abbigliamento da uomo, lascia spazio ad una donna pelata, ornata in testa con il tatoo di una zanzara. La maturazione, poi, la porta ad indossare abiti più femminili, ad accettare anche un vestito con una coda da sirena.

Nello stesso romanzo, Tetsuko sottopone il proprio corpo ad una continua trasformazione, con sorprendenti mutamenti di abbigliamento, incarnando sempre un ruolo differente dal precedente e risultando spesso irriconoscibile. Anche Cettina, ne La rossa e il nero, modifica il suo look, dipingendosi i capelli di rosso: il risultato le dà energia.

Il corpo viene colto anche nelle diverse età biologiche, nel suo invecchiamento naturale. Ai muscoli floridi, all'energia giovanile di Marco Brion (Corpi di ballo) si oppone la fatica sofferta dal corpo stanco di Sapuskal, alla bellezza e freschezza della giovane figlia di Arai-san fa da contraltare la pelle avvizzita del Maestro Trevisan. Ne La bruttina stagionata lo sguardo di Marilina indugia sulla vecchia Ersilia addormentata: è descritta nella sua debolezza senile.

Ma la Covito stupisce il lettore soprattutto per la ripetitività degli intereventi di chirurgia plastica, ai quali si sottopongono diversi personaggi, Le modificazioni fisiognomiche possono risultare minime, come per il naso di Olimpia, o drastiche, come dimostrano i casi di Mafalda, della figlia di Liberati, collega di Ugo Digrosso, e di Irene (Oggi l'amore). L'individuo cerca di concedersi un'altra possibilità di vita, mutando l' aspetto e il sesso. La grave insoddisfazione per la propria esistenza, l'inconciliabilità tra anima e corpo lo inducono a cercare la felicità proprio in un intervento umano, capace di porre rimedio all'errore divino. Augusto, figlio di una nobile famiglia, si trasforma in Mafalda, facendo innamorare Camacho, Irene, preoccupata per la figlia Samarcanda, priva del padre, gliene regala uno, cambiando sesso. E di lui/lei si invaghisce la vicina. Il cambiamento del corpo attrae, chi sa cogliere l'essenza della persona.

Alle trasformazioni l'autrice aggiunge con divertimento le creazioni della fantasia: nel racconto "Lo Spaiato" Carmen immagina la struttura corporea degli abitanti del pianeta di Klarità. Le Funzionarie sono gigantesse con tre teste e otto braccia, i Simbionti, simili agli uomini, differiscono dai terrestri per le dimensioni (inaudite) dell'organo genitale.

Ma è in "Benvenuti in questo ambiente", che si compie l'eccesso. Lucia è un vero e proprio mostro, opera del figlio, che le innesta, per esercitarsi, alcuni seni. Il corpo perde ogni valore di sacralità, diventa oggetto di manipolazioni gratuite. Tutti gli altri interventi plastici sono motivati da una volontà di miglioramento estetico o mutamento di sesso, necessari per conciliare l'universo interiore e la struttura esteriore. Ma in questo caso, Lucia non fa una scelta mirata per soddisfare se stessa, per risolvere una logorante insoddisfazione. Anzi lei stessa provoca una lacerazione tra l'anima e il corpo, il quale diviene il suo carcere.

Luca Cemolani


 

 

Bibliografia:


NOTA: questa è la bibliografia utilizzata nella presente tesi. Quindi non comprende le opere successive. Per una bibliografia sempre aggiornata vedi www.carmencovito.com/CovitoBibliografia.pdf.

 

Opere di narrativa di Carmen Covito:

 

Il ragazzo del circo, Corrierino – Club numero 19, 20 settembre 1964

Operazione tegola di legno, Corrierino – Club, numero 25, 1 novembre 1964,

La bruttina stagionata, Milano, Bompiani, 1992.

Milano Poesia, in Nuovi Argomenti, n 46 marzo – Aprile, 1993.

Virtualità, in Tuttestorie n. 1 nuova serie marzo 1994.

Del perché i porcospini attraversano la strada, Milano, Bompiani, 1995.

Benvenuti in questo ambiente, Milano, Bompiani,, 1997.

Regina, detta Gina, L'età forte.Storie di donne per le donne, Fondazione Giovanni Lorenzini, 1997.

Scheletri senza armadio, Milano, La Tartaruga edizioni, ,1997.

Racconti dal Web, Edizione d’Autrice 2001.

La rossa e il nero, Milano, Mondadori, 2002.

Ziusura, inedito in italiano, pubblicato in traduzione inglese col titolo The man who was there in "Nimrod", vol. 45, spring/summer 2002, The University of Tulsa, Tulsa Oklahoma,

 

Saggi di Carmen Covito:

 

Un guardaroba di fantasmi, la donna fatale oggi: realtà o citazione?, in All’insegna della femme fatale, Atti del Convegno di Trento, 16 febbraio 1993, a cura di Ada Neiger, Trento, new Magazine, 1994.

Don Giovanni contro Casanova. L'amore come sfida nei romanzi di Aldo Busi in AA.VV., Il vampiro, don Giovanni e altri seduttori , a cura di Ada Neiger, Bari, Edizioni Dedalo, 1998.

L’influenza di Primo Levi su una generazione che non ha conosciuto fame e guerra: una testimonianza, in Primo Levi: il mestiere di raccontare, il dovere di ricordare, Atti del convegno, Trento, 14 maggio 1997, a cura di Ada Neiger, Fossombrone (PS), Metauro, 1998.

Alla ricerca della lingua italiana: l’Italiano integrato, commissionato dalla rivista “World Literature Today”, trimestrale letterario della University of Oklahoma, Norman, USA, apparso in traduzione inglese su un numero speciale dedicato alla letteratura italiana (Spring 1997).

I personaggi e il punto di vista, in AA.VV., Scrittura creativa, a cura di Laura Lepri, Milano, I quaderni di Panta - Bompiani 1997.

Il dialogo, in R. Guacci - B. Miorelli, Come scrivere. Guida per aspiranti narratori, Milano, Zelig Editore 1999.

 

Articoli di giornale di Carmen Covito:

 

Trovato a Burmarina (Tell Shiu4k Fawqani) il primo palinsesto della storia, “Il Corriere della Sera”, 30 dicembre 1998.

Sulle tracce di Zenobia. Nell’oasi più affollata della Siria, “Amica”, n. 4, 22 gennaio 1999.

Il giro del mondo in ottanta giorni. A Nantes in cerca di Jules Verne e dell’albero dei tulipani, “Amica”, n. 19, 7 maggio 1999.

Io e il chador: calori, sudori e rabbie di un’italiana in Iran, “Amica”, n. 40, 29 settembre 1999.

Alla scoperta di Babilonia. Tra deserti e rovine, sulle orme di Miss Bell, “Amica”, n. 48, 24 novembre 1999.

 

Sito internet:

Benvenuti in un sito romanzesco, www.carmencovito.com.

 

Saggi critici su Carmen Covito:

 

S. Contarini, L'eredità della neoavanguardia nei romanzi di Silvia Ballestra, Rossana Campo, Carmen Covito, in Narrativa 8 (1995).

A. Guglielmi, recensione di La Bruttina stagionata, in Trent'anni di intolleranza (mia), Milano, Rizzoli 1995.

Cafè letterario, Le interviste del cafè, www.cafeletterario.it/intervista/covito.html

DADA m@ 6 – Rivista culturale telematica, Ospite d’onore: Carmen Covito, di A.S. Martini, http://www.dadamag.it/sei.

L. Barzini, Intervista, Carmen Covito regala un cuore al suo computer, estratto da” Il Tempo”, domenica 9 novembre 1997.

R. Capozzi, Un incontro elettronico con Carmen Covito, in Forum Italicum 33:1 (1999)

M. Pagliuca, Carmen Covito. La bruttina stagionata, Tesi di laurea, Facoltà di scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Salerno, corso di Laurea in Materie Letterarie, anno accademico 1998/1999.

G. Amoruso, recensione di Benvenuti in questo ambiente, in Il notaio della via Lattea. Narrativa italiana 1996 - 1998, Caltanissetta - Roma, Salvatore Sciascia Editore 2000 (pagg. 319-321)

M. Biglia, Interviste di un’ora, Magda Biglia intervista Carmen Covito, Gussago (Brescia), Editrice Vannini, 2000.

G. Casagrande, anticipazione dell’11 ottobre 2002, Alice.it.

T. Marone,Rossi Pompeiani, Il Mattino, 12 ottobre 2002

P. Danzè, Stilos, quindicinale di letteratura, anno IV n. 21, 15 ottobre 2002.

G. Tesio, Verso l’isola del tesoro con l’archeologa Covito, La Stampa, 26 ottobre 2002.

C. Medail, Covito: la bruttina stagionata scappa in Siria, Corriere della Sera, domenica 3 novembre 2002.

L. Oppici, Bruttina anzi Cettina, La Gazzetta di Parma, 24 novembre 2002.

S. Kleinert, Carmen Covitos Italienbilder: Geschichten von narzisstischen, elektronischen und interkulturellen Bezierungen, in F. Balletta, Italienische Erzählitteratur der Achtziger und Neunziger Jahre. Zeitgenössische Autorinnen und Autoren in Einzelmonographien, Peter Lang, Frankfurt am Main, 2003.

 

Adattamenti teatrali:

I. Rubini, La bruttina stagionata, 1994.

 

Filmografia

A. Di Francisca, La Bruttina stagionata, 1996.