Soyons le changement

Un mio racconto (“Tempo parziale”) è stato tradotto in francese e incluso in una nuova antologia della letteratura italiana contemporanea pubblicata a cura della professoressa Angela Biancofiore del dipartimento LLACS (Langues, Littératures, Arts et Cultures des Suds) dell’Université Paul-Valéry, Montpellier 3.
Per una singolare coincidenza, o forse non per coincidenza, lo stesso racconto è stato tradotto anche in inglese (dalla professoressa Adalgisa Giorgio dell’University of Bath) ed è attualmente in corso di stampa nel Journal of Romance Studies, la rivista dell’Istitute for Modern Languages Research dell’Università di Londra. Cosa che mi rende doppiamente felice.

http://www.univ-montp3.fr/llacs/une-anthologie-de-la-litterature-italienne-contemporaine/

Soyons le changement…
Nouvelles tendances dans la littérature italienne contemporaine
Une anthologie. Textes réunis par Romano Summa et Sondes Ben Abdallah

Traduit de l’italien par Manon Rentz, Romano Summa, Sondes Ben Abdallah.
Sous la direction d’Angela Biancofiore, Professeur en Etudes italiennes, Université Paul-Valéry Montpellier.

ISBN 9782954843919
Editions Levant & Euromédia, Montpellier, avril 2016, 214 pages
Commander par mail : euromedia.revuenotos@gmail.com

Soyons le changement… que nous voulons dans le monde (Gandhi)

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Cet ouvrage s’adresse au public français et francophone afin d’illustrer les nouvelles tendances de la littérature italienne d’aujourd’hui à travers le travail de sélection et de traduction de textes inédits réalisé par deux doctorants de l’équipe LLACS et une étudiante du Master Traduction du Département d’Italien de l’université Paul-Valéry de Montpellier.
L’ouvrage a été présenté dans le cadre de la 31e édition de la Comédie du Livre de Montpellier, qui était dédiée en particulier à la littérature italienne.
Les auteurs italiens contemporains font l’expérience de nouveaux parcours de création qui les amènent à réinterpréter le monde et ses mutations à travers l’écriture.
Ils relèvent ce défi : écrire à l’ère de la mondialisation, dans une époque marquée par la crise économique et la précarité, écrire, malgré tout, pour ré-enchanter le monde.
Par ailleurs, l’Italie, par sa position géopolitique, est devenue la terre d’arrivée des migrants, premières victimes des conflits en Méditerranée : les écrivains entendent être là, afin de contribuer, d’une certaine manière, à la construction d’une société interculturelle, et à la création du dialogue social. Le dialogue avec les jeunes générations reste un axe central de réflexion pour les auteurs: Bajani, Lodoli et Murgia s’intéressent particulièrement à l’école du futur, essaient d’imaginer d’autres manières d’éduquer, de dialoguer, de transmettre à l’époque de l’humain hybridé et des réseaux sociaux.
Les auteurs se posent une autre question essentielle: quel monde allons-nous laisser aux jeunes générations ? Dans leurs récents ouvrages, Erri De Luca, Mauro Corona, Laura Pugno, Evelina Santangelo remettent en question le rôle dominant de l’humain dans l’écosystème et montrent une grande sensibilité face à la crise écologique.

Les auteurs : Erri De Luca, Laura Pugno, Carmen Covito, Marco Lodoli, Andrea Bajani, Dora Albanese, Michela Murgia, Cosimo Argentina, Dante Maffia, Anselmo Botte, Evelina Santangelo, Christiana De Caldas Brito, Laila Wadia, Mauro Corona, Edoardo Nesi, Federico Mello, Alessandro D’Avenia, Carmine Abate, Giacomo Annibaldis.

Table des matières
La littérature transforme la vie
par Angela Biancofiore
Note sur la traduction
par Manon Rentz
Introduction
par Romano Summa et Sondes Ben Abdallah

Cultures archaïques et mondialisation
Erri De Luca, Volcaniques
Erri De Luca, Les révoltes indéracinables
Evelina Santangelo, Sans terre
Dante Maffia, Milan n’existe pas
Carmine Abate, Un bouquet de roses
Edoardo Nesi, Histoire des gens de mon pays
Anselmo Botte, Bruits et obscurité
Michela Murgia, Le monde doit savoir
Michela Murgia, D’autres mères
Dora Albanese, La fin de l’été à Métaponte

Les écrivains et les jeunes: pour un dialogue possible
Andrea Bajani, L’école ne sert à rien
Andrea Bajani, Demain il n’y a pas d’école
Andrea Bajani, La vie n’est pas en ordre alphabétique
Federico Mello, L’Italie expliquée à mon grand-père
Marco Lodoli, Quel avenir pour la culture humaniste?
Alessandro D’Avenia, Des choses que personne ne sait

Littérature et écologie
Laura Pugno, Sirènes
Christiana De Caldas Brito, Deux feux
Carmen Covito, Temps partiel
Cosimo Argentina, La ruelle de l’acier
Laila Wadia, Amies pour la vie
Mauro Corona, La fin du monde tordu
Carmine Abate, Les mots ne coûtent rien
Giacomo Annibaldis, HLM avec vue sur la mer
Anselmo Botte, Très rouge

Midare a Milano

Nell’ambito della XXI Triennale di Milano, al Teatro dell’Arte lunedì 4 luglio alle 20,30 unica rappresentazione di Midare, dramma Nō presentato dalla scuola Hōshō per celebrare il 150° anniversario dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e il Giappone.

All’inizio dello spettacolo ha tenuto una breve introduzione Carmen Covito, presidente di AsiaTeatro.

MIDARE al Tearto dell'Arte. Foto©ValeriaPalermo

MIDARE al Teatro dell’Arte. Foto©ValeriaPalermo


Il programma della serata comprende un estratto dall’opera “Yōrō” in forma di Mai-bayashi (15 minuti) interpretato da Kanai Yūsuke, e l’opera “Midare” in forma completa (45 minuti) con il caposcuola Hōshō Kazufusa nel ruolo principale e Obinata Hiroshi nel ruolo di waki.

Le opere del teatro Nō si classificano a seconda del tema trattato e Midare rientra nella quinta categoria (Kiri Nō, “Nō conclusivi”, perché venivano rappresentati alla fine della giornata di teatro) dove i protagonisti sono creature soprannaturali, benevole o maligne, con l’aspetto di mostri, di animali o di spiritelli. Midare è una particolare versione, celebrativa e beneaugurale, dell’opera Shōjō in cui appare uno spirito del mare che apprezza molto bere il sake. Nell’antichità, quando in una sola giornata si rappresentavano tutte le cinque categorie, Shōjō-Midare veniva messo in scena per ultimo per infondere allegria nel pubblico prima del commiato.

midare-programma

Kazufusa Hōshō è il ventesimo Sōke, ovvero legittimo ed unico erede, della famiglia Hōshō, una delle scuole di shite (attori principali del teatro Nō) che ha tramandato fino ai giorni nostri la tradizione di una delle quattro compagnie ufficiali del XV secolo.

Credits

shite (attore principale) Kazufusa Hōshō
waki (attore comprimario) Hiroshi Obinata
flauto Ryūichi Onodera
kotsuzumi, ōtsuzumi (tamburi a clessidra) Yoshiaki Iitomi, Takanori Kakihara taiko (tamburo) Hideki Kajitani
canto Takashi Takeda, Yūsuke Kanai, Daijirō Tatsumi, Takashi Kawase, Hajime Tazaki

In collaborazione con:
Ambasciata del Giappone in Italia, Ambasciata d’Italia – Tokyo, Consolato Generale del Giappone a Milano, Public Interest Incorporated Association Nohgaku Performers’ Association, Public Interest Incorporated Association Hōshōkai
Con il patrocinio di:
Istituto Giapponese di Cultura in Roma, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, Università degli Studi di Milano

http://www.triennale.org/teatro/midare/

lunedì 4 luglio 2016 ore 20,30
Teatro dell’Arte
Viale Alemagna, 6 – 20121 Milano
info www.triennale.org/teatro
facebook.com/CRTMilano

Hōshō Kazufusa al Teatro dell'Arte, 4 luglio 2016 Foto©ValeriaPalermo

Hōshō Kazufusa al Teatro dell’Arte, 4 luglio 2016 Foto©ValeriaPalermo

 

 

 

Shodo al Museo

 

In occasione delle celebrazioni dei 150 anni delle relazioni diplomatiche Italia-Giappone il Museo Bagatti Valsecchi dedica tre appuntamenti della rassegna “I giovedì del Museo” a esplorare e scoprire alcune delle eccellenze dalla cultura giapponese. Il compito di illustrare la calligrafia è stato affidato al maestro Riva che dialogherà con la scrittrice Carmen Covito, vicepresidente di shodo.it e nipponista.

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Giovedì 28 aprile, alle ore 19
Bruno Riva conversa con Carmen Covito
“Lo spirito nel segno della calligrafia giapponese”

Museo Bagatti Valsecchi,
Salone d’Onore

Milano, via Gesù 5

Ingresso libero

Gli incontri, che godono del patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e dell’Ambasciata del Giappone, sono realizzati con il contributo di Regione Lombardia e in collaborazione con il Centro di Cultura Italia-Asia “Guglielmo Scalise”.
http://www.shodo.it/shodo-al-museo-bagatti-valsecchi/

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ciliegio e la spada

Il Bushidō, la Via del Samurai con il suo codice di comportamento, la sua simbologia, la sua etica rigorosa e i suoi eroi leggendari, non nacque insieme alla figura del guerriero giapponese, ma si formò nel corso dei secoli. Ne seguiremo il percorso attraverso le gesta degli uomini straordinari – e qualche donna – che portarono le arti della spada a diventare un modo di vedere il mondo, un modello di vita inarrivabile e una fonte perenne di racconti e di immagini.

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Il ciliegio e la spada
Sei lezioni sull’estetica giapponese del guerriero tra leggenda e realtà
con Carmen Covito

13 marzo
Taira no Masakado: il primo samurai

10 aprile
Minamoto no Yoshitsune: la nobiltà della sconfitta

8  maggio
Fūrinkazan: l’epoca degli stati combattenti

22 maggio
Miyamoto Musashi: lo zen e la manutenzione del vuoto

12 giugno
Uomini onda: il fascino del rōnin

3 luglio
Sakamoto Ryōma: i samurai affilano la mente

Tutti gli incontri si tengono la domenica mattina dalle ore 10,30 alle 12,30

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Costi di partecipazione:
1 incontro: 25 euro (20 per i soci Hajime)
pacchetto di 2 incontri a scelta: 45 euro (40 per i soci Hajime)
abbonamento all’intero corso: 120 euro (110 per i soci Hajime)

È necessaria la prenotazione: preghiamo le persone interessate di prenotare al più presto perché il corso sarà attivato solo se raggiungeremo il numero minimo di abbonamenti.

Centro Culturale Discipline Orientali Hajime

via Tranquillo Cremona, 27
20145 Milano
(MM1 linea rossa Buonarroti o Pagano)

Per informazioni e iscrizioni:

segreteria tel. 392.36 69.620
segreteria@centroculturaledo-hajime.com

oppure
corsi@laviadelgiappone.it

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