Conferenza al MAO di Trieste

Per il ciclo di conferenze domenicali

Ispirazioni dal Sol Levante: la vita oltre l’oggetto.
Storia, cultura, arte e teatro del Giappone
nelle opere del Civico Museo d’Arte Orientale

organizzato dal Comune di Trieste
in collaborazione con l’Associazione Yūdansha Kyōkai-Iwama Aikidō (YKIAT)

domenica 7 aprile 2019, ore 11.00
Carmen Covito
Onnagata. Il labirinto dei generi nel teatro giapponese

Nel teatro Kabuki il termine “Onnagata” indica gli attori specializzati nei ruoli femminili. La loro arte, formalizzata tre secoli fa da grandi interpreti come Yoshizawa Ayame, costituisce ancora oggi uno degli aspetti più affascinanti del teatro giapponese e nel corso del tempo ha lasciato tracce profonde nella sensibilità del Giappone, ispirando i pittori ukiyo-e ampiamente rappresentati nel Civico Museo d’Arte Orientale di Trieste ma anche scrittori moderni, come Mishima Yukio, e persino fenomeni della cultura pop contemporanea.

Civico Museo d’Arte Orientale
via San Sebastiano 1
Trieste

 

Il 10, 17, 24 e 31 marzo e il 7 aprile 2019, ore 11.00, il Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste propone, nella sede del Civico Museo d’Arte Orientale di Trieste, un ciclo di cinque conferenze domenicali intitolato Ispirazioni dal Sol Levante: la vita oltre l’oggetto. Storia, cultura, arte e teatro del Giappone nelle opere del Civico Museo d’Arte Orientale, realizzato in collaborazione con l’Associazione triestina Yūdansha Kyōkai-Iwama Aikidō (YKIAT) e curato da Giovanna Coen, responsabile della Sezione Cultura dell’Associazione.

Gli incontri, tenuti da esperti del settore di livello nazionale, costituiscono un’occasione per indagare e raccontare alcuni aspetti, forse poco conosciuti, della storia e della cultura giapponese, partendo dalle collezioni del Museo: prendendo spunto da una o più opere esposte, i prestigiosi relatori ne approfondiranno le tematiche, allargandosi poi alla cultura giapponese, sia tradizionale che attuale, le cui radici affondano in periodi lontani.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero.
I posti sono limitati e non è prevista prenotazione (35-40 persone).

Info:
museoarteorientale@comune.trieste.it
www.museoarteorientaletrieste.it

Con il patrocinio di
Consolato Generale del Giappone a Milano
Istituto Giapponese di Cultura in Roma-Japan Foundation
AISTUGIA-Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi

 

La lingua langue… il dibattito no!

Stasera, giovedì 22 novembre, al Teatro Elfo Puccini la replica de La lingua langue delle 19.30 prevede un veloce incontro al termine dello spettacolo con il regista Francesco Frongia, l’interprete Nicola Stravalaci, la scrittrice Carmen Covito e la linguista Ilaria Fiorentini, ricercatrice in Linguistica dell’Università di Bologna.

Un’occasione divertente e divertita per approfondire, con la stessa ironia utilizzata nello spettacolo, i temi trattati nell’ora di lezione.
Quale migliore occasione per fare qualche domanda al prof. Stravalcioni?
Per cui, per questa volta… il dibattito sì.

Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33 – 20124 – MILANO
glietteria@elfo.org
ORARI BIGLIETTERIA

BookCity 2018 – Leggere le geografie

Bookcity 2018
Il Circolo dei Lettori di Milano presenta:
LEGGERE LE GEOGRAFIE
Hug Milano
Via Venini, 83 – 20125 Milano

Sabato 17 novembre parlerò con Giorgio Amitrano del suo bellissimo libro sul Giappone, ma vi invito a partecipare anche alle altre due serate, che vedono protagonisti venerdì la Siria con Alberto Savioli, grande esperto e mio vecchio amico conosciuto sul campo quando studiavo archeologia; e domenica il Vietnam con Minh Tran Huy, una scrittrice di lingua francese che ha scritto un delicato e raffinato romanzo sulle migrazioni.

Venerdì 16 novembre ore 21
Un archeologo nel presente della Siria
con l’autore Alberto Savioli dialoga Antonietta Benedetti

IL LIBRO DI CUI SI PARLA: Alberto Savioli,”Allah, la Siria, Bashar e basta?”, BiancaeVolta Edizioni.

Alberto Savioli dal 1997 ha lavorato come archeologo in Siria, dove ha studiato sul campo le tribù beduine e si è trovato ad essere testimone della tragica storia presente. Dal 2012 è impegnato con l’Università di Udine nel Progetto Archeologico Terra di Ninive nel Kurdistan Iracheno. In questo libro racconta da vicino una terra che conosce molto bene, intrecciando le vicende passate con quelle attuali e dando conto con passione della ricchezza culturale di un paese devastato dal conflitto ancora in corso.

 

Sabato 17 novembre ore 21
Il Giappone tra pop e sublime
con l’autore Giorgio Amitrano dialoga Carmen Covito

Il LIBRO DI CUI SI PARLA: Giorgio Amitrano, “Iro iro”, DeA Planeta Libri

Iro in giapponese significa colore. Iro iro, raddoppiato, è una miscellanea variopinta, un insieme articolato e sorprendente. E così è questo libro, che accompagna il lettore in un viaggio inaspettato e iridescente attraverso la vita, la cultura e le contraddizioni del Giappone di oggi. Giorgio Amitrano è uno dei massimi nipponisti italiani. Per quattro anni direttore dell’Istituto di Cultura italiana a Tokyo, docente di Lingua e letteratura giapponese all’Università degli studi di Napoli L’Orientale, Amitrano è il traduttore di autori di culto come Yoshimoto Banana, Murakami Haruki, Kawabata Yasunari, Miyazawa Kenji. Con lui scopriremo il Giappone più autentico, multiforme, capace di muoversi agilmente fra tradizione e modernità.

 

 

Domenica 18 novembre ore 21
Lontano dal Vietnam

con l’autrice Minh Tran Huy intervengono la giornalista Alessandra Coppola e la traduttrice Giusi Valent. Letture di Ornella Rossetto Di Trani

Il LIBRO DI CUI SI PARLA: Minh Tran Huy, “Viaggiatore suo malgrado” (traduzione di Giusi Valent), ObarraO

Nata in Francia da genitori vietnamiti fuggiti durante la guerra, Minh Tran Huy intreccia memorie collettive e personali in un romanzo che esplora con delicatezza il dramma dell’identità e la condizione di chi subisce lo sradicamento dalla sua cultura d’appartenenza. In un’estate newyorkese, la narratrice Line scopre la figura di Albert Dadas, operaio francese affetto dalla “follia del fuggiasco”, e si appassiona alle esistenze dei “viaggiatori loro malgrado”, arrivando a riportare alla luce la storia dimenticata della propria famiglia.