Miniromanzo del tabacco perduto, testimonianza soffertamente umoristica, L’arte di smettere di fumare (controvoglia) è un’operetta didascalica, forse un prontuario incoraggiante per chi vuole, o deve, intraprendere il percorso di disintossicazione che tanto mi costò vent’anni fa. Per questo ho deciso di riproporre il libro, in edizione completamente riveduta e aggiornata, attraverso una nota piattaforma di pubblicazione indipendente, sia in versione cartacea che in formato ebook.
Carmen Covito
L’arte di smettere di fumare (controvoglia)
NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA
ISBN: 9798275517507
Independently published
edizione cartacea:
https://www.amazon.it/smettere-fumare-controvoglia-Carmen-Covito/dp/B0G56MYKN8
edizione ebook:
https://www.amazon.it/smettere-fumare-controvoglia-Carmen-Covito-ebook/dp/B0G53J3SWZ


Postfazione
Quando questo libro uscì nella sua prima versione, i librai si trovarono in difficoltà: non sapevano dove metterlo. Nella narrativa? Sì, ma c’erano tante tabelle in appendice che sembrava un manuale. Allora lo mettevano nella “varia” tra i manuali di self help e poi se lo vedevano sventolare sotto il naso da un cliente indignato che tutto voleva tranne un’autofiction tragicomica corredata di cenni storici sul tabacco e la sua ricezione.
Perciò ho tolto le schede di suggerimenti pratici che occupavano questa appendice e che, diciamocelo, erano la parte del libro più soggetta a deperire con il passare del tempo: dalla prima edizione a oggi, quei questionari e quei consigli per la cura del tabagismo presi dalla letteratura medica di allora sono stati superati da altri questionari e altri consigli che possiamo trovare sempre aggiornati in rete. Eliminata quella parte, riveduto e integrato ma non riscritto il testo, L’arte di smettere di fumare (controvoglia) si presenta adesso chiaramente come un’opera di letteratura: un piccolo memoir, un’operetta didascalica, il mio unico, solo e definitivo racconto autobiografico.
Per la verità, se ne era accorto già a quel tempo un recensore alquanto speciale:
“Finalmente una persona che sa cosa vuol dire smettere di fumare perché l’ha provato in prima persona. Finalmente una che dice le cose come stanno e, bando alle ciance, si confessa senza rimorsi. Finalmente una a cui un fumatore non può dire: ‘Come fa a curarci se non ha mai fumato una sigaretta?’. È diretta, Carmen Covito, già autrice de La bruttina stagionata, quando si tratta di raccontare le disavventure di chi – per un motivo o per un altro – si avvia sul percorso della disassuefazione. Il suo libro è vero dalla prima all’ultima parola e compendia emozioni, speranze, disavventure, rabbia e quant’altro può effettivamente succedere ad un povero diavolo che decide di smettere con la sigaretta.”
Biagio Tinghino, “L’arte di smettere di fumare e… di scriverci un libro”, Tabaccologia, 3/2005, p. 38
Il dottor Tinghino era all’epoca caporedattore della rivista, un trimestrale, cito, “a carattere scientifico per lo studio del tabacco, della prevenzione e terapia del tabagismo e delle patologie fumo-correlate”, tuttora ben presente come organo ufficiale nientedimeno che della Società Italiana di Tabaccologia (SITAB), ossia del massimo consesso italiano di medici che combattono contro il fumo. Un imprimatur del genere mi fece rimanere sbalordita e compiaciutissima, tanto più che da un altro nientedimeno che, il dottor Roberto Boffi del Centro Antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, mi arrivarono dichiarazioni pubbliche di simpatia inaudite: pare che la lettura del libro, suggerito ad alcuni suoi pazienti in corso di disassuefazione, si fosse rivelata, se non proprio un toccasana, perlomeno un aiuto.
Dunque, potrebbe darsi che questo mio racconto retrospettivo in prosa, questo miniromanzo del tabacco perduto, questa testimonianza soffertamente umoristica e così letterariamente consapevole di se stessa da aver deciso di autocatalogarsi come finzione, alla fine dei giochi, in fondo in fondo, tirate a riva le reti e raccolto ogni frutto, ma sì, insomma, non potrebbe darsi che non si troverebbe fuori luogo anche nello scaffale dei manuali? Dopotutto, a smettere di fumare praticando quest’arte io ci riuscii, e senza ricadute.

