23 gennaio a Milano

TENARAI
Il segreto della calligrafia giapponese

Venerdì 23 gennaio 2015 ore 18.30
conferenza di Carmen Covito

Centro di Cultura Giapponese
via Lovanio, 8 · Milano (Moscova M2)

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al nr. 338-1642282
fino a esaurimento posti.

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“Su carta cinese piuttosto robusta aveva tracciato caratteri in forma corsiva che al Principe parvero particolarmente eleganti, mentre sulla leggera carta di Koma, dalla grana sottile, morbida e delicata e dai colori poco appariscenti, aveva usato la flessuosa scrittura femminile, tracciando accuratamente ogni tratto, e il risultato era incomparabile. Al Principe, che stava osservando quegli scritti, sembrò che persino le sue lacrime di commozione dovessero scorrere all’unisono, seguendo le fluide linee del pennello, e che mai si sarebbe stancato di ammirarle…”

Murasaki Shikibu, La storia di Genji, traduzione di Maria Teresa Orsi, Einaudi 2012

 

L’arte della calligrafia, nata in Cina, diventa in Giappone una via per la realizzazione spirituale e una disciplina i cui segreti vengono trasmessi all’interno di scuole ereditarie, come la poesia, l’ikebana, il teatro o le arti marziali. Con l’invenzione degli alfabeti sillabici kana e lo sviluppo della letteratura delle dame di corte, già nell’epoca Heian emergono stili calligrafici tipicamente e unicamente giapponesi: una forma di bellezza raffinata e complessa che ancora oggi sa deliziare gli occhi e parlare al cuore. Nel primo trattato calligrafico, scritto nel 1170-1175 da Fujiwara Koreyuki per sua figlia Dama Daibu, vengono analizzati la scelta delle carte e dei pennelli, l’armonia della composizione, la situazione, i gesti, perfino l’abbigliamento del calligrafo, perché “Non bisogna credere che debbano essere belli solo i caratteri. In tutte queste cose risiede lo splendore della Via”.

Lettera dell'imperatore Go Yozei (1592)

Lettera dell’imperatore Go Yozei (1592)

 

 

 

Haiku a Sesto

La Statale per Bookcity
Giovedì 13 novembre 2014
Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali
Piazza Montanelli 4 -  Sesto San Giovanni (MI)

Ore 10.30 Il “Sesto-Haiku”

Con Carmen Covito, Irina Bajini, Virginia Sica
Aula t7

Dopo lo haiku tradizionale giapponese, le diverse forme moderne dello haiku in Asia, Americhe ed Europa, e lo pseudo haiku contemporaneo, ecco in arrivo il “Sesto-Haiku”, concepito espressamente nel Polo di Sesto San Giovanni da studenti sollecitati a cimentarsi in una forma poetica da scrivere anche in lingua straniera. L’iniziativa, già avviata nel maggio scorso da Irina Bajini e Virginia Sica, si sviluppa intorno a un reading di haiku, a cura degli stessi studenti-autori, che saranno affiancati da Carmen Covito. La scrittrice commenterà gli haiku e parlerà dei suoi libri e del suo intenso rapporto col Giappone.

 

Miti che odiano le donne

L’associazione culturale AsiaTeatro presenta

MITI CHE ODIANO LE DONNE

Venerdì 24 e Sabato 25 ottobre 2014
Casa della Cultura, Via Borgogna 3 – Milano

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Nelle più diverse aree geografiche, storiche e culturali esiste una costante a monte della violenza sulle donne: il mito. Studiose delle tradizioni culturali europee ed extraeuropee metteranno a confronto miti di ambito greco, ebraico, africano, indiano, cinese, giapponese, per rintracciarne le persistenze nella realtà attuale.

ufficio stampa

convegno di studi a cura di Marilia Albanese

Con il patrocinio di
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Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere

AsiaTeatro ringrazia la Casa della Cultura e il Teatro dell’Elfo

 

Programma

Venerdì 24 ottobre ore 18:30

Presentazione del convegno con l’intervento della Delegata del Sindaco alle Pari Opportunità prof. Francesca Zajczyk

A seguire: “Venivamo tutte per mare” – Cristina Crippa, Elena Russo Arman e Carolina Cametti danno voce allo straordinario romanzo corale di Julie Otsuka che racconta le storie di un gruppo di donne giapponesi migranti, in viaggio tra due mondi all’inizio del Novecento.

 

Sabato 25 ottobre:

Ore 9.00 accoglienza partecipanti

Ore 9.30-10.00 Prolusione – Marilia Albanese (Segretario Generale di AsiaTeatro) e Ferruccio Capelli (Direttore della Casa della Cultura)

Ore 10.00-10.40 “Pandora, la Eva greca” – Luisa Secchi Tarugi (Istituto di Studi Umanistici F. Petrarca)

Ore 10.40-11.20 “Disobbedienza e conoscenza: Eva e le altre ribelli nel mito” – Virginia Del Re McWeeny (Associazione Casa della Donna, Pisa)

Ore 11.20-11.30 intervallo

Ore 11.30-12.10 “Il ‘Potere alle Donne’ fa bene alle donne? Uno sguardo (d)all’Africa” – Cristiana Fiamingo (Università degli Studi di Milano)

Ore 12.10-13.00 dibattito

Ore 13.00-14.30 intervallo

Ore 14.30-14.50 riferimenti alla mattinata – Marilia Albanese

Ore 14.50-15.30 “Sati e altri fuochi: come il mito brucia le donne” – Daniela Rossella (Università degli Studi di Potenza)

Ore 15.30-16.10 “Miti contro le donne o donne contro i miti?” – Bianca Bertetti (Università Cattolica di Brescia)

Ore 16.10-16.20 intervallo

Ore 16.20-17.00 “Le donne al negativo: miti e realtà storiche della Cina” – Giuseppina Merchionne (Università Cattolica di Milano) e Isabella Doniselli Eramo (Centro di Cultura Italia-Asia)

Ore 17-17.40 “Alle origini del Giappone: «E le rimproverò di aver parlato, lei femmina, per prima»” – Carmen Covito (Presidente di AsiaTeatro)

Ore 17.40-18.30 dibattito conclusivo con la partecipazione di Silvia Dumitrache in rappresentanza del Tavolo Donne e Culture del Forum della Città Mondo del Comune di Milano.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

Scarica la locandina del convegno (pdf)

 

logo CdC

Arte della scrittura

Il 18 novembre parteciperò con una conferenza sulla calligrafia giapponese al
ciclo di incontri organizzato dal Centro di Cultura Italia-Asia presso

Museo d’Arte e Scienza
Via Q. Sella 4 – 20121 Milano

Arte della scrittura: dai segni grafici alla calligrafia.
Sacralità, mistero e bellezza della parola scritta, dall’Egitto al Giappone

 

Arte della scrittura Manifesto A3-1

Programma degli incontri:

30 settembre ore 18
Percezione di parole di lingue diverse e diverse forme di scrittura
Emanuele Banfi

14 ottobre ore 18.30
Medu netjer, “parole divine”. I geroglifici e il loro significato
Maurizio Damiano

28 ottobre ore 18.30
I segreti dell’alfabeto sacro ebraico
Cristiana Tretti

11 novembre ore 18.30
Una scrittura per immagini: gli ideogrammi come anima del popolo cinese
Giuseppina Merchionne

18 novembre ore 18.30
Giappone: la via della calligrafia
Carmen Covito

25 novembre 18.30
Devanāgarī:l’alfabeto indiano degli dèi
Cinzia Pieruccini

9 dic. ore 18.30
L’importanza della calligrafia nell’arte arabo-islamica
Ali Faraj

Il costo di ogni serata è di 10€ a persona, 7€ studenti, gratis per i soci.
Per chi desidera partecipare a tutti gli incontri l’ultimo è gratuito.
Per info e prenotazioni rivolgersi allo 02.72022488
oppure info [at] museoartescienza.com

http://museoartescienza.com/arte-scrittura-dai-segni-grafici-calligrafia/

Mostra: Ōtagaki Rengetsu

L’Associazione culturale shodo.it presenta la mostra calligrafica

La poetessa Ōtagaki Rengetsu, monaca viandante
Omaggio all’arte di Luna di Loto

a cura di Katia Bagnoli e Bruno Riva

presso l’Associazione culturale Arte Giappone
vicolo Ciovasso 1, Milano
dal 10 al 21 giugno 2014, dalle 14:00 alle 19:00
(chiuso domenica e lunedì)

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Con il Patrocinio
del Consolato Generale
del Giappone a Milano

 

 Catalogo a cura di Carmen Covito, Bruno Riva e Katia Bagnoli.

La mostra si propone di far conoscere l’affascinante figura di una poetessa, calligrafa e ceramista del passato, Ōtagaki Rengetsu (1791-1875), attraverso opere a lei dedicate da calligrafi contemporanei giapponesi e europei.
Saranno esposte 22 opere di medie e grandi dimensioni (kakejiku) e un’installazione composta da 65 tanzaku, opere calligrafiche di piccole dimensioni. Tutte le opere sono state appositamente realizzate per questa occasione: gli artisti hanno calligrafato poesie di Rengetsu, nella propria interpretazione moderna o nell’esecuzione di rinsho – la pratica della copia calligrafica – oppure testi che evocano la sua spiritualità e l’ambiente in cui visse.  Saranno esposti anche due tanzaku originali di Rengetsu e un’opera pittorica e calligrafica del celebre Tomioka Tessai (1836-1924) che con lei collaborò spesso.

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Saranno in mostra opere di:
Yamada Tomie, Nakajima Hiroyuki, Morioka Shizue, Katia Bagnoli, Bruno Riva, Kataoka Shikō, Carmen Covito, Madoka (Nakazawa Kenyo), Iyama Kenkō, Titose (Okamura Chitose), Yurugi Hiroko, Ideshita Ryōshun, Uehira Baikei, Okumura Shoko, Yonemoto Kōro, Mine Conti, Sibylle Leuthardt, Ruth Gibellini, Paola Tampieri, Claudia Verri, Fabrizio Piotti, Roberto Pappalettera, Ruan Zonghua, Morena Mauri.

 

Programma delle attività

 

Martedì 10 giugno alle ore 18:30 inaugurazione e presentazione dell’opera di Ōtagaki Rengetsu a cura di Carmen Covito.

Giovedì 12 giugno alle ore 18:30 conferenza di Rossella Marangoni “Waka: alle sorgenti della poesia giapponese”.

Venerdì 13 giugno dalle 15:00 alle 18:30 seminario di sigillografia con il maestro Bruno Riva.

Sabato 14 giugno dalle 10:00 alle 12:30 seminario di calligrafia in kana con la maestra Yamada Tomie. Dalle 15:00 alle 18:30 seminario di sigillografia con il maestro Bruno Riva.

Martedì 17 giugno alle ore 19:00 concerto di flauto nō (strumento usato nelle rappresentazioni di teatro nō, kyōgen e kabuki). Flautista Nonaka Kumiko.

Venerdì 20 giugno dalle 15:00 alle 18:30 seminario di calligrafia in kana con la maestra Yamada Tomie e il maestro Bruno Riva.

Sabato 21 giugno dalle 14:30 alle 17:30 seminario di calligrafia in kanji e performance alle 18:30 del calligrafo giapponese Uehira Baikei.

* Conferenze, concerto e dimostrazione finale sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per i seminari è necessario prenotare scrivendo a:
katia[CHIOCCIOLA]shodo.it

 

Ōtagaki Rengetsu (1791-1875)

La poetessa, calligrafa, ceramista e pittrice giapponese Ōtagaki Rengetsu nacque a Kyōto, l’antica capitale, nella primavera del 1791. Figlia segreta di una geisha e di un alto amministratore del feudo di Iga-Ueno, ricevette il nome Nobu.
Poco dopo la nascita venne adottata da Ōtagaki Mitsuhisa (Banzaemon) che lavorava presso il Chion-in, un importante tempio della Jōdo-shū, scuola buddhista della Terra Pura. A circa otto anni fu mandata a servizio nel castello di Kameoka a Tanba, dove studiò poesia, calligrafia e arti marziali.
Ritornò a Kyōto dopo una decina d’anni e andò in sposa al giovane samurai Mochihisa. I loro tre figli non sopravvissero alla prima infanzia, e nel 1815 anche il marito morì. Nel 1819 Nobu si risposò, ma dopo quattro anni rimase di nuovo vedova.
La perdita dei due mariti e dei figli spinse Nobu, a soli 33 anni, a radersi i capelli e a prendere i voti, assumendo il nome di Rengetsu (luna di loto). Continuò a vivere nei pressi del tempio Chion-in con il padre adottivo, che nel frattempo aveva preso a sua volta i voti.
Dopo la morte di Ōtagaki, avvenuta nel 1832, Rengetsu cominciò a mantenersi da sola producendo e vendendo ceramiche sulle quali incideva le sue poesie (waka, forma poetica classica composta da versi di 5 e 7 sillabe).
I delicati utensili di ceramica abbelliti dalle sue poesie, straordinari sia per il contenuto e la forma sia nell’esecuzione calligrafica, rappresentano una combinazione perfetta.
Le sue creazioni erano già molto apprezzate all’epoca, tanto che Rengetsu doveva spesso cambiare domicilio per sfuggire alle assillanti richieste. Nel corso della sua lunga esistenza scrisse moltissime poesie che calligrafò e incise nella ceramica e spesso collaborò con giovani artisti per i quali si prodigò, come nel caso di Tomioka Tessai, che in seguito sarebbe diventato un letterato di spicco a Kyōto. Ōtagaki Rengetsu fu una figura importante nel panorama culturale dell’epoca e ancora oggi viene studiata come un luminoso esempio di donna indipendente e creativa.
Altre informazioni alla pagina http://www.shodo.it/rengetsu/